Porta Soprana – Ieri e oggi!

Oggi, passando per Piazza Dante, ammiravo le bandiere genovesi sopra Porta Soprana e mi son detto: “certo che quelle cartoline che ritraevano Vico Dritto Ponticello, com’era ai tempi, sono incredibili! Tutte quelle botteghe, quei palazzi addossati l’uno all’altro e la Casa di Colombo… Pensa adesso com’è e quanto è cambiato!
Sapete di cosa parlo? Conoscete com’era fino ad una cinquantina di anni fa? Conoscete le origini di questa antichissima porta? Dagghe, anemmo pe gradi! Scommetto che quando vedrai le foto, non riuscirai nemmeno ad orientarti…


Ah, belin Importante! Qui sotto, se vuoi, puoi contribuire anche tu al pagamento del dominio annuale del Mugugno Genovese! Se gradisci queste ricerche e vuoi supportare attivamente, puoi farlo nel seguente modo (uno dei più sicuri sul web!) 🙂 


Porta Soprana o Porta di Sant’Andrea fu uno degli ingressi alla città di Genova. Costruita nel 1155, è una delle strutture medioevali più importanti della nostra Zena. È situata sul Piano di Sant’Andrea, da cui prende il nome ( Soprana, da Superana: lperchè più alta rispetto al complesso della città). Perché il nome “piano di Sant’Andrea”? Vi rimando all’articolo Piazza De Ferrari da piazzetta a fulcro della città per comprendere al meglio come fosse la fisionomia della zona fino alla fine dell’Ottocento.

Porta Soprana a metà del XIX secolo. Acquerello di Domenico Cambiaso. A sinistra l'ingresso al Monastero di Sant'Andrea (oggi scomparso), mentre dall'arco della porta pendono alcuni degli anelli delle catene di Porto Pisano

Porta Soprana a metà del XIX secolo. Acquerello di Domenico Cambiaso. A sinistra l’ingresso al Monastero di Sant’Andrea (oggi scomparso), mentre dall’arco della porta pendono alcuni degli anelli delle catene di Porto Pisano

In realtà, la porta esisteva già all’epoca della seconda cinta muraria genovese (anno 880 circa). Su di essa si hanno poche notizie, poche “descrizioni”. L’aspetto attuale le venne dato durante la realizzazione della terza cinta (Mura del Barbarossa, 1155-1161), quando furono completate le 3 porte a due torri: Porta Soprana, Porta Aurea (ormai non più esistente, nella zona di Piccapietra) e Porta di Santa Fede (o Porta dei Vacca, che vedete di fronte al Galeone del porto antico, per capirci!).

Vico Dritto Ponticello! Incredibile vero? Pare quasi irriconoscibile!

Vico Dritto Ponticello! Incredibile vero? Pare quasi irriconoscibile!

Specialmente dalla riqualificazione di inizio Novecento con la costruzione di Via XX Settembre, tutta la zona di Ponticello (così chiamata anticamente, ancor prima d’esser “Ravecca“), subì vistose modifiche e, con essa, anche tutta la parte “esterna” alle antiche cinta murarie. Venne, infatti, rasa al suolo la parte a Nord di Vico Dritto Ponticello, preservando e ricostruendo, solo la casa di Cristoforo Colombo ed il Chiostro. Tutto quanto scritto lo potete constatare voi stessi nelle due cartoline successive, non circolate.

Con l’arrivo degli anni ’70 e tutto lo scempio della realizzazione del Centro dei Liguri (Non sai di cosa parlo? Leggi QUI) anche la parte a Sud venne demolita.

Vi siete mai soffermati a leggere le targhe su questa porta? Beh io si… e mi ha sempre colpito una frase, più di tutte:

Se pace tu porti, accostati pure a queste porte,
se guerra tu cerchi, triste e battuto ti ritirerai.

“Tipica Accoglienza Ligure” verrebbe da pensare ai giorni d’oggi! 🙂

Vi riporto la foto e l’intera traduzione in italiano schermata-2016-11-30-alle-18-12-22

Da wikipedia

« †;; Nel nome di Dio onnipotente, Padre Figlio e Spirito Santo. Amen
Sono sorvegliata da soldati, circondata da splendide mura
e scaccio lontano con il mio valore i dardi nemici.
Se pace tu porti, accostati pure a queste porte,
se guerra tu cerchi, triste e battuto ti ritirerai.
Il Meridione e il Ponente, il Settentrione e l’Oriente sanno
su quali enormi fremiti di guerre io Genova abbia prevalso.
Nel consolato del comune di Guglielmo Porco, Oberto Cancelliere, Giovanni Maluccelli, e Guglielmo Lusio, e dei placiti (giudici) Boemondo di Odone, Bonvassallo di Castro, Guglielmo Stangone, Guglielmo Cigala, Nicola Roca e Oberto Recalcati »

Da Piazza Dante possiamo, dunque, ammirare la Porta Soprana in tutta la sua maestosità, molto più di quanto potessero fare i genovesi secoli fa. D’altro canto, però, non resta più traccia dell’antica via originale fatta di botteghe, profumi e “ambaradan” tipico dei caruggi zeneixi…
– Continua a scoprire la storia di questo angolo antichissimo di Genova! Ti suggerisco di leggere il successivo articolo => (Clicca QUI) LA CASA DI COLOMBO, per capire meglio come si è arrivati all’aspetto attuale di tutta la zona di Ponticello e Piazza Dante.

Foto di Maurizio Bardini

Ti ricordo inoltre che puoi seguirci sulla nostra pagina Facebook, metti mi piace qui = Il Mugugno Genovese ! Segui la prima comunità online Genovese!

Se vedemmo zueni!