Tratto da una storia… non molto vera (e nel caso, invece, lo fosse… non mi stupirebbe! 😂)

Un genovese entra in una banca di New York e chiede di parlare con un impiegato addetto ai prestiti, dicendo di doversi recare a Genova per un mese e che aveva bisogno di un prestito di 2 mila dollari.
Il funzionario ovviamente gli comunica che la banca richiede alcune forme di garanzia per concedere un prestito. Così il genovese allora tira fuori le chiavi di una Ferrari che era parcheggiata in strada di fronte alla banca. Il genovese consegna anche il libretto di circolazione e i documenti dell’assicurazione.
Il funzionario accetta di ricevere l’auto come garanzia collaterale del prestito. Il direttore della banca e i suoi funzionari si fanno quattro risate alle spalle di un genovese che utilizza una Ferrari da 250 mila dollari come garanzia di un prestito di 2 mila dollari.
Un impiegato della banca si mette alla guida della Ferrari e la parcheggia nel garage sotterraneo della banca.



Quattro settimane più tardi il genovese ritorna in banca, restituisce i 2 mila dollari e paga gli interessi pari a 9 dollari e 41 centesimi.
Il solito funzionario gli chiede: “Gentile Signore, siamo veramente lieti per averla avuta come cliente e questa operazione andata molto bene.
Però, ci deve scusare: siamo un po’ confusi. Abbiamo assunto qualche informazione sul suo conto e ci siamo resi conto che lei è un miliardario.
Quello che ci chiediamo è perché lei si sia dato la pena di chiedere un prestito per 2 mila dollari?”

Risposta:

Belin secondo lei dove posso trovare al centro di New York un posto dove parcheggiare per un mese la mia Ferrari per 9 dollari e 41 centesimi e sperare di ritrovarla al mio ritorno?