ATTENZIONE LEGGI BENE TUTTO PER CAPIRE DI CHE SI TRATTA.
Lezione serale #13 Invexendo “Perchè t’impari un pò di parole cosi quando vieni a trovarci sai come interpretare..”

Anno nuovo si ricomincia anche con le lezioni serali come promesso 🙂
Dopo ieri sera una parte di Genova sarà invexendata mentre l’altra no.
Invexendo è proprio quella parola giusta che non ci capacitiamo perchè non esiste in italiano.
Va a spiegare al meglio quella condizione di euforia, allegria misto ad agitazione. Ovviamente come ogni parola zeneize può essere interpretata in millemila modi diversi.
Se una persona è “invexendata” può essere inteso come: a) agitata, positivamente, ma comunque frenetica e spesso da frenare b) contenta, “che non sta più nella pelle”. c) confusa / innamorata (fuori controllo)
invexendoL’invexendo può essere visto positivamente e negativamente (anche se andiamo a forzare un pò il termine nel secondo caso).
Positivamente: “non star più nella pelle”, felicità, allegria smisurata. Negativamente: fretta, frenesia, troppa sicurezza in qualcosa. A chi di noi non sara mai capitato di sentir dire “sei troppo invexendato, sta attento”. Può essere infatti tradotto anche “confusione“/”scompiglio”, però a quest’ultimi due io preferirei di più la parola “ambaradan” di cui parleremo in futuro (spoiler)…
Possiamo usare anche la forma “fa troppo invexendo” per riferirci ad un vestito troppo appariscente. Oppure possiamo usarlo per dire “innamorato”, in modo molto intenso:  “o l’è invexendou d’unn-a figetta”.
Si pronuncia: Invesjendo.
Curiosità: Mi è stato raccontato più volte che la parola in questione vien da “veuggia” = voglia. L’introduzione con “in” sta per molti a significare un rafforzamento. “ha talmente voglia nel far quel qualcosa” che potremmo dire ” l’è tanto inveuggia che l’è invexendou!” quindi semplicemente “invexendou”.
State attenti dunque: l’invexendo è bello, ma a piccole dosi!

Se vedemmo zueni!