Alua… siccome ogni giorno vedo COSE fantascientifiche e sono STUFO di dover far capire all’ennesimo SUV che le frecce gliele danno in dotazione di serie e non serve una laurea per affrontare correttamente una rotonda… Ecco il tutorial che polizialocale.com ci ha messo a disposizione. A prova di BELINA!

Partiamo con il dire una cosa: di rotonde COMPLESSE a Genova… ce n’è una sola (ma manco troppo, parliamo dell’incrocio sopraelevata – corso marconi – via brigate) e, per lo più, le altre possono risultare non troppo intuibili a causa di una segnaletica (a terra) pressoché imbarazzante.

Analizziamole in base al numero di corsie che possiedono!

Rotatoria ad una sola corsia per senso di marcia

Affrontiamo il caso più intuitivo. Nell’affrontare una rotatoria ad una sola corsia per senso di marcia l’automobilista deve:

  1. tenersi vicino al margine destro della carreggiata durante l’immissione;
  2. metter sta belin di freccia destra nel caso intenda uscire alla prima uscita a destra;
  3. in alternativa accedere alla rotatoria senza azionare alcun indicatore di direzione, salvo azionarlo non appena avrà superato l’uscita che precede quella a cui intende uscire.

Ciò significa che, affrontando una rotatoria a quattro uscite e volendo uscire alla terza, si azionerà l’indicatore di direzione solo dopo aver superato la seconda. Nessun problema relativo alle corsie in questo caso, essendocene solo una disponibile.

QUINDI: LA FRECCIA A SINISTRA (che alcuni mettono, ma non tutti) PER DIRE CHE VOLETE CONTINUARE A GIRARE ALL’INTERNO DELLA ROTONDA, SAPETE DOVE METTERLA ORA (ecco!)

Rotatorie a due o più corsie

Queste presentano una problematica in più: quale corsia scegliere durante la percorrenza? L’esempio che vede in figura qui sopra non è esattamente corretto, ma dà un’idea del comportamento da tenere:

  1. se si intende uscire verso destra, ci si immette in rotatoria tenendo la corsia di destra (come l’auto rossa nell’esempio) e azionando l’indicatore di direzione nel caso in cui l’uscita prescelta sia la prima, altrimenti la “freccia” va inserita non appena di avrà superato l’uscita che precede quella prescelta (ricordiamo che entrambe devono essere verso destra);
  2. se si intende proseguire dritto, ci si immette tenendo sempre la corsia di destra e senza azionare alcun indicatore di direzione, che anche qui andrà inserito una volta superata l’uscita che precede quella che abbiamo scelto. In caso di traffico intenso è concesso comunque di accedere alla rotonda tenendo anche una corsia centrale, dovendosi però spostare con adeguato anticipo sulla corsia più esterna nel momento in cui si sarà vicini all’uscita;
  3. se si intende svoltare a sinistra, ci si immette restando sulla corsia sinistra della strada di accesso (come l’auto gialla nell’esempio) con l’indicatore di direzione sinistro acceso, si circola nella corsia di sinistra e ci si sposta con anticipo a destra in prossimità dell’uscita. Anche qui l’indicatore di direzione va azionato una volta superato il braccio precedente a quello in cui vogliamo uscire.

In caso di traffico intenso è comunque legittimo occupare la corsia di destra nell’immissione, anche se si intende svoltare a sinistra. È importante inoltre valutare bene i cambi di corsia durante la percorrenza della rotatoria, avendo cura di non tagliare la strada agli altri automobilisti.

Per il resto delle indicazioni rimandiamo alla circolare prot. 6935/23.3.5 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicata il 22.3.2017, che riguarda fra l’altro anche le nuove procedure per il conseguimento della patente B.

(Tutto questo non è di mia invenzione, ma è preso dall’utile sito polizialocale.com QUI linkato tranne se non è scritto in corsivo come quest’ultimo pezzetto).

Se vedemmo figgeu! E se vuoi rimanere sempre aggiornato su tutti gli articoli che escono su ilmugugnogenovese.it non ti resta che iscriverti al CANALE TELEGRAM UFFICIALE: @ilmugugnogenovese