LEGGI BENE TUTTO PER CAPIRE DI CHE SI TRATTA.
Lezione serale #46 Patta “Perchè t’impari un pò di parole cosi quando vieni a trovarci sai come
interpretare..patta
Ammetto che, quando ho scoperto esser solo genovese, sono rimasto dieci minuti a meditare sul senso stesso della vita… Mai e poi mai avrei creduto fosse una parola esclusivamente Zeneise!
“Tento che te do ‘na patta”, quante volte mia madre da piccino! (Non che ora non vorrebbe farlo ancora!).
Quindi, partiamo subito: definizione dal Diz. Frisioni, Patta, s.f tombolo, cascata, colpo, botta per terra || dâne unna ____ in ta mûagia, scaraventare contro il muro || dâne unna ____ lì”, tralasciar di fare, interrompere un lavoro || piggiâ unna ____, fare un tombolo, batter fortemente per terra col corpo || patte in scio panê, sculacciate.
Come l’ho scoperto? Parlando con una persona “foresta”, mi son ritrovato a raccontare di una volta che un mio amico si è allungato per terra col bagnato (allungato: un altro modo tipicamente genovese per descrivere una caduta, or che ci penso) e ho detto “eh si, ha dato una patta li e non s’è più alzato!”. Per una persona che vien da fuori, la patta, è quella dei pantaloni. Mai penserebbe che sia un ceffone, una caduta, o qualsiasi altra cosa, diversa da una parte dei calzoni! Per gli esempi, stavolta, ha pensato il dizionario Frisoni ad andare nello specifico.
Mi piace avvalermi del Piccolo Dizionario Etimologico Ligure (Prof. Toso) per scoprirne l’origine: “Da un termine imitativo PATT-, col quale in diverse lingue romanze si indicano di volta in volta la “zampa” (come nel caso del francese “patte”) o, come in genovese, un’azione si è estesa a indicare anche i “colpi” che si ricevono, per cui ò piggiou ‘na patta può significare tanto, ad esempio “ho ricevuto uno schiaffo” che “ho preso una sederata” “. Un altro tipo di patta, che non troverete certo sui dizionari poiché usata spesso in forma colloquiale, è quella che viene “tirata” a calcio. Esempio: “belin, luca ha una patta niente male!” Per indicare che Luca possiede un tiro molto forte 🙂
Curiosità: esiste la variante “patton” per indicare uno schiaffone, una botta più forte del solito.
Pronuncia: esattamente come si scrive, spesso accompagnato dalla mimica con la mano aperta.

Se vedemmo zueni!