COME AFFRONTARE UNA BELIN DI ROTONDA (tutorial)

Alua… sarà il lepego di questi giorni scorsi, sarà la pandemia (ormai fa di moda dirlo), ma… siccome ogni giorno ci passo e vedo COSE fantascientifiche e sono STUFO di dover far capire all’ennesimo SUV che le frecce gliele danno in dotazione di serie e non serve una laurea per affrontare correttamente una rotonda…
Ecco il tutorial che polizialocale.com, già da tempo, ci ha messo a disposizione. A prova di BELINA!
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Partiamo con il dire una cosa: di rotonde COMPLESSE a Genova ce n’è una sola (ma manco troppo, parliamo dell’incrocio sopraelevata – corso marconi – via brigate) e, per lo più, le altre possono risultare non troppo intuibili a causa di una segnaletica (a terra) in molti casi imbarazzante.
Analizziamole in base al numero di corsie che possiedono!
Rotatoria ad una sola corsia per senso di marcia
Affrontiamo il caso più intuitivo. Nell’affrontare una rotatoria ad una sola corsia per senso di marcia l’automobilista deve:
- tenersi vicino al margine destro della carreggiata durante l’immissione;
- metter sta belin di freccia destra nel caso intenda uscire alla prima uscita a destra;
- in alternativa accedere alla rotatoria senza azionare alcun indicatore di direzione, salvo azionarlo non appena avrà superato l’uscita che precede quella a cui intende uscire.
Ciò significa che, affrontando una rotatoria a quattro uscite e volendo uscire alla terza, si azionerà l’indicatore di direzione solo dopo aver superato la seconda. Nessun problema relativo alle corsie in questo caso, essendocene solo una disponibile.
QUINDI: Che fine fa LA FRECCIA A SINISTRA che qualcuno si ostina a mettere? In realtà c’è un solo caso che un istruttore ci ha tenuto specificassi in questo articolo: la freccia a sinistra (come ad indicare che volete passare sopra la rotonda 😂) va azionata solo nel caso si intende effettuare un “inversione di marcia”, ossia ritornare indietro sulla stessa strada dalla quale si proviene (linea blu nell’esempio qui sotto).
Rotatorie a due o più corsie
Queste presentano una problematica in più: quale corsia scegliere durante la percorrenza? L’esempio che vede in figura qui sopra non è esattamente corretto, ma dà un’idea del comportamento da tenere:
- se si intende uscire verso destra, ci si immette in rotatoria tenendo la corsia di destra (come l’auto rossa nell’esempio) e azionando l’indicatore di direzione nel caso in cui l’uscita prescelta sia la prima, altrimenti la “freccia” va inserita non appena di avrà superato l’uscita che precede quella prescelta (ricordiamo che entrambe devono essere verso destra);
- se si intende proseguire dritto, ci si immette tenendo sempre la corsia di destra e senza azionare alcun indicatore di direzione, che anche qui andrà inserito una volta superata l’uscita che precede quella che abbiamo scelto. In caso di traffico intenso è concesso comunque di accedere alla rotonda tenendo anche una corsia centrale, dovendosi però spostare con adeguato anticipo sulla corsia più esterna nel momento in cui si sarà vicini all’uscita;
- se si intende svoltare a sinistra, ci si immette restando sulla corsia sinistra della strada di accesso (come l’auto gialla nell’esempio) con l’indicatore di direzione sinistro acceso, si circola nella corsia di sinistra e ci si sposta con anticipo a destra in prossimità dell’uscita. Anche qui l’indicatore di direzione va azionato una volta superato il braccio precedente a quello in cui vogliamo uscire.
In caso di traffico intenso è comunque legittimo occupare la corsia di destra nell’immissione, anche se si intende svoltare a sinistra. È importante inoltre valutare bene i cambi di corsia durante la percorrenza della rotatoria, avendo cura di non tagliare la strada agli altri automobilisti.
Per il resto delle indicazioni rimandiamo alla circolare prot. 6935/23.3.5 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicata il 22.3.2017, che riguarda fra l’altro anche le nuove procedure per il conseguimento della patente B.
(Tutto questo non è di mia invenzione, ma è preso dall’utile sito polizialocale.com QUI linkato tranne se non è scritto in corsivo come quest’ultimo pezzetto).
Se vedemmo figgeu!

























