Waterfront: il nuovo ascensore da corso Aurelio Saffi scenderà poi con una passerella sul canale. Un tempo lì si trovavano i Bagni Strega!

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La novità, comunicata belin a Santo Stefano (scusate il ritardo ma quei giorni avevo le gambe sotto al tavolo h24), è che Genova avrà un nuovo ascensore pubblico verso corso Aurelio Saffi e una passerella pedonale apribile sul canale principale. Ce lo comunica il Comune con un bel – immancabile – caro vecchio rendering.

Oltre 4,2 milioni di euro del programma “Metro plus e città medie del sud” 2021-27! E, sotto sotto, è una specie di ritorno alle origini: in quell’area, nell’Ottocento, sotto le mura e l’attuale corso Aurelio Saffi si scendeva al mare verso gli storici Bagni della Strega, simbolo della balneazione genovese per circa un secolo.

I Bagni Strega agli inizi del Novecento, dal gruppo Facebook FOTO GENOVA ANTICA, foto di Silvia Brisigotti

Cosa ha approvato il Comune?

La giunta comunale ha approvato i progetti di fattibilità tecnico-economica di un ascensore pubblico che collegherà il Waterfront di Levante con corso Aurelio Saffi, mettendo di fatto in relazione diretta la nuova area con il quartiere di Carignano e con il trasporto pubblico locale. E… nello stesso provvedimento è inclusa una passerella pedonale apribile sul canale principale del Waterfront, che completerà il sistema dei percorsi pedonali di collegamento tra le due sponde dell’area di levante, sul lato di ponente del canale. Bah…

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Tempi e funzione del nuovo ascensore (che poi belin alla fine è quello che ci frega per fare il codone il primo giorno e poi dimenticarcelo nel giro di uno starnuto…)

L’assessore ai Lavori pubblici ha indicato l’obiettivo di arrivare all’aggiudicazione dei lavori entro il mese di giugno (AHAH) per procedere poi alla realizzazione delle opere di collegamento. Il nuovo ascensore, con elementi architettonici che richiamano la torre Piloti, è pensato come tassello del futuro asse ciclabile continuo ponente-levante, nel tratto tra Boccadasse e il Porto Antico, integrando mobilità dolce e accesso al Waterfront.

 

Dal mare sotto le mura ai Bagni Strega

Molto prima che si parlasse di Waterfront, render, ascensori panoramici e passerelle apribili, da queste parti c’era un altro modo – molto più semplice – di scendere al mare. Sotto le Mura della Marina e l’attuale corso Aurelio Saffi, tra Ottocento e primo Novecento, la linea di costa era punteggiata di stabilimenti balneari appoggiati quasi alle fortificazioni, in un paesaggio che oggi fatichiamo perfino a riconoscere.

Questa la foto da lavocedigenova.it, si nota bene la scala da dove si poteva accedere (oua, lì, troveremo l’ascensore?)

Fra questi spiccavano i Bagni della Strega, inaugurati nel 1857 da Gio Batta Vallebona e poi diventati stabilimento balneare comunale, una sorta di “spiaggia cittadina” ante litteram per generazioni di genovesi. Qui si veniva a fare il bagno, a prendere il sole sulle piattaforme in legno e a respirare quell’aria di villeggiatura a pochi passi dal centro, in un tratto di costa che oggi è letteralmente ”sconosciuto” e cementato.

Per circa un secolo la Strega è stata uno dei simboli della balneazione popolare genovese, fino ai grandi cambiamenti urbanistici del secondo dopoguerra: riempimenti, Fiera del Mare, sopraelevata, nuove strade e nuovi tracciati hanno cancellato la spiaggia e ridefinito completamente il rapporto tra città e mare in questo punto. Oggi, laddove un tempo si scendeva per una giornata ai bagni, si progettano ascensori, percorsi ciclopedonali e connessioni “metropolitane” con il Waterfront di Levante: un remake in chiave contemporanea di quell’idea antica di accesso diretto dal quartiere all’acqua, che merita decisamente un racconto a parte… che dite ne scrivo un articolo? ❤️

Ad ogni modo… ecco un nuovo collegamento tra corso Aurelio Saffi e il mare… che però non restituirà mai, ovviamente, la spiaggia di un tempo. Diciamo piuttosto che è una rilettura in chiave contemporanea l’idea storica di accesso diretto dalla città alta all’acqua, riallacciandosi idealmente a quella stagione in cui si camminava lungo la riva ai piedi delle mura.