Sabato 21 marzo 2026 sarà una giornata campale per chi si muove tra Genova, Ponente ligure e Riviera dei Fiori
La Milano‑Sanremo maschile e la Sanremo Women porteranno strade chiuse nel weekend, deviazioni e auto ferme quindi preparatevi a pianificare tutto con largo anticipo!
Che gare passano e quando
- Milano‑Sanremo 2026: 117ª edizione, arrivo a Sanremo nel pomeriggio, con passaggio in Liguria tra Savona, Ponente genovese e provincia di Imperia.
- Sanremo Women 2026: parte da Genova, sale in sopraelevata, attraversa il ponente cittadino, poi imbocca l’Aurelia verso Ponente fino a ricongiungersi a Voltri e proseguire verso Sanremo.

Tutte le info dalla Milano Sanremo
Tradotto: tra metà mattina e tardo pomeriggio sarà molto complicato attraversare tutta la fascia costiera interessata dal percorso, specialmente nei nodi di Genova e delle cittadine rivierasche.

Genova: chiusure, divieti e sopraelevata
I punti caldi:
- Voltri e Ponente: stop alla circolazione in via Ovada, via Lemerle e lungo la statale Aurelia tra via don Giovanni Verità e via Rubens fino al confine con Arenzano; divieti di sosta dalle 7 alle 17 circa su gran parte delle stesse vie.
- Sopraelevata e fronte mare: la Sanremo Women partirà dal centro e userà sopraelevata, lungomare Canepa, strada Guido Rossa e tutto l’asse portuale verso Ponente, con chiusure e sensi di marcia modificati a fasce orarie differenziate, già a partire dal venerdì per alcuni allestimenti.
L’accesso ai residenti sarà “garantito compatibilmente con la corsa”, cioè solo nei buchi concessi da Polizia Locale e organizzazione: non è il giorno per prendersela con il vigile, è il giorno per lasciare la macchina dov’è.
Riviera ligure di Ponente: Aurelia a singhiozzo
Fuori Genova lo schema è sempre lo stesso: la corsa usa l’Aurelia come un binario e tutto il resto si adegua.
- Savona e dintorni: chiusure temporanee al traffico e divieti di sosta lungo la statale per il passaggio sia della Milano‑Sanremo sia della prova femminile, con stop progressivi nei vari comuni toccati dal percorso.
- Ponente ligure e Imperiese: da Loano a San Lorenzo al Mare la Classicissima “spegne” l’Aurelia al suo arrivo, con sospensione totale della circolazione in entrambi i sensi fino al transito del veicolo di fine gara e divieti di sosta scaglionati dalla mattina.
Se avete commissioni “veloci” da fare in macchina sul litorale, mettete in conto che veloci non lo saranno: meglio anticipare al mattino molto presto oppure rimandare alla domenica.
Sanremo città: centro e lungomare blindati
L’ultimo tratto è il più spettacolare in tv e il più disperante per chi deve solo andare a lavorare.
- Arrivo Milano‑Sanremo e Sanremo Women: la zona arrivo sul lungomare e le vie di accesso saranno chiuse per gran parte della giornata, con divieti di sosta estesi e varchi limitati a residenti, mezzi di servizio e autorizzati.
- Quartieri interessati: tra Poggio, Cipressa e Aurelia verso l’arrivo, la circolazione verrà interrotta a fasce orarie diverse in base alla cronotabella ufficiale, con la solita regola del “30 minuti prima e fino a fine gara”.
Insomma: se abitate lungo il percorso, la macchina è meglio lasciarla in un parcheggio più defilato il giorno prima, se non volete farvi un pomeriggio di “ostaggio” dei transenne boys.
Come sopravvivere alla giornata di gara
Per non trasformare la Classicissima in una classica imprecazione, qualche accorgimento pratico:
- Pianificate gli spostamenti: verificate il vostro indirizzo rispetto al tracciato ufficiale e agli elenchi delle strade chiuse pubblicati da Comune e organi di stampa locali.
- Usate mezzi alternativi: piedi, bici, moto e mezzi pubblici (quando ammessi) sono spesso più gestibili dell’auto privata nei quartieri toccati dalla corsa.
- Anticipate o rinviate: visite mediche, spesa grossa, trasferte di lavoro e viaggi in autostrada vanno programmati fuori dalle fasce di chiusura indicate nelle ordinanze e nella cronotabella RCS.
Poi, se proprio siete costretti a restare bloccati in casa, potete sempre consolarvi pensando che almeno una volta all’anno la nostra Aurelia finisce sui canali di mezzo mondo, con il mare sotto e i corridori che soffrono al posto nostro.

























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