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Alla fine si farà il ponte secondo Renzo Piano – 202 milioni di palanche!

Alla fine il Di-vino Bucci ha deciso: il nuovo ponte sul Polcevera sarà costruito da Salini Impregilo insieme con Fincantieri e Italferr seguendo il progetto di Renzo Piano. Avrà un costo di ben (unità di misura: palanche) 202 milioni!

Modellino Iniziale del Progetto di Renzo Piano

Da quel che ho capito, però, in tutto l’ambaradan o sciù RenSo non sarà coinvolto in prima persona, bensì sarà supervisore.

Se vi steste chiedendo che aspetto avrà, all’incirca:



Una linea orizzontale bianca lunga 1.054 metri, suddivisi in 9 campate, ad un’altezza identica a quella del maledetto Morandi.

Semplice, sobrio… da veri zeneixi in versione “piggila bassa”!



I lampioni, con l’effetto di luce a “vela” (non so se si dica così, batto o belin, avete capito cosa intendo) si innalzeranno per 20 metri sopra la strada. Non avranno la funzione di illuminazione stradale ed avranno un lampione “sferico” sulla sommità. 

Adesso la domanda importante è:

Vi piace? 

Mi piacerebbe sentire il vostro parere e vedere cosa ne pensiamo noi, zeneixi, che quel ponte lo attraverseremo tutti i giorni!

 


Figgeu, prima di salutarci, volevo annunciarvi che è arrivato: o pesto zeneize! (che ciù zeneise no se peu!)

Potete cattarvelo qui, online, oppure in Via Cesarea 21R!

By |2018-12-21T17:23:07+00:00Dicembre 18th, 2018|Altro|18 Comments

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Fondatore della pagina Facebook Il Mugugno Genovese e del sito ilmugugnogenovese.it

18 Comments

  1. MARCO BELLATI 18 Dicembre 2018 at 18:31 - Reply

    Si, almeno è stata tolta la dal progetto la passeggiata inutile dal….nulla a nulla !

  2. andrea bartoletti 18 Dicembre 2018 at 18:43 - Reply

    Fondamentali i lampioni… per gli aerei che NON passano da li o per illuminare la valle?

    • Laura 18 Dicembre 2018 at 19:43 - Reply

      Sono 43 lampioni commemorativi, uno per ogni vittima

  3. Elena 18 Dicembre 2018 at 19:34 - Reply

    A mi me piaxe…

  4. Laura 18 Dicembre 2018 at 19:36 - Reply

    A me piace. Cmq la cosa importante è che lo facciano bene e nel minor tempo possibile che Genova è a tocchi e bisogna rimettere tutto insieme

  5. Denys 18 Dicembre 2018 at 20:11 - Reply

    A me sembra il design troppo industriale. Capisco che la zona ha questo (industriale) aspetto in generale ma avrei voluto delle linee più interessanti e meno monotone. Le luci-candele vanno bene ma, per conto mio, sono l’unico dettaglio valido nel progetto. Sono parzialmente genovese e amo questa città dove ho tanti amici. Per conto mio la città e i suoi abitanti meritano di più.

  6. Luisa 18 Dicembre 2018 at 20:13 - Reply

    A me piace.E’ lineare, efficiente e sobrio..rispecchia il carattere della nostra gente.

  7. Cesare 18 Dicembre 2018 at 20:37 - Reply

    È di alto valore simbolico. 43 luci per non dimenticarci mai di coloro che li sono morti. Sobrio e definito..Non sarà mai una semplice infrastruttura..ma un monito perenne.

  8. Sandro 18 Dicembre 2018 at 20:39 - Reply

    Sinceramente preferivo quello di calatrava

  9. Luca l. 18 Dicembre 2018 at 21:31 - Reply

    Quello di Calatrava era sicuramente più leggero e bello ma sopratutto lasciava più spazio a terra . Si scrive che ha prevalso la genovesita di Piano ….. mah ! L’importante è che funzioni . Una sola domanda : a cosa servono le corsie di emergenza se prima e dopo mancano ?

  10. Orietta 18 Dicembre 2018 at 22:01 - Reply

    A noi serve un…. ponte per andare da lì a là.
    Essenziale come noi.

  11. Luca 18 Dicembre 2018 at 22:21 - Reply

    Il ponte è bello l unica cosa che hanno lasciato quella belin di elicoidale per andare verso Bolzaneto che è la causa delle code perenni da genova aereoporto fino al bivio per Bolzaneto che mi susso ormai da 15 anni andando a lavorare tutti i giorni a Savona potevano trovare una soluzione più funzionale

    • Marco, Genova - Genoa - Zena 19 Dicembre 2018 at 11:33 - Reply

      Credo che questo commento abbia colto nel segno. Io gradirei proprio sapere chi è quella persona che – non so quanti decenni fa – ha deciso quella configurazione di immissione dall'”elicoidale” verso Milano, lasciando entrambe le corsie per chi proviene da Genova Ovest senza dedicarne una per chi proveniva dal ponte Morandi.
      Avete presente come sono strutturate (quasi) tutte le altre confluenze della zona? L’inizio della A10 direzione ovest prevede(va) una corsia per chi proveniva da nord e una da sud. Poco più a nord, l’inizio della A12 direzione est prevede una corsia per chi proviene da nord e una da sud. Sulla A7 direzione sud, c’è una corsia a testa – dove si immette la A12 – per chi proviene da Milano e una da Livorno, e più a sud di nuovo una a testa – dove si immette la A10 – per chi proviene da Milano e una da Ventimiglia.
      Per come la vedo io, il vero responsabile del crollo del ponte è chi ha inventato quel tappo al termine dell’elicoidale, generando code perenni sul Morandi. Indipendentemente dall’aspetto futuro della nuova costruzione, mi auguro vivamente che codesta vigliaccata sparisca per sempre.

  12. Miriana Sperone 19 Dicembre 2018 at 1:51 - Reply

    Sì, mi piace e sono contenta che il progettista sia genovese.

  13. Silvana 19 Dicembre 2018 at 7:18 - Reply

    Niente da dire su Piano ……ma ho delle perplessità ….. lui è un architetto e anche molto bravo ….. ma un ponte di quella portata avrei preferito fosse stato progettato da un ingegnere

  14. Giulio 19 Dicembre 2018 at 7:57 - Reply

    Meritavamo un bel ponte di cui tutti si ricordassero anche spendendo qualche palanca in più. Decisamente anonimo

  15. Daniela 19 Dicembre 2018 at 9:40 - Reply

    Bah. Non è né bello e né brutto. Ma non ho capito la storia dei lampioni che NON servono come illuminazione stradale. E allora la strada da cosa viene illuminata? Comunque l’importante è che sia sicuro, mia.

  16. Paolo 20 Dicembre 2018 at 18:22 - Reply

    Che articolo stupido……
    Ma secondo voi un ponte così lo fa un geometra…..
    Si parla di morti e di una città fortemente danneggiata….
    E andiamo…..

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