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NO BOTTI A CAPODANNO. Ci meritiamo un cenone a base di crocchette di cane…

Quando l’ho letto mi son detto: me tasto se ghe son.

Posso capire tutto, ma qua stiamo iniziando a dare i ciocchi. Premettendo che avrò acceso una decina di botti in tutta la mia vita (se va bene!), premettendo che non mi “turba” molto se i cani patiranno per 5 minuti di fuochi d’artificio (a tal proposito: ci sono calmanti semplicissimi a disposizione di tutti… che forse servirebbero di più ad alcuni padroni che ai cani stessi)…  Vogliamo smetterla di spegnere una città già di per sé claudicante in ogni occasione?

I botti sono quella “cornice” di casino che non può mancare durante il brindisi di capodanno, mentre il tuo amico non riesce a stappare lo spumante in tempo… succede sempre!

Qualcuno adesso mi farà notare “belina XD!!!11″!! guarda che l’ordinanza riguarda solo le aree pubbliche! nn leggete un kazzo

Ed è proprio questo il problema. Una buona parte che si è detta favorevole, nei commenti in giro sulle principali pagine social dei giornali, non ha capito un belino (probabilmente!).

Non siete convinti? Quanto scommettiamo che, sentendo i botti a capodanno (perché ci saranno lo stesso), qualcuno se ne uscirà con il classico post: “MA NON ERANO VIETATI?? SCANDALO!!” (e aggiungo io: “ccggentodigiottooo!!” cit. che ci sta sempre bene)

Dal mio poggiolo posso sparare anche un “missile” se mi va e questo l’ordinanza non lo vieta. Non si potrà, semplicemente, recarsi nei luoghi pubblici e metter a terra un arsenale che Vietnam scansati! (E non fate finta di niente, ai Giovi l’anno scorso mi avete inviato un video di un tipo che aveva portato 5 valigette di polvere da sparo 😂

Tutto questo comunque per dirvi cosa?

Credo che alcuni di noi, in ambito “animali”, stiano perdendo un cicinin il “buon senso” (dato che nell’ultimo periodo, a molti, piace questa parola).

Ho visto persone dar da mangiare ai cinghiali per strada e poi ribeccarle in giro a lamentarsi del fatto che “ce ne sono troppi in città“. Ho letto gente che sotto l’articolo di un motociclista in gravi condizioni dopo lo scontro con (guarda a caso) un cinghiale, scrivevano “Prossima volta guida con prudenza“…
Ho sentito persone che poco prima dei fuochi per l’Aida del Carlo Felice si lamentavano che non potevano “portare neanche in giro il cane in santa pace” e potremmo continuare così all’infinito.

(E c’è gente che si lamenta pure dell’eccessivo casino causato dal Luna Park, sempre in Piazzale Kennedy, le cui urla disturberebbero in modo drastico la quiete dei baubau)

Se ci sono i fuochi, non porti fuori il cane. Se dai da mangiare ai cinghiali (oltre ad essere una belina) non lamentarti se poi te li ritrovi di fronte persino in ospedale.
Se il tuo baubau soffre i botti, ti informi per un semplice tranquillante inoffensivo e passa tutto.

In generale, se possibile, le persone dovrebbero venir prima di un qualsiasi animale, ma purtroppo non è cosi per tutti…

(“in alcuni casi i cani sono meglio dell’uomo” Cit.)

So che alcuni non saranno d’accordo con me, so che mi sono espresso “senza giri di parole”, però… belin figgeu!

Ho fatto un piccolo edit in una frase nella parte iniziale dell’articolo siccome alcuni mi hanno opinato che fosse troppo diretto e schietto!

Scignoria e se vedemmo!

By |2018-12-30T20:29:55+00:00Dicembre 30th, 2018|Eventi|16 Comments

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Fondatore della pagina Facebook Il Mugugno Genovese e del sito ilmugugnogenovese.it

16 Comments

  1. Gabriele 30 Dicembre 2018 at 18:44 - Reply

    Stai dicendo grandi verita’…

  2. Laura 30 Dicembre 2018 at 20:06 - Reply

    D’accordo con te, gli animalari (perché gli animalisti son altra cosa) hanno un po’ rotto i santissimi
    …senza contare che nella maggior parte dei casi dimostrano di essere degli incivili, a giudicare dal percorso ad ostacoli che c’è da fare a camminare per la città.

  3. Mauro 30 Dicembre 2018 at 20:31 - Reply

    Ma certe persone (animalari, copyright Laura, in primis) sono bestie. E gli animali vengono sì prima delle bestie 😉

  4. Loredana 30 Dicembre 2018 at 23:43 - Reply

    Ci sono animali che muoiono d’infarto a causa dei botti di capodanno o fuochi d’artificio. Ma che te lo dico a fare…la tua sensibilità si nota da quello che scrivi!

