ATTENZIONE LEGGI BENE TUTTO PER CAPIRE DI CHE SI TRATTA.

Lezione serale #3 “Perchè t’impari un pò di parole cosi quando vieni a trovarci sai come interpretare..”

aluaAlua che dire?
Alua” – che per i più tanardi significa “allora” (a volte anche “quindi” per i più accaniti dell’alua) – è quel vocabolo che serve spesso per SOLLECITARE la questione.
ALUA è all’apparenza innocuo, ma cela inconsciamente una miriade di significati in base all abbinamento e la cadenza.
Mi spiego meglio: se per caso v’imbatteste in un Vero Esemplare Ligure e vi sentiste dire “ALUA??” in modo scocciato e agitato, beh sappiate che sono impazienti e: a) vi stanno aspettando “alua?? dai che son tre ore che t’aspetto” b) aspettano che facciate quello che dovevate fare “alua?? sbelinati un pò mia”. In generale, quando un genovese usa Alua con un punto interrogativo, non tira mai buon’aria.
Se invece alla vostra spiegazione, dimostrazione o similari vi sentite rispondere con un: “Ehhalua!” Spesso accompagnato con un “belin” rafforzativo ( classico: #ehaluabelin!) ci vuole comunicare scontatezza, quasi come fosse scocciato.
Se usato pacatamente, invece potete star tranquilli e anzi godervi il suono di questa parola che quasi sembra come giraste il foglio di un racconto e partisse la lettura della successiva pagina.
Alua… dopo questa breve spiegazione spero abbiate più chiaro l’uso di questa parola e non scassiate il belino ulteriormente. Detto questo alua vi saluto e bonna-a seja!

N.B: SOLO il Vero Esemplare Ligure sa pronunciare correttamente questa parola, quindi forestiero: è inutile che perdi tempo, sorridi e annuisci prima che mi salga la carogna nel sentire i tuoi inutili tentativi.

#ilmugugnogenovese