Sandra Arosio, nel suo testamento, ha fatto un regalo “silenzioso”… Uno di quelli che però non passano inosservati a lungo…

Vi riporto parte di quanto scritto da Gramellini, questa mattina sul canale instagram del Corriere:



Sandra era un’insegnante di scuola media, una genovese colta che amava gli scrittori triestini di inizio Novecento, su cui aveva scritto anche un saggio, ma non è questa la notizia. […] Sandra Arosio, ricca di famiglia, per tutta la vita aveva adottato bambini a distanza e aiutato in modo capillare le vittime dei terremoti, i senzatetto e i migranti, ma non è neanche questa la notizia. Sandra Arosio non aveva figli e, quando l’anno scorso all’improvviso morì, nel testamento si trovò scritto che la sua eredità doveva servire a finanziare ottocento pasti caldi al giorno per i poveri di Genova.
Questa senza dubbio è una notizia, eppure non è ancora «la» notizia. Del testamento di Sandra Arosio non era trapelato nulla fino all’altro ieri, quando, durante la messa celebrata nel primo anniversario della morte, alcuni beneficiati se ne sono lasciati scappare il contenuto. Lei aveva preferito tenerlo per sé, convinta che il bene, proprio come il male, si faccia meglio in silenzio e di nascosto. Perciò converrete con me che, all’epoca degli influencer, dove quasi chiunque compia una buona azione non resiste alla tentazione di farlo sapere al mondo, sia questa la vera notizia.

 

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Nulla da aggiungere, solo da prendere esempio e applaudire.