Punta Chiappa: dove si trova, come arrivare e tutto quello che c’è da sapere

Foto da Emanuele Casa
Punta Chiappa è uno di quei posti che non hanno bisogno di presentazioni patinate. Non è una spiaggia comoda, non è un borgo da attraversare in dieci minuti con il telefono in mano, non è la Liguria da dépliant con il parcheggio davanti al mare. Punta Chiappa è un po’ l’essenza di casa nostra: non comoda, dura, essenziale. E aggiungerei, soprattutto, mozzafiato.
È una lunga lastra di roccia che si allunga dal promontorio di Portofino, nel territorio di Camogli. Ci si arriva a piedi da Porto Pidocchio, via mare oppure con una buona dose di testardaggine ligure da San Rocco oppure persino da Camogli. E quando finalmente la vedi, capisci perché tanti genovesi ci tornano da una vita.
Dove si trova Punta Chiappa
Punta Chiappa si trova nel comune di Camogli, sul versante occidentale del promontorio di Portofino. È affacciata sul Golfo Paradiso e fa parte sia del Parco sia dell’Area Marina Protetta, di Portofino.
La punta è una propaggine di roccia di puddinga: il tipico conglomerato che caratterizza il promontorio, fatto di ciottoli e frammenti rocciosi cementati dalla natura nel corso di milioni di anni. Il nome stesso, in genovese, richiama una lastra o una grande pietra piatta: insomma, una “ciappa” buttata in mezzo al mare.
Non siamo lontani da Camogli in linea d’aria, ma il paesaggio cambia completamente. Alle spalle restano le case, il traffico e la vita da riviera; davanti ci sono scogli, macchia mediterranea, mare aperto e quel silenzio che in Liguria bisogna ancora meritarselo.
Come arrivare a Punta Chiappa
A Punta Chiappa non si arriva in automobile. Ed è una buona notizia: se ci fosse una strada, probabilmente il posto avrebbe già perso una parte della sua magia. Le possibilità principali sono due: il sentiero da San Rocco di Camogli oppure il battello da Camogli, con sbarco a Porto Pidocchio.
A piedi da San Rocco di Camogli
Il percorso più classico parte da San Rocco di Camogli, borgo panoramico raggiungibile in auto o con i mezzi da Camogli. Una volta arrivati nella zona della chiesa, si prosegue verso via Mortola e si seguono le indicazioni per San Nicolò e Punta Chiappa.
Il tratto da San Rocco a Punta Chiappa richiede indicativamente 30–40 minuti di discesa, a seconda del passo e delle soste fotografiche. Non è una passeggiata sul lungomare: ci sono scalinate (tante), gradoni (tantissimi) e fondo irregolare, ma il percorso è frequentato e regala scorci meravigliosi sul Golfo Paradiso.
Da tenere presente un dettaglio che molti scoprono soltanto al ritorno: quello che all’andata hai fatto in discesa, al ritorno devi risalirlo. Sembra scontato, ma non lo è… Con il sole di agosto alle spalle, improvvisamente anche il più entusiasta degli escursionisti rivaluta il battello.
Consiglio pratico: scarpe con suola decente, acqua nello zaino e prudenza. Le infradito qui non sono le benvenute…
A piedi da Camogli
Chi parte direttamente da Camogli deve prima salire verso San Rocco, poi imboccare il sentiero in direzione San Nicolò e Punta Chiappa. È una soluzione adatta a chi vuole fare un’escursione più completa e non ha fretta. Partendo in treno da Genova e arrivando alla stazione di mattino presto, vi regalerà una giornata… di quelle te le ricordi a lungo!
Il percorso richiede un po’ di allenamento, soprattutto nei mesi caldi, ma permette di passare gradualmente dal borgo marinaro ai terrazzamenti, al bosco e alla costa selvaggia del promontorio.
In battello da Camogli
Nei mesi e negli orari in cui il servizio è attivo, il battello da Camogli è l’alternativa più comoda e scenografica. Si parte dal porto e si arriva a Porto Pidocchio, il minuscolo approdo poco prima di Punta Chiappa.
Dallo sbarco alla punta c’è ancora un breve tratto a piedi sugli scogli e tra le case della piccola frazione. È la soluzione ideale per chi vuole godersi il mare senza affrontare il sentiero, per le famiglie con bambini abituati agli scogli o per chi vuole fare l’andata a piedi e il ritorno via mare.
Attenzione: orari, corse e possibilità di attracco dipendono dalla stagione e dalle condizioni del mare. Prima di partire è sempre meglio verificare il servizio del giorno.
Il sentiero e le tappe da non saltare
Il bello di Punta Chiappa è che la destinazione non si mangia il viaggio. L’itinerario da San Rocco è già un piccolo concentrato di Liguria: pietra, ulivi, lecci, saliscendi e viste che ti fanno fermare anche quando stavi giurando che non ti saresti più fermato fino alla punta.
