Inizialmente vi riporterò la pagina di Wikipedia sulla Macaia, opportunamente modificata, dopodiché vi darò una breve spiegazione sulla macaia estiva.

Vi consiglio fortemente tutta la lettura.


Macaia

(in rosso le parti da noi modificate per render la descrizione più consona)

 
 
« A Genova non si può giocare bene al calcio perché c’è la macaia »
(Gianni Brera[1])

Macaia o maccaja è una parola della lingua ligure che vorremmo non esistesse, di origine stronza, o forse inglese (“muggy air”). Indica una particolare condizione meteorologica (di merda) che si verifica SOLO nel Golfo di Genova (o belin che te neghe) quando spira vento di scirocco (di merda), un vento caldo (di merda) proveniente da ovunque purché sia caldo, il cielo è coperto e il tasso di umidità è ai massimi tollerabili.



D’inverno questo fenomeno può creare uno stato di grazia, rendendo in taluni casi e a determinate condizioni eoliche e igrometriche quella di Genova la zona in quel momento più mite d’Italia (ad esempio la sera del 18/1/2012)[si drogano sti qua  di wikipedia?]. Tuttavia in primavera, quando una massa di aria calda (di merda) passa sopra il mar Ligure ancora freddo, può causare giornate con cielo coperto, fredde e uggiose, con temperature più basse di quelle che si registrano nella notoriamente più fredda pianura padana.

Vista la sua specificità, la parola “maccaja” è subentrata nella terminologia nautica e meteorologica, in particolare per le zone prospicienti il golfo ligure. Il termine ha assunto nel tempo anche un significato metaforico, indicando un particolare stato d’animo melanconico e cupo =  IL GIRAMENTO DI BELINO CRONICO.

(seguono poi una serie di canzoni che riportano la macaia, delle quali ora non ci frega niente)


ORA VI SPIEGO D’ESTATE COSA CAMBIA:

  • Dalle ore 00:00 alle ore 24:00 temperatura percepita 40° gradi.
  • Umidità al 99% che se sposto qualsiasi cosa per casa creo una scia di acqua dalla ignota provenienza
  • Sudore, tanto sudore.
  • Picchi di scciupon de fotta che levati, è meglio
  • MAI e dico MAI una brezza d’aria FRESCA, ma CALDA. Calde come le pezze sotto ascella che inevitabilmente ti verranno dopo la prima colazione. (forse le hai anche di notte ma al buio preferisci non indagare)

E ora la smetto perché sto cioccando e sudando anche solo scrivendo di questa M…acaia

CIAO, VI ODIO TUTTI.

– “dove sei ventilatore?”

Se vedemmo zueni!