O Pandoçe!

Beh prima di passare al sodo… direi che vi lascio qui di seguito i pandolci disponibili sullo shop di Palatifini.it fatti a regola d’arte… anzi a regola di tradiçion!


Prima di cominciare, come sempre vi informo che: puoi contribuire anche tu per il Mugugno Genovese! “Premiare” il tempo dedicato per la gestione di tutto l’ambaradan e la preparazione dei piatti! (Belin facciamo la spesa apposta per il MG e poi facciamo anche la fatica di assaggiarli prima di proporli!). Basta cliccare sul seguente bottone e offrirci una slerfa a tua scelta in tutta sicurezza! Se pensi… noi stiamo facendo tutto questo aggratis! 😀 


Storia e tradizione:

Stöia 

O Pandoçe, secondo il Cervetto (storico genovese dell’800), ha origini persiane, mentre, secondo altri deriverebbe dall’antico Pan Co-o Zebibbo, un dolce ligure con uva secca, cedro o zucca candita. Non c’è una versione più veritiera delle altre, siccome il dolce par avere origini molto antiche, quindi le sue origini si son perse nel tempo

Tradizione

Le origini sono andate perse? Le tradizioni no ed, infatti, ancora oggi molte famiglie genovesi servono in tavola questo dolce. La vera tradizione antica vorrebbe che andasse portato in tavola dal più giovane della casa, servito con nel mezzo un rametto di alloro, simbolo di fortuna e benessere. Appena portato il ciù zueno dovrebbe consegnarlo al più anziano di casa per essere tagliato e distribuito. Importante: una fetta va conservata per il primo povero che suona alla porta ed un’altra per il giorno di San Biagio (3 febbraio)Passiamo al lato pratico. La mitica Vera Cuciniera Genovese, questa volta, purtroppo non ci è d’aiuto, siccome alla ricetta numero 619 “Pan Dolce” esordisce così: “Il pan-dolce che si vende in Genova da tutti i pasticcieri, differisce assai da quello che stiamo per descrivere”, dandoci poi la ricetta del pandolce lievitato, ben più lunga e complessa di quello tipico Zeneise. (Della serie: se vuoi quello vero, che te lo impari, che te lo impasti, che ti levi dal belino, grazie)


E così  subentra con orgoglio il mitico quaderno della nonna a darvi la ricetta, quella vera, vecchio stampo del pandolce zeneise! Ancora oggi usata in casa Mugugno proprio nei primi di dicembre!

Ricetta Pandolce Basso Genovese

Ingredienti

  • 1kg farina 00
  • 3hg zucchero
  • 4hg burro
  • 4 tuorli
  • Un pizzico di sale
  • Scorza di limone o vanilina
  • 6hg di uvetta
  • 1,5 hg cedro candito tagliato a cubetti
  • 1,5 hg arancio candito tagliato a cubetti
  • 2 hg pinoli
  • 3 bustine di lievito
  • Un po’ di marsala



Cosse da fae:

  • Far rinvenire l’uvetta in acqua
  • Impastare tutti gli ingredienti velocemente
  • Dividere l’impasto in 4 parti
  • Modellare 4 pandolci tenendo conto che cuocendo si allargano.
  • Cuocere in forno statico a 180° per circa 1h.

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Infine, prima di lasciarvi, ecco una piccola variante (sempre molto tipica!) del pandolce basso classico: PANDOLCE BASSO NOCI E FICHI
Se vedemmo zueni e buone feste!