Tari 2025: Genova sul podio tra le città più care d’Italia!

Belin ghe semmo turna… Come ogni anno arriviamo al solito discorso… Nel 2025 la tassa sui rifiuti (Tari) fa ancora parlare di sé a Genova. La Superba è tale anche in questo campo: si conferma terza in Italia tra le città con la Tari più salata per famiglia: 509 euro, un aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Davanti a noi solo Catania (602 euro) e Pisa (557 euro), mentre altre grandi città come Milano e Roma si mantengono ben sotto i 400 euro.​

Posso dire?
DEPRIMENTE.

Perché sì, è colpa nostra che facciamo una differenziata “scadente” evidentemente, ma se almeno il servizio fosse impeccabile, non potremmo dire nulla. Invece c’è come il sentore che, sulla bilancia, la colpa non sia equamente distribuita. Anzi. Tenda più dall’altra parte… Basti vedere quel delirio dei cassonetti intelligente: soldi nella rumenta in tutti i sensi. Prima li investiti, poi letteralmente buttati nella rumenta una volta rilevato l’esito fallimentare (di cui tutti avevamo già ampiamente ventilato la prospettiva).

Però chissà perché, di quel flop, già non se ne parla più e si butta subito il dito sui cittadini. Comodo vero?

In Liguria la media regionale per il 2025 è di 370 euro a famiglia, in aumento del 2,9%. Tra le province, La Spezia si conferma la più economica con 242 euro, mentre Savona supera i 400 euro annui, con Imperia a 319. Le differenze sono significative e riflettono differenti livelli di raccolta differenziata e costi di gestione.​

Il dato ligure segue il trend nazionale di crescita: nel complesso, in Italia la media Tari sale a 340 euro (+3,3%). Giusto confermando che ormai ogni cosa costa sempre di più. Non si capisce perché, ma intanto paghiamo sempre di più. A furia di tirar la cinghia, prima o poi si spezza. Si dice così no? Ecco probabilmente siamo agli sgoccioli.

La differenziata però in Liguria è ancora sotto la media nazionale, al 58,3% contro il 66,6%, e da questo scaturiscono costi più alti per i cittadini (l’anno scorso era al 65% come puoi LEGGERE QUI)

Di seguito la tabella con la classifica di alcune città italiane per Tari nel 2025. 30 città scelte per completezza e per rappresentare bene le differenze territoriali:

Pos Città Tari 2025 (€/anno) Pos Città Tari 2025 (€/anno)
1 Catania 602 16 Catanzaro 253
2 Pisa 557 17 Taranto 249
3 Genova 509 18 La Spezia 242
4 Napoli 496 19 Ancona 239
5 Andria 491 20 Salerno 218
6 Reggio Calabria 484 21 Belluno 223
7 Brindisi 473 22 Bergamo 226
8 Pistoia 473 23 Pordenone 216
9 Barletta 471 24 Fermo 211
10 Salerno 464 25 Isernia 208
11 Foggia 454 26 Udine 199
12 Bari 413 27 Trento 199
13 Campobasso 392 28 Cremona 196
14 Taranto 374 29 Forlì-Cesena 195
15 Lecce 263 30 Cuneo 190

Osservando la tabella, il peso del Sud è evidente, con molti capoluoghi nelle prime posizioni. Però Genova ci teneva a farsi notare, anche stavolta: una Tari ben sopra la media nazionale e ben ben superiore al resto delle città al Nord.

Milano, Roma e Bologna, invece, si contendono posizioni di rilievo nelle più economiche, attestandosi tra 291 e 396 euro.

Genova paga un costo alto nonostante la raccolta differenziata inferiore alla media italiana, elemento che contribuisce ad aumentare i costi di gestione. Questo quadro spinge a riflettere su quanto l’efficienza del sistema di smaltimento e la partecipazione civica possano incidere sui portafogli.