La Fiamma Olimpica invade Genova: da Boccadasse al Porto Antico, oggi pomeriggio di fuoco!
La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 oggi si fa un giro a Genova, e non un giro qualsiasi: da Boccadasse al Porto Antico, è una passerella di sport, retorica a secchiate e – volendo – anche un po’ di orgoglio cittadino da rispolverare per un pomeriggio.
Il percorso: da “cartolina” a Porto Antico
- Partenza alle 16.55 dalla spiaggia di Boccadasse, che per l’occasione diventa start ufficiale della 33ª tappa del viaggio della Torcia, acceso a Olimpia e diretto verso Milano per l’apertura dei Giochi invernali il 6 febbraio.
- Carovana che si allunga lungo corso Italia, viale Brigate Partigiane e via Cadorna, fino ad arrivare alle 18 a Porta Soprana: la Fiamma passa dove di solito passiamo noi nel traffico, solo con un po’ più di entusiasmo e un po’ meno bus in doppia fila.
- Alle 18.05 tocca Palazzo Ducale, poi alle 18.55 sfila davanti alla Cattedrale di San Lorenzo, che per una volta vede fuoco controllato e non solo candele.
Il gran finale al Porto Antico
- Momento clou: arrivo dal mare dell’ultimo tedoforo, previsto per le 19.25 in calata Molo Vecchio, con la sceneggiatura già scritta – luci, acqua, skyline e la città che fa finta per qualche minuto di vivere in un video promozionale del CONI.
- Al Porto Antico c’è il Villaggio Olimpico in calata Mandraccio, aperto dalle 17, con intrattenimento per famiglie, musica, animazione e palco per interventi istituzionali e sportivi locali: la classica combo “giochi per i bambini” davanti e discorsi sullo spirito olimpico sullo sfondo.
- Alle 17.30 sono in programma i saluti istituzionali e l’intervento della sindaca Silvia Salis, chiamata a spiegare perché questa torcia che corre in giro per l’Italia dovrebbe scaldare anche un po’ il cuore di chi a Genova ci vive tutto l’anno.
Divieti, ordinanze e “non fate i soliti”
- Dalle 14 alle 19.30 scatta l’ordinanza della sindaca Salis nell’area di calata Mandraccio e dintorni: tradotto, per qualche ora il Porto Antico diventa zona ad alto tasso di controlli, gratis ma con regolamento annesso.
- Vietati artifici pirotecnici e qualsiasi materiale esplodente in area pubblica o aperta al pubblico: niente esperimenti con le rimanenze di Capodanno, tanto il fuoco ufficiale oggi è uno solo e sta sulla Torcia.
- Stop anche alla vendita di bevande in vetro o lattina all’esterno dei locali e dei plateatici: se volete bere, bene, ma senza trasformare la calata in un campo minato di bottiglie e contenitori lanciati “per sbaglio”.
Cosa resta, oltre alle foto?
Sotto la patina di loghi, sponsor e retorica olimpica, il passaggio della Fiamma è uno di quei momenti in cui Genova viene inquadrata da fuori come palcoscenico, non solo come sfondo di cronache e lamentele: per un pomeriggio siamo noi il “bello del giro”.
Il messaggio ufficiale è quello di sempre – pace, fratellanza, unità tra i popoli – ma declinato qui significa una cosa molto concreta: vedere la propria città messa in fila tappa per tappa, dal mare alle pietre del centro, e ricordarsi che questa scenografia ce l’abbiamo gratis tutti i giorni, pure senza Fiamma.
Poi domani (anzi già da stasera) torneremo a discutere di buche, autobus e mareggiata che si mangia la spiaggia, ma oggi, tra Boccadasse e Porto Antico, Genova si concede il lusso raro di sentirsi protagonista senza dover mugugnare per forza: almeno fino a quando non inizieranno a chiudere le strade…
E sta Fiamma deve considerarsi fortunata che attraversa Genova così, perché se prendeva l’autostrada, il 6 febbraio era ancora qui…


























Bell’articolo e
Bella “chiusa”…!