«Genova vista dal mare è una delle cose più belle del mondo» – Guy de Maupassant descrivendo la Superba

Tanti artisti sono passati da Genova innamorandosene. Non è certo grazie a me che lo scoprite. Però le frasi di Henri Rene Albert Guy de Maupassant mi son ricapitate sotto mano qualche oretta fa e… non potevo certo privarvene!


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L’artista (vissuto nell’Ottocento), viaggiò spesso in Italia. Si innamorò perdutamente, come tantissimi turisti moderni, di molti scorci sul mar ligure e mar mediterraneo. Parlò di tanti luogi al Sud, fra tutti la Sicilia, ma si espresse anche per la Liguria ed in particolare della Superba.

«Genova vista dal mare è una delle cose più belle che si possano vedere al mondo. La città si innalza in fondo al golfo, come se uscisse dai flutti, ai piedi della montagna. Lungo le due coste che si arrotondano intorno a lei per racchiuderla, proteggerla e accarezzarla, vi sono quindici cittadine, serve e vassalle, che riflettono nell’acqua le case dai colori chiari. A sinistra della loro grande patrona ci sono Cogoleto, Arenzano, Voltri, Pra, Pegli, Sestri Ponente, San Pier d’Arena; a destra, Sturla, Quarto, Quinto, Nervi, Bogliasco, Sori, Recco, Camogli, ultima macchia bianca sulla punta di Portofino, che chiude il golfo a sud est. Sopra al suo immenso porto, Genova si stende sui primi mammelloni delle Alpi, che si innalzano dietro, curvi e allungati in una gigantesca muraglia. Sul molo, la torre alta e quadrata del faro, detto ‘la Lanterna’, sembra una candela smisurata».