San Nicolò di Capodimonte
Lungo il percorso si incontra la chiesa di San Nicolò di Capodimonte, uno dei piccoli gioielli del promontorio. È una chiesetta romanica dalle origini medievali, isolata e silenziosa, con una posizione che invita a rallentare.
Vale la pena fermarsi qualche minuto. Non per fare la foto di corsa e via, ma per guardarsi attorno: è uno di quei luoghi in cui si capisce quanto il promontorio di Portofino sia stato abitato, coltivato e percorso ben prima che diventasse una meta turistica internazionale.
Fino a qualche tempo fa c’era, adesso è qualche anno che non entro: dentro hanno un organo antichissimo!
Porto Pidocchio
Ed infine, prima della punta, c’è Porto Pidocchio, chiamato in genovese Pigheüggio. Un piccolo gruppo di case affacciato su un approdo naturale, frequentato storicamente da pescatori e oggi usato anche dai battelli provenienti da Camogli. Il nome farà sorridere qualcuno che non l’ha mai sentito, ma il posto è tutt’altro che trascurabile: è un angolo di Liguria autentica, stretto tra mare e pendii verticali, dove si sente ancora l’impronta della vita marinara. Da qui Punta Chiappa… boh disterà si e no cinque minuti (impiegati per fare due rampe di scale verticali!)
Cosa aspettarsi una volta arrivati

Credit: Regione Liguria
Punta Chiappa non è una spiaggia attrezzata e non è il posto dove scendi dall’auto, trovi il lettino numerato e chiedi se il bar fa l’aperitivo al tavolo.
Qui il protagonista è la dura e severa pietra. Scoglio al 100%. Ci si sistema sulle superfici di puddinga, si cerca il proprio angolo, si entra in acqua dalle scalette o direttamente dalle rocce e ci si gode il mare per quello che è.
Mare e bagno a Punta Chiappa
L’acqua attorno alla punta è spesso limpida, per via delle forti correnti soprattutto sul fondale. Grande varietà di pesci, ho trovato anche Delfini nuotando anche solo un centinaio di metri al largo. Dipende dall’allenamento ovviamente, ma perlustrare tutti gli scogli attorno hanno già un enorme fascino. E’ infatti uno dei punti più apprezzati per fare snorkeling. I fondali dell’Area Marina Protetta sono ricchi e la costa rocciosa crea anfratti, cambi di profondità e riflessi che rendono il bagno molto più interessante della solita spiaggia urbana.
Va però ricordato che si tratta di mare aperto e di scogli molto taglienti. Il consiglio, dopo anni e anni di bagni lì, è quello di portarvi un paio di babucce (belin non so come si chiamino quelle scarpe da scoglio per capirci). Quando il mare è calmo, con esperienza, riesci ad arrivare a tuffarti senza troppi dolori, ma quando è mosso, aver un paio di scarpe rende più agevole l’arrivo al tuffo. Il consiglio spassionato, però, è quello di – in presenza di mare mosso – farvi accompagnare da uno che conosce la zona, nuota bene e sa guidarvi nel rientro. Perché tuffarsi alla fine si riesce, ma rientrare quando le onde tirano forte, non è semplice. Senza esperienza si rischia molto più di quello che può sembrare. Dare una facciata sulla “Chiappa” è assai facile se non si sta attenti!!
Uh essenziale: UNA BELLA MASCHERA. Tra tutti i pesci e molluschi che ci sono, sarebbe davvero un peccato non ammirare la scogliera!
La Stella Maris
Sulla punta si trova un piccolo altare dedicato alla Stella Maris, riferimento simbolico per la gente di mare. È uno dei dettagli che trasformano Punta Chiappa da semplice scogliera panoramica a luogo con una propria memoria e una propria devozione.
La prima domenica di agosto, tradizionalmente, la zona è legata a una celebrazione sul mare con barche pavesate provenienti da Camogli. È un momento che racconta bene il legame profondo tra questa costa, i pescatori e le comunità locali.
Le Batterie di Punta Chiappa
Poco sopra Punta Chiappa si trovano le Batterie, strutture militari costruite nel Novecento come parte del sistema difensivo costiero a protezione dell’area genovese. La Batteria Chiappa era una postazione del Regio Esercito e fu utilizzata nel contesto della Seconda guerra mondiale.
Oggi il complesso è uno dei luoghi più sorprendenti del promontorio: gallerie, postazioni, manufatti militari e una vista enorme sul mare. È un posto che riesce a mettere insieme storia, paesaggio e quella strana sensazione che danno le opere abbandonate quando la natura comincia a riprendersi gli spazi.
Se hai tempo e gambe, la deviazione merita. E se ci vai in una giornata limpida, preparati al solito problema ligure: vorrai fotografare tutto, ma nessuna foto renderà davvero la profondità di quel blu.
TUTTO SECONDO LE ASPETTATIVE E SEMPRE BEN DESCRITTO E CURATO. GRAZIE CIAO