Genova sul podio delle Tari più care d’Italia? Anche nel 2026 la tassa sui rifiuti sale ancora
Genova non molla il podio, anzi: anche nel 2026 la Tari continua a salire e la città si conferma tra quelle dove la tassa sui rifiuti pesa di più sulle famiglie. La giunta ha deliberato un aumento medio del 5,7%, una misura che arriva dopo la stima di Arera su un rincaro dei costi del servizio del 6,7% e che il Comune ha provato a contenere con 2,3 milioni di euro di risorse proprie.
MI ME TASTO SE GHE SON
Il risultato? Si paga di più. Per quale servizio aggiuntivo non si sa. Se poi senti un po’ in giro nelle altre regioni (anche dietro casa in Lombardia eh) dove la tari costa meno e magari te la passano pure a prendere a casa… beh lo scciupon de fotta è più che legittimo.
Leggiucchiando qua e la’ sui principali quotidiani zeneixi, si parla di: utenze domestiche il rincaro sarà compreso tra 17 e 36 euro l’anno, mentre per le attività non domestiche l’aumento sarà più contenuto, tra il 3,6% e il 4,1%.
In altre parole: non è una stangata uguale per tutti, ma la sensazione è che a pagare siano soprattutto le famiglie. Intanto il servizio fa pietà. Giudizio esagerato? NO. Fai pagare tanto? Allora anche il giudizio deve essere esigente e rapportato alla spesa.
La novità più importante del 2026 è il bonus Tari, introdotto per la prima volta dal Comune. Riguarderà i nuclei con Isee inferiore a 9.786 euro, soglia che sale a 20mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico, con uno sconto automatico del 25% in bolletta. Della serie: “sconto, valido da ieri fino a ieri sera, ma solo nei giorni dispari con luna calante”.
Il beneficio si somma anche all’agevolazione già esistente per i nuclei composti da due persone, di cui un pensionato e un ultrasettantenne, arrivando in alcuni casi a un taglio del 50%.
Perché aumenta?
Secondo Palazzo Tursi, il rincaro dipende soprattutto dall’aumento dei costi del servizio rispetto al 2022: carburante, rinnovi contrattuali e smaltimento fuori regione pesano sul conto finale. La giunta parla anche di una lunga eredità di criticità nella gestione del servizio, con costi non abbastanza calmierati negli anni precedenti e un sistema che oggi presenta ancora nodi aperti.
Sullo sfondo resta il tema Amiu, che secondo il Comune va riportata in equilibrio senza consumare ulteriori risorse dell’azienda. Non è un dettaglio, perché qui la questione non è solo quanto paghiamo, ma anche perché paghiamo di più e per quanto tempo questa curva continuerà a salire.
I numeri riassunti:
- Aumento medio Tari 2026: 5,7%.
- Stima aumento costi del servizio: 6,7%.
- Risorse stanziate dal Comune per contenere i rincari: 2,3 milioni.
- Maggior spesa per le famiglie: 17-36 euro l’anno.
- Aumento per le utenze non domestiche: 3,6%-4,1%.
- Bonus Tari automatico: 25% sotto Isee 9.786 euro, o 20mila euro con almeno quattro figli.
Insomma a Genova è sempre bratta quando si parla di Tari.

Beh ilaria gibelli bisogna ben pagarla…