Tutti conosciamo la Lanterna.

Un simbolo, il faro più bello d’italia, nonché uno dei più antichi del mediterraneo. 

Guardando in giro nel web, curiosando sui libri e antichi dipinti, molto spesso si può notare la presenza di un’altra “lanterna”. È quella di cui andremo a parlare oggi?

No. O meglio: è la sua antenata. 

Procediamo per gradi.



Quella che si può notare nel dipinto precedente è la cosiddetta: Torre dei Greci! (Il suo nome derivò dal fatto che molti mercanti greci abitavano e commerciavano in zona Molo)
Fu eretta nel 1324 nella zona che oggi conosciamo come i “Magazzini del Cotone”.
In pratica, cercando di immaginarci l’ingresso al porto dell’antica Genova, avremmo varcato una sorta di “portale” composto, da un lato, con la Lanterna (quella originale, #limitededition) e dall’altra la Torre dei Greci. Un’entrata elegante e maestosa! Ciò che è certo è la funzione della Lanterna “tarocca”: avvistamento delle navi in arrivo nel porto. Proprio come quella originale. Perché non c’è più? Fu abbattuta con l’ampliamento della Mura di Genova e del porto stesso.

E sto “Lanternino”?

Volevi dire mica: Faro del Mandraccio? Già, perché il nome “Lanternino” gli fu dato direttamente dai genovesi, in modo affettuoso, nell’accostamento con la Lanterna proprio di fronte. Fu costruito intorno al 1820 e durò poco più di un secolo, eretto proprio in concomitanza con l’ampliamento del Molo Vecchio. 

Anch’esso subì la sorte della Torre dei Greci e fu demolito nel 1929. Molo Vecchio fu deciso di “arretrarlo” per permettere l’ingresso nel porto ai grandi Transatlantici che iniziarono popolare una città sempre più rigoglioso ed il nostro “Lanternino” fu sacrificato dopo poco più di 100 anni di storia.

Ok, ora sono triste. Se vedemmo.