A noi Liguri capita spesso (non immaginate quanto spesso) che qualcuno ci chieda: “Ma davvero pucciate la focaccia nel cappuccino? Che schifo / ma non si unge tutto? / ma è un abominio“… E molte altre domande/affermazioni, prive di fondamento, alla quale rispondiamo in un solo modo: “l’hai mai provato?

E credeteci, difficilmente qualcuno non apprezza questa combinazione dopo averla sperimentata!

Innanzitutto: se non l’hai mai provata, o neanche riesci a immaginarti il gesto magico, ti invito a leggere lo psuedo-tutorial della COLAZIONE GENOVESE (QUI) per imparare nei minimi dettagli come fare, senza morire annegato in una miscela di olio e caffe senza precedenti.

Una tecnica raffinata e secolare che si ottiene unendo due elementi distinti.
Ma… se unissimo questi due elementi e ne creassimo uno solo? Ci hanno provato quelli de Il Genovese! (che tra l’altro ha aperto proprio pochi giorni fa anche a Boccadasse!)

E posso dirvi una cosa? MI HA STUPITO!

Qui sotto, nella diretta, dopo circa 20 minuti facciamo l’assaggio e… mentre gli altri si impegnano nella recensione e nel comunicare il loro gradimento del dolce, io mi son fatto prendere la mano giasciandomi il barattolo senza ritegno alcuno 😅 ops! 😂

Con Roberto Panizza, si chiacchiera sempre di zeneixitae e molto altro (è con lui che ad esempio spediamo la focaccia, il pesto e molto altro, tramite Palatifini.it!)… Proprio in una di queste chiacchierate, l’altro giorno mi fa: “lo sai che ho ideato, con un’amica, un dolce genovese?! Ci ho messo dentro la focaccia ed è uscita una cosa simpatica, te la faccio assaggiare in diretta facebook, sappilo” 

E da bravo campanilista fossilizzato, quale è una parte di me, ho subito storto il naso! Ma un’altra parte di me, invece, che vorrebbe una Zena proposta al futuro ha pensato: “Cosa mai avrà imbelinato? Assaggiamo dai, perché no?” 

Ma, da bravo campanilista, non gliela do vinta e gli rispondo: “seh va be! Ma di che si tratta? Mi metti i brividi di terrore così!



Insomma per farvela breve, mi ha raccontato che, sentendo una sua amica – la famosa scrittrice americana Faith Willinger! Da sempre appassionata di cucina italiana –  è nata per gioco questa proposta-invenzione e…. tou lì! 

Una roba che davvero mi ha spiazzato perché, ancora adesso, difficilmente riesco a immaginarmi un dolce come l’ho appena descritto. Eppure fidatevi che è esattamente quanto detto: la colazione tipica genovese, fatta a dolce! 

 

 

Dove trovarlo? Dal Genovese, a Boccadasse!
Insieme al superfritto, ma questa… è un’altra storia!


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Se vedemmo zueni!