Chi oggi visita Zena e si trova a passare per Via del Campo troverà una strada ben diversa da quella che dipingeva Faber.

Negli anni 60, un De Andrè zuenotto si aggirava fra i carruggi, solitamente con due suoi amici Paolo (Villaggio) e Giorgio. In Via del Campo si potevano trovare merci di ogni tipo, visto la vicinanza al porto, ma… soprattutto donne e travestiti che si prostituivano.  

«Cos’è Via del Campo, Fabrizio?» (Possiedo la foto dell’intervista, ma non ritrovo più chi e dove l’avesse scritta. Scia me scuse!)

«Passavo spesso da Via del Campo, la strada dei travestiti. Una volta salii in camera con un certo Giuseppe, che si faceva chiamare Joséphine e mi apparve come una bellissima ragazza bionda. Ma, una volta venuti al dunque, scoprii facilmente che era un uomo. Senonché era talmente bella e aveva un seno così strepitoso che restai ugualmente. Ridiscesi, e sotto ad aspettarmi c’erano Paolo Villaggio e Giorgio Leone, un altro amico. Feci loro un racconto dettagliato dell’incontro, come era nelle nostre abitudini […] e solo alla fine precisai: c’è un solo problema, ha l’uccello. Loro cominciarono a sghignazzare e a prendermi in giro. Ma poi tornammo in via del Campo, per più di un mese, a cercare il mio amico Giuseppe»

Ma per parlare dell’origine di una delle sue canzoni più famose, “Via del Campo”, dobbiamo andare a… Milano.

Nel 1965 Enzo Jannacci esce con la canzone “La mia morosa la va alla fonte” ( Album“Vengo anch’io. No, tu no”) che inserisce anche in un suo spettacolo teatrale. Indovinate chi assistette a quello spettacolo? De Andrè! È proprio lì, in platea e la melodia lo colpisce!

Lo colpisce a tal punto che, sulla base di quella melodia, in pochi mesi scrive un nuovo testo e… nasce così Via del Campo! 

Piccola precisazione: Uscirà solamente nel 1967, dopo un arrangiamento a cura di G.P. Reverberi, anche lui genovese, e inserita nell’album “Volume I”!

Buon ascolto ❤️

Via del Campo c’è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.
Via del Campo c’è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.
Via del Campo c’è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.
Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.
Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.

 

Se vedemmo figgeu! E se vuoi rimanere sempre aggiornato su tutti gli articoli che escono su ilmugugnogenovese.it non ti resta che iscriverti al CANALE TELEGRAM UFFICIALE: @ilmugugnogenovese