Sampdoria – Crotone 1-2 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 20′ Schick (S), 67′ Falcinelli (C), 80′ Simy (C),

Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Dodò (72′ Regini), Skriniar, Silvestre, Bereszynski; Praet (68′ Djuricic), Torreira, Barreto (83′ Ricky Alvarez); Bruno Fernandes; Quagliarella, Schick. All. Giampaolo.

Crotone (4-4-2): Cordaz; Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella; Rohden (58′ Stoian), Barberis, Crisetig, Nalini (79′ Acosty); Trotta (74′ Simy), Falcinelli. All. Nicola

Arbitro: Nicola Rizzoli della sezione di Bologna

Ammoniti: 60′ Praet (S), 62′ Ceccherini (C), 78′ Ferrari (C), 83′ Falcinelli , 83′ Torreira (S),

Eccoci al consueto appuntamento, curato da Andrea, con il pagellone di Sampdoria – Crotone!

PUGGIONI 7: si conferma essere non solo il secondo portiere della Serie A, ma anche di essere nettamente più bravo del collega Viviano nelle uscite. Incolpevole e impotente sui gol.

SILVESTRE 6: partita pulita, per vie centrali non fa passare quasi nulla. Rischia di commettere un presunto rigore nel primo tempo ma la sua esperienza e scaltrezza la fanno da padrone
SKRINIAR 6.5: ormai gli riesce talmente facile risolvere quello che è il suo compito che spesso è chiamato anche a fare il lavoro dei suoi compagni mettendo pezze e toppe a più non posso. Nonostante ciò viene addirittura richiamato più volte da Gianpaolo e lui giustamente con un gesto lo manda a quel paese.
DODO’ 5.5: esile e fragile come una foglia secca in pieno autunno, traballa in difesa ma soprattutto nel secondo tempo fa intravedere buone cose in fase di spinta. A meno di problemi di tenuta atletica, che sarebbero comunque ingiustificabili, non si spiega il cambio con Regini nel secondo tempo.
REGINI 3: entra e fa un bel cross, poi però sul secondo gol del Crotone non si vede nemmeno comparire nel televisore con la telecamera a campo largo.
BEHRESZINSKY 5: il ragazzo deve capire che il calcio italiano non è quello polacco e che l’intelligenza tattica è un requisito fondamentale. Voto basso in considerazione del fatto che di fronte non aveva di certo dei fenomeni.
TORREIRA 6.5: l’ultimo ad arrendersi e a darsi per vinto. Soffre un po’ nel secondo tempo ma continua ad essere il re incontrastato nel numero di palloni recuperati. Leone.
PRAET 5.5: tanti buoni spunti soprattutto nel primo tempo anche se sui contrasti dovrebbe metter su pure lui un po’ più di massa muscolare e non andare per terra ad ogni minimo contatto. Prende una traversa, ma è anche vero che in quella occasione poteva e doveva fare sicuramente meglio.
BARRETO 5: partita assolutamente grigia e anonima seppur condita da qualche buon recupero, ma niente di più.
BRUNO FERNANDES 2: oltre a non aver tarato i piedi prima di scendere in campo con l’’inevitabile risultato di sbagliare quasi tutti i passaggi e le sponde, rimane totalmente estraneo dal gioco ( se di gioco si può parlare) della Samp, non prova mai a smarcarsi o ad allargarsi e spesso finisce col pestarsi i piedi coi suoi compagni di reparto. Non sarebbe sbagliato pensare di poterlo vendere a fine stagione.
RICKY ALVAREZ 1: Gianpaolo lo butta dentro per recuperare il risultato…e lui……….scivola in terra come un sacco di patate
DJURICIC 5: l’unico modo per ricordarsi che ha fatto parte anche lui di questa partita, è andare a leggere le pagelle.
QUAGLIARELLA 5.5: inizia con un bolide centrale insidiosissimo, poi però cala alla distanza e nel secondo tempo per tentare il “solito” gol fuori dagli schemi spreca l’occasione che avrebbe chiuso la partita. Deve accettare il fatto che ora c’è qualcun’altro che sta ubriacando il pubblico a suon di EuroGol, e badare di più alla sostanza.
SCHICK 10 : segna con una magia assoluta degna di entrare nella storia dei gol più belli mai realizzati. Ricordate il gol di Bergkamp ai tempi dell’Arsenal contro il NewCastle ?? Bene quello di oggi credo sia ancor più bello…ma a causa di questa sconfitta rischia di rimanere un ricordo solo nelle menti dei sampdoriani. Quando poi serve una palla mostruosa a Praet che purtroppo poi spedirà sulla traversa, sembra Cristiano Ronaldo a 20 anni. Realizza altri 2 gol pazzeschi da antologia che però vengono giustamente annullati per fuorigioco. Ora che Messi e Ronaldo iniziano ad andare verso l’età pensionabile, potrebbe diventare lui l’attaccante più forte del mondo. Fenomeno.
GIANPAOLO 2 +

COMMENTO: Non mi interessa della situazione dei cugini. L’unica cosa che provo è una estrema rabbia per essere stati umiliati in casa da una squadra che quasi sicuramente l’anno prossimo militerà nella serie cadetta. E qui vi blocco di nuovo: no, i ragazzi in campo pur non avendo obiettivi non si sono certo risparmiati e non hanno mai tirato indietro la gamba. Il risultato è figlio solo ed esclusivamente del signor Gianpaolo che incarna perfettamente il prototipo di allenatore mediocre e perdente. Lo dimostra il fatto che la Samp anche all’andata con le ultime della classe non ha mai vinto e ha sempre faticato. E’ bastato un Nicola qualsiasi per capire che seppur con una rosa modestissima bastava insistere un po’ sulle fasce laterali per mandare a rotoli il non-gioco gianpaoliano. La Samp per la terza giornata consecutiva subisce gol da calcio d’angolo, reti che sono figlie di una difesa a zona improponibile in alcune circostanze e che non genera i tanto famigerati “blocchi” che si devono attuare in area di rigore. Gianpaolo è stato incapace di chiudere la partita quando andava chiusa, di gestirla quando andava gestita, e di recuperarla quando andava recuperata. Tutto questo però cari blucerchiati non accade da oggi, accade da sempre. La fortuna del sosia di Gasparri però è stata avere a disposizione una rosa con tanti giocatori di qualità che spesso hanno da soli risolto la partita con qualche bella giocata, oppure ancora una serie di episodi che ben ricordiamo che hanno fruttato vittorie insperate con alcune big del nostro campionato. Un tecnico che in conferenza stampa la butta su un fattore di motivazioni invece di provare a fare un po’ di sana autocritica su ciò che nel suo sistema di gioco non funziona e andrebbe migliorato. Fino a qui le vittorie sono 12…ma sono 12 anche le sconfitte….e vi ricordo che Gianpaolo in carriera ha sempre chiuso i suoi campionati e le sue esperienza con il numero di sconfitte più alto rispetto a quello dei pareggi e delle vittorie, e non mi stupirebbe affatto se anche quest’anno, a spese purtroppo dei blucerchiati, riuscisse a ripetere questo triste traguardo.