Via XX Settembre diventa “boulevard verde”: belin, che scignurata

Oggi c’è stata la conferenza stampa per il bilancio del primo anno di mandato della sindaca Silvia Salis… E in questa occasione ha tirato fuori il coniglio dal cilindro: via XX Settembre, nel tratto tra De Ferrari e il Ponte Monumentale, diventerà un “boulevard verde”, più moderno, più europeo, più elegante, meno grigio, con filobus elettrici e più spazio per pedoni e biciclette.

Non sarà però una pedonalizzazione totale, ma una nuova sistemazione dello spazio pubblico dove il trasporto pubblico resta al centro e le auto non spariscono del tutto.

Cosa vogliono fare, in pratica?

Un po’ quello che già si scriveva nel 2011, nulla di nuovo per quanto i toni siano come al solito sensazionalistici: Vi invito alla lettura QUI nell’articolo sul comune di Genova del 9 dicembre 2011

Riso ræo, strenzo i denti, parlo ciæo se dixe da noiatri no? Alua anemmo al sodo: il progetto – firmato dallo studio genovese Dodimos e finanziato in parte coi soldi dei quattro assi di forza più altri 3 milioni e rotti del Comune – prevede:

  • Marciapiedi più larghi e portici “aperti” verso l’esterno, per rendere via XX meno autostrada e più salotto (almeno sulla carta).

  • Filobus elettrici al centro della carreggiata, con fermate “a filo porticato” per salire e scendere in piano.

  • Addio asfalto nero: al suo posto calcestruzzo architettonico drenante, chiaro, per ridurre l’isola di calore e, dicono, rendere la via più “monumentale” e fresca d’estate. (proseguendo un po’ la filosofia del DEPAVING? Leggi qui)

  • Arredi urbani, sedute, verde, illuminazione e “camminamenti illuminati” per dare un’immagine unitaria a tutta la via.

  • Pista ciclabile e spazi ciclopedonali, soprattutto nel tratto alto verso De Ferrari, mentre nella parte bassa resterà una viabilità veicolare regolamentata, da definire con commercianti e residenti.

L’obiettivo dichiarato è “restituire a via XX Settembre la sua vocazione di grande spazio condiviso” e avvicinare Genova ai modelli europei in cui il mezzo pubblico viene realmente privilegiato rispetto all’auto privata.

Via XX Settembre a Genova con il nuovo boulevard verde, filobus elettrici e marciapiedi ampliati

Niente “isola pedonale”, ma cambio di paradigma (forse)

Gli assessori ci tengono a sottolineare che non sarà una vera pedonalizzazione: i filobus restano, una quota di traffico privato pure, ma si ribalta l’equilibrio tra funzioni e si dà più spazio alle persone rispetto alle auto.
Nella parte alta, sopra il Ponte Monumentale, non sono previsti tagli ai parcheggi, mentre sotto si parla di riorganizzare accessi, carico/scarico, logistica quotidiana, con un confronto progressivo con negozianti, artigiani e operatori.

L’assessora al verde parla di “riappropriazione dello spazio pubblico”, con materiali drenanti, attenzione al clima urbano, de‑impermeabilizzazione del suolo e più verde per mitigare il caldo e migliorare la vivibilità.
In teoria, via XX dovrebbe smettere di essere solo un asse di passaggio e diventare un luogo urbano leggibile, accessibile, coerente con la sua forza monumentale, un “boulevard genovese, europeo, verde” attraversato da mezzi pubblici elettrici.

Via XX Settembre a Genova con il nuovo boulevard verde, filobus elettrici e marciapiedi ampliati

E il mugugno che fine fa?

Beh, oua tocca a niatri fare quello che sappiamo fare meglio: mugugnare costruttivamente, controllare ogni cantiere, memorizzare ogni deviazione e ogni rattoppo, e alla fine – forse – riconoscere se questa via XX versione “boulevard verde” è davvero un salto di qualità o solo l’ennesima mano di trucco sopra le solite problematiche…

Intanto, prepariamoci: prima del boulevard, arriva il cantiere… e lì, più che verde, vedremo grigio. Ma a questo… ci siamo abituati.

Hai mai letto la storia di Via XX Settembre? Sai che prima si chiamava Via Giulia?

Clicca sull’immagine e leggi tutta la sua storia! Sono due minuti del tuo tempo ben spesi!