Se già sembrava strano, futuristico e costoso, ma raccontato con tante certezze, oggi i dubbi che sorgevano spontanei son stati confermati:

STOP ALLO SKYMETRO DELLA VAL BISAGNO, NON SI FARÀ

A confermarlo è il sindaco / la sindaca (ancora non ho capito, penso vinca l’italiano e quindi al maschile, ma ci rinuncio) Salis.

Non ci sono i fondi per un’opera così costosa e non ci sono neanche per l’abbattimento e la ricostruzione del Firpo altrove. Insomma… cose che ce l’eravamo data un po’ tutti, ma guai a farlo notare…
Con oggi son arrivate le conferme (qui di seguito la fonte da cui ho attinto)

 

 

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Lo Skymetro non si farà. Non abbatteremo nessuna scuola per un progetto non cantierabile su cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non intende concedere proroghe, neppure quella chiesta dalla precedente amministrazione.

Lo Skymetro non si farà perché mancano i requisiti fondamentali: approvazioni non ottenute, fondi insufficienti, modifiche tecniche incompatibili coi tempi a disposizione. Eppure, la precedente amministrazione – che tutto questo lo sapeva già e che non a caso il 16 maggio aveva chiesto un’ennesima proroga – ha speso 19 milioni di euro pubblici in tre anni, senza portare a casa un solo progetto realizzabile.

Dal post della Salis.

Qui invece vi quoto l’articolo del Ministero (LEGGI QUI TUTTO):

A seguito dell’incontro tra gli uffici tecnici del MIT e una delegazione del Comune di Genova guidata dal vice sindaco Alessandro Terrile, si ribadisce l’importanza di proseguire con l’iter per la realizzazione del progetto Skymetro in Valbisagno, rispettando i tempi previsti dal cronoprogramma. Durante il colloquio, è stato sottolineato che i 398 milioni di euro stanziati sono vincolati esclusivamente a questo specifico intervento e non possono essere destinati ad altre opere.

Il progetto, approvato all’unanimità dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, risponde a criteri di compatibilità ambientale e sostenibilità. Il completamento dell’iter autorizzativo e la successiva assegnazione dell’appalto entro la fine del 2025 sono passaggi cruciali per evitare il rischio di perdere il finanziamento. Il MIT conferma che modifiche alla progettazione potrebbero compromettere la disponibilità dei fondi, con conseguente riassegnazione delle risorse a progetti alternativi a livello nazionale. 

L’obiettivo resta quello di garantire la realizzazione di un’opera che risponda ai massimi standard di sicurezza. Si invita, pertanto, l’amministrazione comunale di Genova a rispettare gli impegni presi, affinché il progetto possa proseguire senza indugi. Il MIT proseguirà nell’operare in stretta collaborazione con le autorità locali per garantire il rispetto delle prescrizioni tecniche e ambientali necessarie, nell’ambito di un processo che è pronto per entrare nella fase operativa.

E oua? E oua ninte, rimaniamo col belino in mano e una tonnellata di rendering a marcire in una cartella sul pc. Detta in maniera fine e poetica