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9 Febbraio 1941
“Questa bomba lanciata dalla flotta inglese pur sfondando le pareti di questa insigne cattedrale qui cadeva inesplosa il IX Febbraio MCMXLI
A riconoscenza perenne Genova, città di Maria, volle incisa in pietra, la memoria di tanta Grazia”



Immagine della Bomba inesplosa – Wikipedia

Questo è ciò che recita la targa in foto. Molti di voi avranno già sentito e risentito la storia, ma credo che la maggior parte dei Foresti non l’abbia mai letta e si domandino, visitando la nostra cattedrale, il perché un ordigno bellico di tal dimensione sia lì e se sia effettivamente un pezzo autentico!

Di cosa stiamo parlando?

Se avete messo piede nella Cattedrale di Genova, almeno una volta, difficilmente non avrete notato nella navata destra una granata navale inglese da 381 mm. Insomma, non è poi così piccolina da passare inosservata. Non conoscete la sua storia? Beh, vi basti sapere che, il 9 febbraio 1941, quel “missile” (anche se il termine non è militarmente corretto) colpì la chiesa nel corso di un bombardamento navale della “perfida Albione”*. La granata sfondò il tetto della cattedrale (sui quali vi erano bellissimi affreschi), miracolosamente, senza esplodere. Come potete notare nella foto qui sotto, il foro di entrata era ben “delineato” nel soffitto, nella zona che appare più luminosa e prosegue nel buco seguente, a sinistra, nelle arcate sul secondo “livello”.

Ora veniamo alla domanda fatidica. La domanda per la quale i bambini zeneixi, che vengono portati in visita nelle canoniche gite scolastiche cittadine, si ratellano per ore!
(E, per esperienza, vi posso dire che non solo gli zuvenotti discutono animatamente sulla sua originalità! )

Ma sta bomba è vera o no?

Vi devo dare una delusione. Quella esposta, intatta, in cattedrale è una replica esatta del 381, il proiettile “di marina” inglese.
E quello inesploso? Come vien fatto in questi casi, fu portato in mare e fatto brillare.



Ironia del caso, la bomba-fake (usando un termine in auge….) fu messa a disposizione dallo stesso stabilimento che aveva prodotto quelli “veri”, l’Ansaldo.

Proprio il proiettile che era stato lanciato sulla cattedrale, assieme a tutta la produzione in dotazione alla marina inglese, era stato venduto dall’azienda Genovese ai bevitoridithé, prima della guerra.

Quest’ultimi, ce li hanno restituiti a modo loro…