Figgeu, stasera sono impazzito! Vi porto una cosa interessante che va un po’ fuori dalle linee del nostro blog, ma è un metodo di comunicazione efficiente ed una di quelle belinate che tanto ci piace 😂

Nel mio desbelinamento serale sono incappato in un nuovo… “vestito bianco-oro o blu e nero” di qualche tempo fa… Ricordate?

Stavolta è peggio e molto più inquietante! Ascoltate l’audio qui sotto e commentate cosa sentite! È davvero pazzesco e le varianti sono molte. Chi sente Laurel chi Yanni, chi Morol, chi “ieri”, e molto altro…



A voi la parola! Commentate! Sotto vi lascio una piccola spiegazione…

Spiegazione, da wired.it:

Al contrario potrebbe esserci una spiegazione scientifica, in particolare fisica, ben più profonda. Quando parliamo, come spiega il linguista Rachel Gutman in un articolo su The Atlantic, produciamo onde sonore, che sono contraddistinte dalla lunghezza e dalla forma dell’onda. Quest’ultima dipende dalla nostra voce, a sua volta legata a caratteristiche della laringe, delle corde vocali, gola, bocca e naso.
Un ruolo importante è poi quello della lingua: a seconda di come la posizioniamo – se vicino ai denti oppure in altre parti della bocca – varia il suono prodotto e in particolare cambiano le cosiddette frequenze formanti, che in acustica sono quelle frequenze caratteristiche alle quali la voce ha un picco di ampiezza. Sono queste frequenze che definiscono, formano letteralmente, il suono prodotto. Nella voce umana ci sono diverse formanti, ma ciò che più conta è il rapporto fra la prima e la seconda. Sono questi gli elementi chiave che definiscono anche la percezione del suono.