Il cimitero delle auto sotto Varazze
Mille auto, forse più, giacciono sui fondali del mare di Varazze. Qui, ad una profondità di cinquanta metri, negli abitacoli, hanno trovato ospitalità milioni di esemplari di fauna ittica.
Siamo nel 1970: il 7 e l’8 ottobre una alluvione devastante a Genova, con fango e acqua travolse la città, causando molte vittime e sfollati, e sommergendo centinaia di automobili, soprattutto Fiat, che furono poi raccolte e affondate intenzionalmente nel mare di Varazze (Savona) per creare barriere artificiali, un’operazione ecologica promossa da Fiat e Lega Navale. Le auto, spesso Fiat 850 e 128, divennero un “cimitero sommerso”, parte del paesaggio ligure dopo l’evento, testimoniando la furia dell’alluvione che inghiottì le vie cittadine.
La fretta sul da farsi fece eseguire su ogni automezzo, prima dell’inabissamento, una bonifica rapida dei mezzi da carburante e lubrificante. Una storia dimenticata che ancora oggi mina i fondali di un patrimonio naturale dal valore incalcolabile.
Potete trovare il racconto di Mauro Salucci qui:

























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