Tre anni fa. Già tre anni fa…

“Ma no, belin ma dai ma cosa dici?” /// “Ma sarà una foto fake” /// “Mi stai facendo uno scherzo?”

Tutti, bene o male, si sono fatti queste domande quando hanno ricevuto la notizia da amici e parenti…


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Il 14 agosto 2018, alle ore 11:36, 43 anime spezzate per l’incuria di persone che avrebbero dovuto controllare, monitorare, anziché creare utili su utili per anni… Uno schifo.
A distanza di tre anni, il Ponte Genova San Giorgio ha sostituito il suo predecessore ed oua è attivo, funzionante e molto bello da vedere. Credo, però, che nessuno possa attraversarlo senza provare una sensazione strana, un misto tra rabbia, frustrazione e tristezza… Poteva essere evitato? Di certezze non ce ne sono, ma sicuramente le condizioni in cui verteva da anni la struttura del viadotto erano indecenti e chiunque ci passava sopra poteva rendersene conto senza essere un esperto in materia.

Oggi vi mostro un video che mi inviò Olga L., poche settimane dopo il crollo. Scelsi di non pubblicarlo, non chiedetemi perché. Forse per il nervoso, forse perché mi dava fastidio riguardarlo. Qualche mese fa l’ho rivisto e ho scelto di caricarlo. Non c’è nulla di “palese”, “evidente” o delle prove schiaccianti… ma osservando la ruggine, gli enormi jersey pesantissimi, gli spazi risicati, i giunti… Fanno davvero impressione rivederli…

Solo una parola serve al caso:  G I U S T I Z I A.

Perché il ponte nuovo ora c’è (le sue webcams qui), ma i colpevoli ancora non ci sono e… anzi, gli paghiamo ancora il pedaggio.

Senza dimenticare l’altro importante e doloroso video:

https://youtu.be/8WMA6Xu0HCU

Le webcams del Ponte Genova San Giorgio