    • MARCO BELLATI 31 Dicembre 2018 at 9:01 - Reply

      Muoiono di infarto perchè sono ipernutriti e sedentari !

  5. Silvana 30 Dicembre 2018 at 23:43 - Reply

    Salve!
    Se si riferisce alla valeriana (data per iniezione dai veterinari, in bocconcini o altro) non è proprio una genialata (posso parlare solo per i felini, avendone due in casa) dato che, almeno alle mie, quando sentono l’odore di infuso ne sono attratte e se avvertono l’odore della valeriana si avvinghiano alla gamba del tavolo come delle ballerine di lap dance professioniste ;-D

    Sono persuasa che si possa festeggiare l’anno nuovo coinvolgendo gli artificieri (i quali sono in grado di fare spettacoli incredibili, basti pensare a cosa organizzano durante i matsuri estivi in Giappone) ad esempio, perché non organizzare un bell’evento in Val Polcevera, sul blocco del Ponte Morandi a Ponente, proprio al centro della nostra bella Valle, dove tutti possano vederli, o alla Madonna della Guardia, così ben in alto da poter essere visti anche a distanza!

    E non è vero che con gli animali non si può festeggiare, solo occorre accortezza: se sai che il tuo cane ha un olfatto che è 40 volte il tuo e l’udito è almeno il doppio dell’olfatto, allora non sparare botti di fianco a lui è un gesto di gentilezza e rispetto, viste tutte le belinate che devono sopportare per vivere con noi.
    Noi in casa siamo in 3 + 2, io, marito, bimbo di quasi quattro anni e due micie: noi usiamo le fontanelle e ci godiamo i fuochi a distanza, coccolando le micie che vagano per casa con le code gonfie e gli occhi dilatati oltremisura.

    Per noi il capodanno è una festa da passare in famiglia, e famiglia comprende anche le nostre micie e se i botti le spaventano, noi li evitiamo.

    Ricordo quando andammo l’anno scorso a Pentema a vedere il presepio di cera e ad assistere alla messa: durante il tragitto incontrammi almeno tre cervi nella foresta, erano stupendi, due maschi e tre femmine.
    Sinceramente, mi emozionò più quello che vedere i botti di capodanno.

    Forse per voi i botti sono più importanti che tenere conto delle esigenze del prossimo, ma ricordatevi che gli animali e il regno dei vegetali sono su questo mondo come noi, e proprio come noi hanno anche diritti, oltre che il “dovere” di servirci (cosa che non credo affatto vera, anche se a catechismo cercarono di convincermi a tutti i costi, fiato sprecato)

    Se a loro il rumore dei botti spaventa, allora cercatevi alternative meno… rumorose, per omaggiare l’anno venturo.

    I nostri antenati celti, usavano alla vigilia dell’anno venturo, sedere accanto al fuoco e raccontarsi storie, storie sui loro antenati, parlare dell’anno passato, fare il punto della situazione, poi veniva il momento del rituale del bigliettino in tempi più recenti… mi domando se qualcuno lo faccia ancora, oltre che lamentarsi dei botti o del fatto di non poterli fare.

    Spero che le mie parole possano darvi qualcosa su cui riflettere.

    Saluti, e serena vigilia di capodanno a tutti.

    • Silvana 30 Dicembre 2018 at 23:48 - Reply

      * I cervi erano cinque… chiedo venia per l’errore grammatico/matematico 😉

  6. Barbara 31 Dicembre 2018 at 1:16 - Reply

    Magari i botti fossero problema solo del 31!e allora eviteremmo di uscire con il cane dalle 20 in poi e si porrebbe dare un calmante per farlo stare tranquillo alla mezzanotte!ma no….da Halloween fino a carnevale è un susseguirsi di petardi a qualsiasi ora e in qualsiasi giornata…e quindi converrai che quattro mesi di sedativi h24 forse forse sono un po’ troppi!se tutti ci si regolasse un po’ e ci fosse più rispetto reciproco si potrebbero evitare certi provvedimenti che comunque tanto poi non verranno rispettati.buon fine d’anno a tutti.

  7. Ruggero 31 Dicembre 2018 at 10:22 - Reply

    Cao o mae Mugugno, me pa proprio che stavotta ti l’è faeta feua da o bolacco e ti ae dito un muggio de belinate.
    Concordo invexe con quanto han dito a Scia Silvana e a Scia Barbara che me paggian davei equilibrae.
    a ogni moddo….. AUGURI A TUTI E ALEGRI

  8. Ruggero 31 Dicembre 2018 at 10:24 - Reply

    a TUTTI…. con 2 T…. scusaeme…..