Praticamente allora secondo l’istruttore i francesi, che hanno inventato le rotonde, non capiscono nulla!! La freccia è l’elemento più importante da usare perché chi aspetta allo stop o chi è dietro di noi deve capire quale sia la nostra direzione, difatti in Francia, se devono uscire alla seconda uscita, usano la freccia a sx per sorpassare la prima uscita e subito dopo averla passata mettono la freccia a dx per segnalare a chi è fermo allo stop dellla terza la propria intenzione di uscire. Non è difficile ma qui da noi manco all’uscita autostradale le mettono le frecce figurarsi a una rotonda.
la freccia a sinistra si usa solo nelle rotatorie a più corsie per indicare di volersi spostare nella corsia più interna. Non per indicare di voler fare tutto il giro. La circolazione rotatoria ha la precedenza pertanto abbiamo il solo obbligo di indicare la volontà di uscirne a chi ci segue o appunto di voler cambiar corsia, se io mi voglio fare 15 giri della rotatoria non devo mettere alcuna freccia, l’istruttore che ha detto quella cretinata è parente di chi anni fa a striscia la notizia sosteneva i parcheggi facessero parte della carreggiata
Poi c’è la rotatoria dell’arco di Parigi a sette corsie che ha una regolamentazione a parte, indecifrabile ai forestieri
La rotatoria è come il gioco delle tre sedie,chi si siede per primo vince. In rotatoria idem chi ci si imbelina per primo è “esperto”, quelli che cincishiano,perché sono prudenti, rimangono a limpe come delle beline. Ogni tanto può succedere che se si incontrano due “esperti” e si d’anno una belinata dentro a tu per tu.
Sul versante maschile, va segnalato a Savona, davanti a una chiesa, l’uomo con il pisello al vento che forza le sbarre di una cella immaginaria in piazza Martiri della Libert , icasticamente ribattezzata dai locali ‘a ciazza du belin . Ogni volta che percorro la A4 in direzione di Milano, giunto nei pressi di Grumello del Monte (Bergamo) la mia attenzione attirata da una rotatoria nel centro abitato, dominata da una botte di legno coperta da un tetto di coppi, come se fosse una casa.
Finalmente….sei fantastico!!!
E ci scommetto che qualche commento nn è d accordo con le tue chiare spiegazioni…con disegnini..
Diciamo che alla foce un po l hanno capita che per entrare in sopraelevata da cso marconi non devono entrarti nella portiera sinistra….
Certo poi rotonde come quella di via righetti la capisce solo il tecnico comunale che fa il resto di…zate stile ciclabili in cso italia (e adesso chissa che scempio…povere aiuole ler due pedali)
Ma quale sarebbe la difficoltà d’immettersi in una rotatoria? A Cuneo, da illo tempore,vi sono le rotatorie e, sinceramente, anche se genovese, dove non avevamo ancora alcuna rotatoria, non ho mai avuto, , guidando, alcun problema.
Secondo me il grosso del casino lo crea quella corsia alternativa sulla destra all’uscita della sopraelevata …
La linea verde non è lo sparti traffico con aiuola??
Ma la freccia a sinistra la può mettere anche la macchinina azzurra con la freccia gialla o la deve mettere solo la macchinina gialla? Ora ho il dubbio
e quelli (tantissimi) che si fermano DENTRO la rotonda per dare la precedenza!
DEMENTIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Belin ma pure te che metti nell’animazione la macchina rossa sulla freccia gialla e poi si che non si capisce un belin di belino
Più che altro sarebbe da ricordare che chi è tre nella rotatoria non ha precedenza anche se viene da destra. Ha sempre presenza chi è già all’interno della rotatoria. Infatti in Francia c’è sempre un cartello che ti avvisa che non hai precedenza entrando. Nel caso specifico della foce arrivando da corso Marconi per andare in sopraelevata bisogna stare sulla corsia di destra e proseguire dritti. Se sei sulla sinistra è inutile che cerchi di infilarti: o mi dai precedenza o ti fai un giro, se no ti schianti sul guard rail
Non sono sicuro di aver capito bene il senso completo del commento, probabilmente anche a causa di alcune parole storpiate da un correttore automatico malfunzionante. Comunque, riguardo la questione delle precedenze, io sapevo che esistono norme diverse a seconda della nazione in cui ci si trova. Infatti in alcuni paesi il segnale blu rotondo di rotatoria è sufficiente per imporre a chi vuole immettersi di dover dare la precedenza, mentre in altri posti non è così e dunque chi è già dentro deve dare la precedenza a chi arriva da destra per immettersi (ovviamente a meno che non ci sia esplicitamente il segnale biancorosso triangolare rovesciato per questi ultimi).
Ho trovato l’articolo utile e piacevole, peccato però che a Genova sia sostanzialmente inapplicabile… Sfido chiunque a seguire queste indicazioni nella rotatoria di Nervi!
IO le sapevo fare le rotatorie ora che ho visto il tutorial non sono piu’ capace