Non servono parole… solo brividi. Un discorso semplice e basilare come il Ponte stesso.
E, come tutti gli altri articoli che vi sto pubblicando in questi ultimi minuti, ho scelto di scriverli brevi, con le parole che mi vengono ad emozioni ancora vive. Un turbinio di emozioni contrastanti per chi non c’è più e per tutto ciò che abbiamo potuto ammirare nelle ultime ore…


Se vuoi rimanere sempre aggiornato per tutte le novità che escono su ilmugugnogenovese.it
Iscriviti al CANALE TELEGRAM UFFICIALE: @ilmugugnogenovese




E il discorso, al di la’ di tutte le bellissime frasi al suo interno, contiene a mio parere una frase più simbolica delle altre. La più spontanea e involontaria:

” Tutto qua “

In punta di piedi, come sempre, come i genovesi vecchio stampo fanno. Vi prego: alzate il volume e premiamo il tasto REC nel nostro cervello.

SE NON DOVESSE PARTIRE: lo potete recuperare QUI

“È un ponte frutto di un lutto. Il lutto non si dimentica, il lutto si elabora. Qui ci siamo smarriti e qui ci ritroviamo per ringraziare chi ha costruito il ponte con rapidità. Mi auguro che il ponte sia amato. Essere amati nella tragedia non è facile, ma credo che sarà amato perché è semplice e forte come Genova”

“Il più bel cantiere della mia vita”

“È stato il più bel cantiere che abbiamo avuto in vita mia anche se siamo sospesi tra il cordoglio della tragedia e l’orgoglio di aver ricostruito il ponte”.
“Si è parlato di miracolo, ma non c’è stato nessun miracolo. Semplicemente il Paese ha mostrato la sua parte buona”.
“È un ponte di luce, da qui chi viene dal Nord vede la luce che arriva dal mare. Penso al poeta Giorgio Caproni che definisce ‘Genova di ferro e di vento’. Vorrei che questo ponte venisse visto così, forgiato nel vento”

“La riconoscenza è la perla della fatica”

“Dobbiamo riconoscenza per tutti coloro che hanno lavorato al ponte e chi lavora alla fine della fatica si aspetta una perla: la perla è la riconoscenza. Qui siamo sospesi tra tragedia e orgoglio e riconoscenza, ma non parliamo di miracolo, qui è successa una cosa bella per il Paese. Costruire è una magia, i muri non vanno costruiti, i ponti sì e farlo è bellissimo, è un gesto di pace. Anche questo cantiere è magia, un cantiere su cui in cui su tutto prevalgono solidarietà, passione, amore. Ora il ponte è vostro, lunga vita al ponte.

Per tutto il resto della Cerimonia ve l’ho raccontato in pochissime parole QUI… Solo quelle che mi venivano a caldo, pochi secondi dopo aver finito di vedere la diretta Tv.

 

Con colpevole ritardo scopro che l’immagine di copertina (ricevuta da un privato) è estrapolata da Sky, con i quali mi scuso se fosse sembrato (involontariamente) un furto d’immagine