  9. Marco, Genova - Genoa - Zena 31 Dicembre 2018 at 12:03 - Reply

    Per me il divieto sui botti ha senso solo se si sbrigano a introdurre un’altra legge sulla questione seguente. Io ne ho davvero le scatole piene di camminare tranquillamente sul marciapiede davanti a un villino e improvvisamente sentirmi un cane da guardia (prima silenzioso) abbaiarmi di colpo a 10cm dall’orecchio e a 1000dB di volume. Perché per uno che soffre di cuore, lì l’unica alternativa per non rischiare l’infarto consiste nel passare in mezzo alla strada – rischiando l’investimento – in modo da mantenere una certa distanza dalla bestia. Quindi per me un vigile dovrebbe andare di ronda e controllare quando e dove ciò accade. Alla prima, richiama bonariamente il proprietario affinché non succeda più. Alla seconda, multa più o meno salata. Alla terza, l’animale viene ritirato e portato in canile.

    • Ruggero 31 Dicembre 2018 at 12:53 - Reply

      alla quarta, qualora l’animale fosse meritevole di arresti domiciliari e fosse comunque recidivo, vengono fucilati sul posto nell’ordine:
      – il cane
      – il proprietario del cane
      – i discendenti del proprietario
      – il notaio che ha predisposto l’atto di compravendita
      – il costruttore che non si è curato di predisporre adeguate barriere anti abbaio
      – il costruttore (nel caso anche a seguito della fucilazione restasse vivo per qualche minuto) perchè non si è curato di predisporre accanto alla cancellata apposito e specifico strumento per contrastare disagi al miocardio

      …………………………….. altre varie ed eventuali…………………………….

      ma… ma …. scherza o fa sul serio? ; -O ;-D

      • bianca 31 Dicembre 2018 at 18:26 - Reply

        Ruggero, secondo me non scherza, dice sul serio Marco! Sai, ne esistono molte persone così, insofferenti del prossimo e il loro motto è “voglio, posso, comando”. Sarebbe una liberazione per tutti noi se decidessero di fare gli eremiti vivendo di bacche e radici, ma no, stanno qui a passeggiare davanti ai villini… Esistono, purtroppo per noi.

        • Marco 1 Gennaio 2019 at 17:29 - Reply

          Prendo atto che, se un giorno accadrà che un cardiopatico (di nome Marco ovvero no) morirà d’infarto a causa dello spavento provocato da un cagnone acquattato che all’improvviso gli\le abbaia a squarciagola nelle orecchie senza motivo, al mondo esistono almeno due persone non rattristate dalla notizia. È una presa d’atto che – se necessario – mi convince ancor più da quale parte stia il buon senso e da quale l’ipocrisia.

          • Bianca 5 Gennaio 2019 at 0:48

            I cani non abbaiano mai senza un motivo, semplicemente difendono il loro territorio.
            Non ho mai letto né sentito di qualcuno morto d’infarto per l’abbaiare di un cane, se lei ha autorevoli dati in merito gradirei conoscerli.
            Se le risposte l’hanno convinta da quale parte sia il buon senso e l’ipocrisia, io ho capito dove è schierata l’arroganza e la mancanza di empatia. Chiedere di portare via a una famiglia un cane e rinchiuderlo in canile, significa non essere in grado di capire quale sofferenza si può provocare al povero animale e ai suoi proprietari. Esiste un vecchio detto che “chi non ama gli animali non ama neppure gli esseri umani”.
            Chissà perché quando i cani scavano tra le macerie e le valanghe improvvisamente diventano eroi! Mediti, potrebbe accadere a chiunque di aver bisogno del loro infallibile fiuto…
            P.S. A mio marito l’infarto è venuto seduto in poltrona guardando la tv.

          • marcoggz 5 Gennaio 2019 at 15:07

            – Il marciapiede davanti a un parco\villino\giardino non è territorio del cane né del proprietario. Ringhiare in modo improvviso e a volume altissimo a un passante che sta tranquillamente passeggiando ivi non rappresenta alcun atto di difesa, bensì di offesa.
            – Sono d’accordissimo sul fatto che queste risposte dimostrando in modo inequivocabile da che lato stiano l’arroganza e la mancanza di empatia, verso povere persone che per non rischiare un attacco cardiaco sono costrette a passare in mezzo alla strada con tutti i rischi conseguenti.
            – Sperando che sia ancora in vita, auguro a suo marito buona salute.

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