• Testaroli della Lunigiana  sono un'antica preparazione tipica della zona dell'antica città di Luni (oggi corrispondente al territorio della provincia di Massa e Carrara).  Il loro nome deriva dal contenitore di argilla o ghisa che viene arroventato sul fuoco, sul quale si versa la pastella e nel quale avviene la prima fase della loro cottura.  Sono a base di farina di grano (ma anticamente erano fatti certamente col farro), acqua e sale.
  • La salsa di pinoli è una salsa tipica ligure praticamente sconosciuta ai più. Si tratta di una variante della più famosa salsa di noci utilizzata con i pansoti. L'utilizzo dei pinoli nella cucina ligure è spesso ricorrente nelle ricette sia dolci che salate. Questo si deve alla particolare conformità del territorio che crea le condizioni perfette per i pini che li producono. La salsa di pinoli ha in realtà diversi usi, può essere infatti abbinata anche a carni o pesce, non solo pasta fresca. Un consiglio: a noi genovesi piacciono i sughi molto densi ma se la ritieni troppo densa puoi aggiungere un cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta. E assoluatmente mai cuocere questa salsa utilizzarla semrpe a crudo.
  • La salsa di noci, insieme al pesto genovese, è un autentico portabandiera della cucina ligure nel mondo, tanto da diventare prodotto agroalimentare tipico (PAT).
     
    E' conosciuta soprattutto per la sua cremosità e il suo incredibile gusto. L'abbinamento ideale è con la pasta fresca ripiena di verdura, in particolare con i pansoti, tipici ravioli di magro ripieni di erbette o spinaci dalla forma particolare.
    Un consiglio: a noi genovesi piacciono i sughi molto densi ma se la ritieni troppo densa puoi aggiungere un cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta. E assoluatmente mai cuocere questa salsa utilizzarla semrpe a crudo. Utilizzo gourmet: abbinata a fesa di tacchino arrosto o con prosciutto cotto può essere inserita in tartine o deliziosi minipanini.
  • Prescinsêua tradizionale, cagliata fresca dal sapore acidulo caratteristico: ingrediente indispensabile per preparazioni tipiche liguri come la torta pasqualina.  Formaggio unico, una tradizione tenuta ancora viva unicamente grazie a piccole produzioni. Con la Prescinsêua servirai ai tuoi ospiti una vera rarità gastronomica, perfetta per creare originali antipasti, gustose tartine o accompagnare ingredienti pregiati come il salmone affumicato. L.Y.L.A.G. Virtus nasce a Genova nel 1952 specializzandosi nella lavorazione di specialità casearie, come yogurt e panna. Ormai trentennale è la riscoperta di un ingrediente locale e tipico come la Prescinsêua, una tradizione ancora viva anche grazie a realtà come Virtus che la promuove e la propone nella sua forma originale.
  • Prescinsêua tradizionale, cagliata fresca dal sapore acidulo caratteristico: ingrediente indispensabile per preparazioni tipiche liguri come la torta pasqualina.  Formaggio unico, una tradizione tenuta ancora viva unicamente grazie a piccole produzioni. Con la Prescinsêua servirai ai tuoi ospiti una vera rarità gastronomica, perfetta per creare originali antipasti, gustose tartine o accompagnare ingredienti pregiati come il salmone affumicato. L.Y.L.A.G. Virtus nasce a Genova nel 1952 specializzandosi nella lavorazione di specialità casearie, come yogurt e panna. Ormai trentennale è la riscoperta di un ingrediente locale e tipico come la Prescinsêua, una tradizione ancora viva anche grazie a realtà come Virtus che la promuove e la propone nella sua forma originale.
  • Pansotti Pansòti liguri sono una pasta ripiena diffusa in tutta la regione ma tipica di Recco, simile ai ravioli. Il loro nome deriva dal fatto che la pasta ha un aspetto panciuto. I Pansotti sono una ricetta relativamente recente, presentata per la prima volta nel 1961 al festival gastronomico di Genova Nervi ed un piatto che era considerato molto adatto al periodo della Quaresima in quanto a base di magro.  Hanno sapore pieno, pastoso, morbido e si sposano alla perfezione con la Salsa di Noci ligure, che ne sottolinea al meglio le fragranze agresti.  Il prodotto fresco si conserva 3 giorni in frigorifero, può essere congelato e consumato entro 1 mese circa.
  • Il Pandolcino genovese in scatola regalo è perfetto come pensiero, un presente semplice ma goloso. Il pandolce genovese è il dolce della tradizione ligure per le feste di natale. Un pane dolce ricco di canditi e frutta secca, fragrante e che si scioglie in bocca ad ogni morso. Un dolce molto aromatico e profumato.
