Dopo aver letto questa notizia di qualche tempo fa: Genova, Google Maps tradita dal civico rosso, ho subito pensato: belin, questa non me la faccio di certo scappare.

Se c’è una cosa che imbelina tutti i navigatori, tutte le app per i cellulari e lo stesso Google, è proprio il nostro sistema di numerazione civica! Ebbene si, cari Foresti, Zena ancora una volta ha qualcosa di diverso da tutta la penisola. Il nostro sistema di numerazione è unico in tutta Italia e ciò ha confuso non poco Google Maps e tutti quei database stradali da cui potete attingere sul web e non solo. Infatti, come risulta dall’articolo inizialmente linkato, per le vie del centro, oltre 180 attività non sono riconosciute o hanno dati scorretti! Mica poche!


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Qui sotto puoi contribuire anche tu alla baracca del Mugugno Genovese! Ho pensato di aprire una finestra di questo tipo per chi volesse supportarmi per il tempo dedicato a tutto l’ambaradan! Grassie per chi avrà voglia!


Andiamo con ordine… Partiamo dal presupposto che, per noiatri, è semplice orientarsi. Siamo cresciuti con questo “sistema” e ci sembra una cosa normale ed intuitiva, ma è lo stesso per chi vien da fuori? No, affatto: risulta macchinoso ed alquanto “impreciso”. Sia chiaro: anche noi a volte diventiamo matti a cercare determinati indirizzi, ma questo più per causa della storia travagliata di edificazioni e riedificazioni zeneisi di cui parleremo… Ne sanno qualcosa tutti coloro che lavorano nel settore delle consegne nel Genovese, dai portapizze ai corrieri…

Quali sono le differenze?

 

Oltre alla numerazione “numeri pari” su un lato della strada e “numeri dispari” sull’altro, tipica di altre città, abbiamo anche i civici Rossi e civici Neri. Panico.
No, tranquilli è semplicissimo, non vi è nulla di arcano-misterioso-satanico: i neri stanno ad indicare i “portoni” delle nostre case, mentre i rossi tutti gli esercizi commerciali, i box e via dicendo…

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Borgo Incrociati. Osservate come, ad esempio, i rossi abbiano numerazione più alta dei neri in questo punto. Da sinistra verso destra in crescendo. Dopo il 74 e 76 rossi troviamo un 34 nero, che per i foresti a prima vista potrà non avere alcuna logica!

Fin qui ci siamo? Non risulta arduo orientarsi una volta che si coglie questa differenza. Diventa ancor tutto più semplice quando si inizia ad aver “l’occhio” per individuare, già da distante, un portone piuttosto che una vetrina… Il problema sorge quando cercate un civico, per esempio il 6R: arrivate al 2R (due rosso) e fatti pochi metri vi ritrovate al 12R. Niente panico. Dovete sapere che Genova è una città costruita e ricostruita su se stessa per infinite volte ed ormai la numerazione dei civici è leggermente … a bagasce… vuoi perchè la modernizzazione ha portato ad avere edifici sempre più grandi e meno “portoncini” autonomi, vuoi perchè, nel tempo, son state abbattute alcune case. E belin allora dov’è finito sto 6 rosso? Le soluzioni sono molteplici: a) non esiste più (dunque vi pigliano in giro) b) vi è qualche scalinata, sottopasso, e altre diavolerie, che vi porta ai civici non sulla strada, ma sempre registrati nella via che state cercando. Ebbene si: molto spesso capita che vi siano civici apparentemente mancanti, ma che in realtà si celano dietro agli edifici in bella vista sulla strada in analisi. Esempi tipici li possiamo trovare nei caruggi del centro storico o nella zona di Borgo Incrociati, dove qualche palazzo ancora adesso possiede due o più civici nello stesso “portone”.




Vi sono anche molte “stranezze” che non seguono la numerazione classica Zeneise… Esempi? In Via Monte Rosa (marassi) non ci sono rossi e sono neri anche i box ed alcuni esercizi commerciali, mentre nelle adiacenti corso De Stefanis e via Robino, la distinzione c’è. Un’altra? In via Tommaso Invrea i numeri sono disposti in modo crescente verso il centro. Pochi metri più in là, giungi in via Tolemaide e la progressione dei civici va nella direzione opposta: da una parte crescendo, dall’altra calando (la stessa cosa in Via Odessa e Piazza Alimonda, proprio li vicino). Lo stesso, trafficatissimo, Corso Europa, rappresenta un altro caso di numerazioni particolari: in alcuni punti si segue la numerazione “classica” del genovese, in altri invece possiamo trovare civici neri anche su bar ed esercizi commerciali.

Perchè queste anomalie? Il fatto della “diversità” dalle altre città, ha portato spesso a critiche e ripensamenti. Negli anni sessanta, per esempio, fu interrotta questa distinzione (ed è il caso di Via Monte Rosa, espresso precedentemente). Un’altra via colpita pesantemente da questi “ripensamenti” è, appunto, Corso Europa dove in più zone troviamo diverse tipologie di numerazione a seconda del periodo in cui veniva edificata.

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In ordine 34A nero, 78 Rosso, 80 Rosso, 36 Nero, altri esempio di numerazione.. “confusa” agli occhi dei Foresti.

Un gran remescio? Indubbiamente si, per chi vien da fuori. Confesso che anche noi Genovesi ogni tanto rimaniamo spiazzati dall’ambaradan di numeri che si crea in certe zone. Una volta presa dimestichezza, la nostra meninge riesce a capire dove sia “l’anomalia” e trova con facilità (non sempre) la destinazione. Foreste, anche in questo caso puoi rassegnarti e sperare che, chiedendo ad un V.E.L., questo sia in giornata e ti spieghi con cura dove andare. Ah, un ulteriore consiglio: rinuncia totalmente a capire la disposizione dei civici nel centro storico. Vi sono alcune zone, colpite dalla guerra o dal “piccun“, in cui risulta totalmente impossibile dar una logica alla numerazione attuale, che deriva semplicemente dalla continua distruzione e ricostruzione delle case.

Come potete notare non ho inserito molte foto di dimostrazione in questo articolo. Ho cercato di creare in voi, specialmente i VEL, quella curiosità necessaria per guardarvi attorno e rendevi conto di quanto sia “matta” la numerazione Genovese! Infine, concludo rispondendo ad una domanda che mi è stata posta tempo fa:

“Come faccio a cercare sui navigatori un civico rosso?”
Semplicemente inserendo “R” dopo il numero, ma SENZA spazi. Es: “Via XX Settembre 1R”. In quelli che si basano su TomTom o Google Maps ho potuto constatare che “perdono” il Rosso, nel momento in cui non si scrive tutto attaccato numero civico e iniziale R.

Se vedemmo zueni!