Vi siete mai chiesti come sia nata una delle più simpatiche scene del teatro Goviano? 

“Gassetta e Pomello”, che ormai ha preso un nome a sé, è una scena di due minuti dei famosi Manezzi pe majâ unna figgia (clicca qui per vederla integrale!). Una delle più belle, a parer mio, ed una fra quelle che ha riscosso più successo sulla nostra pagina Facebook!




La commedia originale fu scritta dal genovese Niccolò Bacigalupo, ma venne poi “riadattata” con molta libertà da Govi, il quale la portò al successo già negli anni Venti. Il protagonista è il signor Steva, un maturo sensale, vessato dalla moglie autoritaria e con una figlia da maritare, appunto, per la quale sembra esserci lo spasimante ideale nel Signor Riccardo, figlio di un senatore, che si ritrova in concorrenza con Cesarino, altro pretendente che però non pare abbia le carte in regola per giungere trionfante al traguardo. Il piatto è servito, lo show inizia: per maritare la ragazza si fanno carte false, i pretendenti vanno e vengono in una sequenza di situazioni infinite da risata. La Giggia, moglie di Steva, si prefigge a tutti i costi di accasarla con il benestante signor Riccardo e attua i più improbabili sotterfugi fino a fine commedia!

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Passiamo ora a ciò per cui ora siete qui…

Sapete com’è nata?

Se vi dicessi che non era stata programmata? Lo stesso Govi, anni dopo, confessò come questo simpatico siparietto fu un’improvvisazione nata dall’errore stesso d’aver abbottonato male il gipponetto entrando in scena!

Da lì, dopo le risate genuine del pubblico, decisero di riproporla volontariamente nel copione, generando così quella che tutti conosciamo ormai come la scenetta della “gassetta e pomello”!

Spero d’avervi fatto scoprire una cosa che non conoscevate e v’invito a cliccare su uno dei link seguenti che vi lascio qui di seguito per scoprire altre storie sul nostro Gilberto!



 
Se vedemmo!