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Lezione serale #8 “Perchè t’impari un pò di parole cosi quando vieni a trovarci sai come interpretare..”

rumentaRumenta. So che alcuni di voi, come me, hanno disagi quando, parlando con qualcuno di non genovese, chiedete di buttare la “spazzatura” perchè nell’immediato non vi viene il vocabolo.
So che anche voi almeno una volta nella vita avete aggettivato una persona “rumenta” e questa vi ha guardato storto indeciso fosse un complimento o qualcosa di molto brutto (fingendo poi fosse un complimento ovviamente).
So anche che in questo momento i foresti penseranno “uela, eccallà n’altra parola con 800 significati che sti gabibbi vogliono farci passare per impossibile”… 1) si dice con la u chiusa e la e stretta. Pronuncia “rumènta” e rido fino a dopodomani. 2) “rumenta” lo penso non appena sento “uela” o “wela” o come belin si scrive. 3) vi vogliamo bene lo stesso…….
Fatta questa doverosa introduzione, passiamo alla spiegazione. Come sempre abbiamo due tipi di interpretazione: una materiale e una personale. Rumenta materiale è: spazzatura/immondizia/pattumiera (e vi confesso che c’ho messo un pò a cercare almeno tre sinonimi). Consiglio: non dite “esci la rumenta”, se parlate ad un V.E.L usate “butta” o ancora meglio “caccia la rumenta”, vi capirà al volo, mugugnerà, ma poi si accingerà a farlo. Fin qua nessun problema… Il dibattito può accendersi quando andiamo ad apostrofare qualcuno “rumenta”. Può essere detto in modo a) scherzoso (diventa quasi affettuoso a volte… insomma, con le dovute distanze). b) scocciato, ad esempio per qualcuno che, all’improvviso, s’è comportato da stronzo (d’altronde la tematica è sempre quella eh…) seguendo poi la classica frase: “ehhmabelin sei una rumenta allora!”. Infine può essere detto in modo aggressivo (personalmente preferisco termini più cattivi se devo usarli, ma c’è anche chi gradisce un bel, intramontabile “RUMENTA!”).
CURIOSITA’: Rumenta viene dal latino Ramenta (“fragmenta”) “frammenti, avanzi e scorie di vari materiali”.  Esisteva anche la Congregazione dei Rumentari, ed i primi Rumentari erano frati che, pulivano gratis le botteghe  rivendendo poi il materiale a gente che, nella prima metà dell’anno mille, già praticavano l’arte del riciclo.

l V.E.L, da sempre esempio di eleganza e raffinatezza.

 

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Se vedemmo zueni!