Dal basso medioevo e fino al 1960 erano presenti in zona porto…
I “Cadrai”
I ristoratori inviavano i “cadrai” su chiatte, o gozzi, che dovevano accostarsi ai bastimenti appena giunti e ancorati alla fonda, per vendere, ai marinai, vivande e vino, ma più che altro scodelle con il tipico minestrone alla genovese ancora caldo e fumante, che, da grossi paioli di rame, veniva versato in scodelle poggiate su cestini di paglia poi issati sulla nave.
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In pratica il nostro JustEat del Novecento!
Naturalmente i cadrai portavano da mangiare anche ai lavoranti stabili del porto che non potevano perdere tempo e scendere al molo per il pasto. Nel porto era frequente, non appena le grosse navi attraccavano, sentire urlare “Cadrai, cadrai, gh’emmo ‘n minestron speçiale!”.
I cadrai fornivano minestrone, ma anche altre specialità genovesi: stokke, fugassa, torte savuie, fainâ, caffè e quarche bottiggia de gianco.
Dal 1895 al 1900, periodo di maggior fulgore dell’attività, risulta la presenza di circa 40 chiatte e gozzi da “cadrai”

Chi ha in casa delle vecchie foto dei cadrai? Sarebbe interessante arricchire questo articolo con un po’ più di materiale fotografico!
Se vedemmo figgeu!

























È sempre bello senti parlare della vecchia Genova
Ciao mio bisnonno Giovanni Marzoppini è stato uno degli ultimi cadrai a Genova.
🙂 Sarebbe bello vedere delle foto!
Ma che figata
ne ho conosciuto uno che aveva fatto il garzonetto, il rimpianto Luciano Sossai, già presidente del circolo CULMV, che mi raccontava le sue storie, compresa una volta che nelle scale dell’abitazione da cui prendevano il cibo lui e un altro ragazzino rovesciarono un grosso calderone di pasta al pesto, la rimisero tutta nel calderone e la portarono ugualmente a vendere…il padrone non li avrebbe perdonati
Da o 1895 Finn-a 0 1900 ? Çinqu’anni solo? Me pan pochi…
Sono atterrato su questa pagina perché mia mamma era genovese, e per definire qualcosa di ingombrante, pesante ed antiestetico utilizzava il termine Cadraio. Ora so il perché, grazie!
Grazie per questo post
Mio papa’ marinaio, non me aveva mai parlato.