  • Il Pandolce genovese viene consumato tipicamente durante le festività natalizie. Con la nostra ricetta abbiamo riconciliato molte persone a questo dolce della tradizione genovese. Secondo la tradizione quando lo si apre, una fetta va tenuta da parte per i poveri e una per il il 3 febbraio, San Biagio. Ne esitono due versioni: Alto e Basso. Il formato alto è quello più antico, dove il pandolce veniva lievitato naturalmente e con tempi di preparazioni molto lunghi. La versione "bassa" è stata invece introdotta verso la fine del 1800, quando si iniziavano ad utilizzare i primi lieviti chimici, e questo ha fatto si che nascesse questa versione con tempi di preparazione molto più veloci. Secondo alcuni la nascita di questo pandolce si deve ad un Doge della Repubblica di Genova che bandì un concorso tra i maestri pasticceri di Genova per creare un dolce rappresentativo della ricchezza di Genova che fosse nutriente, a lunga conservazione e adatto ai lunghi viaggi per mare. Per quantitativi superiori ai 18 posso essere praticati prezzi speciali. Se siete interessati scrivete a info@palatifini.it. Formati: Basso: Alto (Disponibile da novembre a marzo):
  • Il Pandolce genovese viene consumato tipicamente durante le festività natalizie. Con la nostra ricetta abbiamo riconciliato molte persone a questo dolce della tradizione genovese. Secondo la tradizione quando lo si apre, una fetta va tenuta da parte per i poveri e una per il il 3 febbraio, San Biagio. Ne esitono due versioni: Alto e Basso. Il formato alto è quello più antico, dove il pandolce veniva lievitato naturalmente e con tempi di preparazioni molto lunghi. La versione "bassa" è stata invece introdotta verso la fine del 1800, quando si iniziavano ad utilizzare i primi lieviti chimici, e questo ha fatto si che nascesse questa versione con tempi di preparazione molto più veloci. Secondo alcuni la nascita di questo pandolce si deve ad un Doge della Repubblica di Genova che bandì un concorso tra i maestri pasticceri di Genova per creare un dolce rappresentativo della ricchezza di Genova che fosse nutriente, a lunga conservazione e adatto ai lunghi viaggi per mare. Per quantitativi superiori ai 18 posso essere praticati prezzi speciali. Se siete interessati scrivete a info@palatifini.it. Formati: Basso: Alto (Disponibile da novembre a marzo):
  • Il Pandolce genovese viene consumato tipicamente durante le festività natalizie. Con la nostra ricetta abbiamo riconciliato molte persone a questo dolce della tradizione genovese. Secondo la tradizione quando lo si apre, una fetta va tenuta da parte per i poveri e una per il il 3 febbraio, San Biagio. Ne esitono due versioni: Alto e Basso. Il formato alto è quello più antico, dove il pandolce veniva lievitato naturalmente e con tempi di preparazioni molto lunghi. La versione "bassa" è stata invece introdotta verso la fine del 1800, quando si iniziavano ad utilizzare i primi lieviti chimici, e questo ha fatto si che nascesse questa versione con tempi di preparazione molto più veloci. Secondo alcuni la nascita di questo pandolce si deve ad un Doge della Repubblica di Genova che bandì un concorso tra i maestri pasticceri di Genova per creare un dolce rappresentativo della ricchezza di Genova che fosse nutriente, a lunga conservazione e adatto ai lunghi viaggi per mare. Per quantitativi superiori ai 18 posso essere praticati prezzi speciali. Se siete interessati scrivete a info@palatifini.it. Formati: Basso: Alto (Disponibile da novembre a marzo):
  • Il Pandolce genovese viene consumato tipicamente durante le festività natalizie. Con la nostra ricetta abbiamo riconciliato molte persone a questo dolce della tradizione genovese. Secondo la tradizione quando lo si apre, una fetta va tenuta da parte per i poveri e una per il il 3 febbraio, San Biagio. Ne esitono due versioni: Alto e Basso. Il formato alto è quello più antico, dove il pandolce veniva lievitato naturalmente e con tempi di preparazioni molto lunghi. La versione "bassa" è stata invece introdotta verso la fine del 1800, quando si iniziavano ad utilizzare i primi lieviti chimici, e questo ha fatto si che nascesse questa versione con tempi di preparazione molto più veloci. Secondo alcuni la nascita di questo pandolce si deve ad un Doge della Repubblica di Genova che bandì un concorso tra i maestri pasticceri di Genova per creare un dolce rappresentativo della ricchezza di Genova che fosse nutriente, a lunga conservazione e adatto ai lunghi viaggi per mare. Per quantitativi superiori ai 18 posso essere praticati prezzi speciali. Se siete interessati scrivete a info@palatifini.it. Formati: Basso: Alto (Disponibile da novembre a marzo):
    • Il Pandolce genovese viene consumato tipicamente durante le festività natalizie. Con la nostra ricetta abbiamo riconciliato molte persone a questo dolce della tradizione genovese.Secondo la tradizione quando lo si apre, una fetta va tenuta da parte per i poveri e una per il il 3 febbraio, San Biagio. Ne esitono due versioni: Alto e Basso. Il formato alto è quello più antico, dove il pandolce veniva lievitato naturalmente e con tempi di preparazioni molto lunghi. La versione "bassa" è stata invece introdotta verso la fine del 1800, quando si iniziavano ad utilizzare i primi lieviti chimici, e questo ha fatto si che nascesse questa versione con tempi di preparazione molto più veloci. Secondo alcuni la nascita di questo pandolce si deve ad un Doge della Repubblica di Genova che bandì un concorso tra i maestri pasticceri di Genova per creare un dolce rappresentativo della ricchezza di Genova che fosse nutriente, a lunga conservazione e adatto ai lunghi viaggi per mare. Il pandolce genovese nel formato Alto è disponibile solo nei periodi invernali, indicativamente da novembre a marzo. Per quantitativi superiori ai 18 posso essere praticati prezzi speciali. Se siete interessati scrivete a info@palatifini.it. Formati: Basso: Alto (Disponibile da novembre a marzo):