OTTO anni fa. Già OTTO anni fa…
IL CROLLO DEL PONTE MORANDI
“Ma no, belin ma dai ma cosa dici?” /// “Ma sarà una foto fake” /// “Mi stai facendo uno scherzo?”
Tutti, bene o male, si sono fatti queste domande quando hanno ricevuto la notizia da amici e parenti…
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Il 14 agosto 2018, alle ore 11:36, 43 anime spezzate per l’incuria di persone che avrebbero dovuto controllare, monitorare, anziché creare utili su utili per anni… Uno schifo.
A distanza di quattro anni poi, il Ponte Genova San Giorgio ha sostituito il suo predecessore ed oua è attivo e funzionante. Credo, però, che nessuno possa attraversarlo senza provare una sensazione strana, un misto tra rabbia, frustrazione e tristezza… Poteva essere evitato? Di certezze non ce ne sono, ma sicuramente le condizioni in cui verteva da anni la struttura del viadotto erano indecenti e chiunque ci passava sopra poteva rendersene conto senza essere un esperto in materia.
Oggi vi mostro un video che mi inviò Olga L., poche settimane dopo il crollo. Scelsi di non pubblicarlo, non chiedetemi perché. Forse per il nervoso, forse perché mi dava fastidio riguardarlo. Qualche mese fa l’ho rivisto e ho scelto di caricarlo. Non c’è nulla di “palese”, “evidente” o delle prove schiaccianti… ma osservando la ruggine, gli enormi jersey pesantissimi, gli spazi risicati, i giunti… Fanno davvero impressione rivederli…
Senza dimenticare l’altro importante e doloroso video:
https://youtu.be/8WMA6Xu0HCU

























Insisto a sostenere che il responsabile principale del crollo è la persona che decise la modalità di precedenza all’innesto sulla A7 nord. Costui lasciò entrambe le corsie della A7 dedicate ai veicoli provenienti da Genova Ovest, obbligando così i veicoli provenienti dalla A10 a fermarsi nel punto di immissione e creando conseguentemente lunghe e frequenti code che si estendevano a ritroso sul ponticello che curva (ancora oggi) a 270° e poi sul viadotto Morandi, che risultava sempre appesantito da tale carico quasi fermo. Per fortuna adesso l’immissione si effettua con una corsia dedicata per ciascuna delle due provenienze, il blocco non si presenta più e il ponte San Giorgio risulta molto più libero dal traffico.
Il sentimento che persiste è RABBIA per il semplice fatto che Non si trovi MAI un responsabile
Cmq ogni volta che passo sul San Giorgio e guardo quelle luci che si accendono sui pali Mi viene il magone!!!
Non è accettabile.
Se non si ottiene giustizia per fatti come questi, allora vuol dire che la parola Giustizia è vuota e senza significato.
Sono due anni che non passo sul nuovo ponte, ma ogni volta che vedo immagini di ponti autostradali in Italia, penso a quella gente che ha incontrato il proprio destino in quel modo assurdo. Non si può permettere che certi individui restino impuniti.
Ma come fanno a guardarsi allo specchio ?
Ma che vedono?
Il contenuto di una latrina ?
Francamente, si direbbe che vi stiate tutto ancora bevendo le.cazzate e menzogne grolline, e dei burocrati del.ministero..non capite niente di ingegneria, e neanche vi interessa conoscere i FATTI REALI. COMPLIMENTI
Vi ricordo che la Liguria ha quell’ inutile si Totò al comando… E secondo voi, dopo che la triade berlusca Salvini meloni ha regalato le autostrade ai Benetton , il comune di Genova si costituisce parte civile? Non scherziamo….
Giustizia non è giusto che i responsabili di 43 persone morte non paghino
Cosa si può fare per convincere il comune a costituirsi parte civile?
Brivido, rabbia, tanta, e dolore, tanto.
piango
Incredulità. Tre anni dopo ancora fatico a credere che sia successo davvero… migliaia di volte ci sono passato, sopra o sotto, e tra le vittime avrei potuto esserci io…anche quel giorno, che per tornare a casa, più o meno all’ora del crollo, invece che prendere Via Perlasca, sono passato da Via Guido Rossa.
Incredulità e rabbia, tanta rabbia.