“E allora ci droghiamo!” è il commento più adatto citando un vecchio cartello che apparve vicino alla Baia del Silenzio.


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E sta cosa, se si mette male, rischierà di andare nel dimenticatoio e ci rimetterà solo la minoranza che preferisce l’aria aperta ad il classico salsicciaio in spiaggia…

Ed è ancora più curiosa l’ordinanza del governo che vieta “nei 114 comuni tra cui Genova, ogni attività che possa avere un contatto con i cinghiali, tra cui la raccolta dei funghi e tartufi, la pesca, il trekking, il mountain bike e le altre attività di “interazione diretta o indiretta coi cinghiali infetti

Leggitela, è una supercazzola meravigliosa: Ordinanza-Peste-suina-13-gennaio.pdf



Quindi permettetemi una semplice domanda: nei boschi cittadini e nella quasi totalità delle strade limitrofe al centro ci sono continui avvistamenti dei vostri famigliediamicipelosetti, per cui “scendereapisciareilcane” potrò farlo comunque o devo rispettare il divieto per evitare “interazioni dirette o indirette”? A Righi ci posso andare, oppure rischio di vedere un cinghiale appestato e rimanerne contagiato mentalmente?

E la sta cosa ha sempre meno senso leggendo che la caccia, paradossalmente, è concessa…
Guardando un po’ di notizie in giro, non posso far a meno di notare: “ordinanza emanata in tarda notte”.
Ad una certa è consigliabile andare a dormire, per riprendere il giorno seguente con lucidità. Questa ne è la dimostrazione.

Un giorno sì e l’altro pure ci sono continui avvistamenti di cinghiali in mare o spiaggia, però… questi posti vanno bene, non fanno parte del divieto. Per carità, sul litorale non ce ne sono così tanti come sui bricchi, ma sarei curioso di conoscere la percentuale di concentrazione per metro quadro… Perché frontali con orde di cinghiali sul beigua, sull’antola, sul caucaso o altri, non li ho mai fatti così frequentemente come… a vernazzola, che ormai è l’ostia-lido dei cinghi, tanto per dire un posto abbrettio.

Comunque, ecco i comuni dell’area metropolitana genovese: Arenzano, Bogliasco, Ceranesi, Ronco Scrivia, Mele, Isola del Cantone, Lumarzo, Masone, Serra Riccò, Genova, Campo Ligure, Mignanego, Bargagli, Busalla, Savignone, Torriglia, Rossiglione, Sant’Olcese, Valbrevenna, Sori, Tiglieto, Campomorone, Cogoleto, Pieve Ligure, Davagna, Casella, Montoggio Crocefieschi e Vobbia.  Per la provincia di Savona: Albisola Superiore,  Celle Ligure, Stella, Pontinvrea, Varazze, Urbe e Sassello.

Davvero questo rischia di esser un danno gigante per tutta la comunità montana ligure… e non siamo in pochi a preferire i bricchi al mare…