Una guidovia, o volgarmente come potremmo chiamarla tutti noialtri: un di trenino con due vagoni che portava su alla Madonna della Guardia! Il santuario di Nostra Signora della Guardia (a Ceranesi) è da sempre meta per Genovesi, pellegrini e turisti.

Credits: in foto.


Prima di continuare, se vuoi rimanere sempre aggiornato per tutte le novità che escono su ilmugugnogenovese.it
Iscriviti al CANALE TELEGRAM UFFICIALE: @ilmugugnogenovese





Nell’Ottocento l’affluso era tale che si decise di costruire una ferrovia per facilitare l’arrivo al Santuario. Se ne fece qualcosa? No: i progetti furono i più fantasmagorici, molti dei quali troppo dispendiosi in termini economici. La Grande Guerra poi fece il resto.

Finita la guerra, però, negli anni venti, l’imprenditore piacentino Carlo Corazza disegnò il tracciato per collegare il fondovalle con la vetta del Monte Figogna.

Immagini tutte: Claudio Serra, “Una guidovia per immagini”

Dicembre 1924. Nacque la Società Anonima Ferrovia Santuario della Guardia, che presentò un progetto basato su un nuovo sistema, definito autoguidovia, inventato dal piacentino Alberto Laviosa e che usava la trazione su gomma unendola alla guida su rotaia (qui qualche info)

I lavori di costruzione iniziarono nel 1925 e si conclusero completamente il 28 luglio 1934.

Il declino della linea cominciò già negli anni cinquanta, con la progressiva diffusione di automobili e corriere; la successiva realizzazione del nuovo collegamento stradale nel 1963 e l’integrazione del servizio con autobus a partire dal 1964 ne decretarono la crisi.


I costi di esercizio esorbitanti e la necessità di lavori continui per l’ammodernamento determinarono il 31 ottobre 1967 la chiusura del servizio.

Trovo questo interessante racconto in un post su Facebook di Fiorenzo Pampolini riguardo la sua… ultima corsa!

54 ANNI FA, L’ULTIMA GUIDOVIA
31 ottobre 1967, ore 17,30. Tra i passeggeri della guidovia che sale al Santuario di Nostra Signora della Guardia, c’è un ragazzino di 13 anni che è riuscito ad ottenere dai genitori il permesso per poter uscire da solo e salire sull’ultima corsa. È l’epilogo di un mezzo di trasporto che dal 1929 ha portato al Santuario tantissimi pellegrini, lungo un percorso bellissimo, di circa 10 km, con panorami mozzafiato. Quando la vettura numero 1 effettua la sua ultima salita al Santuario, ormai è buio, e dai finestrini si scorgono le luci di Genova con una vista che spazia fino al mare. E alle 18,30 inizia mestamente l’ultima discesa che si conclude con estrema puntualità alle 19,15 nella piccola stazioncina del Serro. Addio, Guidovia, chissà se da lassù ti ricordi ancora di quel ragazzino di 13 anni che ha voluto spendere 900 lire della sua paghetta (conservo ancora i biglietti) per stare insieme a te nel tuo ultimo viaggio.

Cosa ci rimane oggi? Il tracciato come un sentiero escursionistico!

Se siete interessati, vi rimando alla lettura del percorso QUI su passeggiareinliguria.it

Mentre, se sei un’amante di storia, in particolare della nostra Superba, non posso che esortarvi a cliccare qui e scoprire tutti i contenuti storici su ilmugugnogenovese.it!

Se vedemmo figgeu!