Dopo le pagelle di Genoa – Atalanta di Cillo che puoi legger cliccando qui, eccoci all’appuntamento con il pagellone blucerchiato a cura di Andrea

INTER-SAMPDORIA 1-2 

MARCATORI: 35′ pt D’Ambrosio (I); 5′ Schick (S), 40′ st (rig.) Quagliarella
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Ansaldi; Gagliardini (1’st Kondogbia), Brozovic; Candreva, Banega (21’st Eder), Perisic (33’st Joao Mario); Icardi. (Carrizo, Andreolli, Palacio, Biabiany, Sainsbury, Santon, Murillo, Nagatomo, Gabriel Barbosa). All. Pioli
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Sala (16’pt Bereszynski), Silvestre, Skriniar, Dodo’ (25’st Regini); Linetty, Torreira, Barreto; Bruno Fernandes (16’st Alvarez); Quagliarella, Schick. (Puggioni, Falcone, Simic, Palombo, Praet, Pavlovic, Cigarini, Djuricic, Budimir). All. Giampaolo
ARBITRO: Celi di Bari
NOTE: spettatori 45mila circa. Ammoniti: Brozovic, Miranda. Angoli: 16-2 per l’Inter. Recupero: 2′; 3′
PAGELLE

 VIVIANO 7.5: ormai il fatto che pari tutto il parabile e anche qualcosina in più non fa più notizia. E’ battuto soltanto da una deviazione sfortunata. Garanzia.
SKRINIAR 7.5: fa letteralmente andare in tilt Icardi, a tal punto da fargli fallire l’unica vera clamorosa occasione gol. Roccia.
SILVESTRE 8: sempre più il vero leader del reparto difensivo: la crescita di Skriniar è anche merito suo e oggi ha pure il merito di aver propiziato con uno stacco di testa da manuale il gol del momentaneo pareggio blucerchiato. Imperioso.
DODO’ 5.5: per la serie “a volte ritornano”..ma sarebbe meglio non tornassero mai. L’unica sua arma è la velocità con cui dovrebbe quantomeno tenere il passo degli esterni interisti ma lui concede sempre troppo spazio come in occasione del primo gol. Inconcepibile poi che, alla sua età, dopo pochi minuti della ripresa accusi subito i crampi, quando alcuni suoi compagni ultra-trentenni corrono come matti fino al 95esimo. Sfaticato.
SALA 10 : gli bastano pochi secondi per assestarsi subito su quello che sarebbe stato il suo voto a fine partita, ovvero tra il 3 e il 4, fortunatamente però ha un lampo di genio e fa l’unica cosa buona per l’Unione Calcio Sampdoria: farsi male e togliersi dai piedi il prima possibile. Finalmente.
(BERESZYNSKY 6.5): non sarà un fenomeno, ma è sicuramente meglio di tutti gli altri terzini attualmente in rosa. Entra subito in partita chiudendo tutti gli spazi e offre anche qualche buon cross in fase offensiva. Lodevole.
(REGINI 5): entra e subito si dimentica di Candreva che non ci punisce solo grazie all’imprecisione di Icardi. Sente che però la sufficienza potrebbe essere alla sua portata stavolta e prova a prendersela con una sortita offensiva che termina però in maniera a dir poco goffa e ridicola. Solito.
TORREIRA 6.5: nel primo tempo patisce un po’ la fisicità dei nerazzurri anche se nella ripresa esce bene fuori offrendo anche momenti di prelibato Tiki Taka. Motorino.
LINETTY 6: anche lui parte malino, finisce però in crescendo seppur non offrendo sicuramente una delle sue migliori prestazioni. Ha il merito di non scoraggiarsi mai. Caparbio.
BARRETO 6: tanto impreciso nel primo tempo quanto attento e meticoloso nel secondo, improvvisa un po’ di Tiki Taka pure lui e, non si sa per quale miracolo divino, ma gli riesce pure bene. Benedetto.
(RICKY ALVAREZ 6): sarà che viene messo in campo proprio contro la sua ex Inter, però questa volta non fa per niente male, anzi dialoga molto spesso ottimamente di prima e calcia molto bene la punizione da cui poi scaturisce il calcio di rigore. Meglio tardi che mai.
BRUNO FERNANDES 6.5: fatica ad essere coinvolto nella manovra e spesso risulta evanescente. Nei singoli episodi però è determinante, prima con un perfetto diagonale che si stampa sul palo e avrebbe meritato miglior sorte e poi fornendo uno splendido cross nell’occasione del pareggio. Migliorato.
QUAGLIARELLA 7: corre come un dannato, nel primo tempo prende un palo incredibile rischiando di fare un gol “dei suoi”. Nella ripresa conferma subito di avere il piede caldo con una potente e pericolosa conclusione sui piedi di Handanovic. Trasforma il rigore decisivo con una sassata sotto alla traversa senza paura. Inesauribile.
SHICK 8.5: Campione MONUMENTALE.
GIANPAOLO 7 (+ Commento): Fa storcere il naso la scelta di schierare Dodò ma soprattutto quella di continuare a far giocare Sala e tenere in panca Bereszynsky. La fortuna però oggi pare essere dalla sua: Sala si fa male dopo pochi minuti e Dodò ha la resistenza di un lombrico. Il resto lo fanno una difesa granitica e un reparto offensivo fortissimo tecnicamente. Ha il merito di aver insegnato a palleggiare bene ai suoi a centrocampo, ma la sensazione è, soprattutto con Schick là davanti, che se la Samp osasse mettere qualche cross in più in mezzo, potrebbe essere ancor più pericolosa.
Dove finiscono i meriti dell’allenatore e dove iniziano quelli dei calciatori? Credo che a questa domanda potremo rispondere meglio l’anno prossimo, anche se vi invito a fare tutti una riflessione. Se la Samp soprattutto nel girone di andata non avesse regalato tutti quei punti alle ultime della classe ( Pescara, Crotone, Palermo)… bene, finite voi, come meglio credete, questo pensiero.