GENOA-TORINO 2-1

MARCATORI Rigoni (G) al 31′ p.t.; Simeone (G) al 9′ e Ljajic al 44′ s.t.

GENOA (3-4-2-1) Lamanna; Biraschi (dal 21′ s.t. Ntcham), Burdisso, Gentiletti; Lazovic, Veloso, Cofie, Laxalt; Rigoni (dal 18′ s.t. Munoz), Palladino; Simeone (dal 15′ s.t. Pandev). (Rubinho, Zima, Pinilla, Cataldi, Hiljemark, Beghetto, Morosini, Pellegri, Ninkovic). All. Juric.
TORINO (4-2-3-1) Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Avelar; Acquah (dal 16′ s.t. Maxi Lopez), Baselli ( dal 17′ p.t. Lukic); Iturbe (dal 23′ s.t. Falque), Ljajic, Boyé; Belotti. (Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, Molinaro, Barreca, Gustafson, Valdifiori, Lukic, Obi). All. Lombardo.
ARBITRO Guida di Torre Annunziata.
NOTE ammoniti Rigoni (G), Rossettini (T), Ljajic (T), Veloso (G), Boye (T).
Eccoci alle solite pagelle di Cillo, admin della pagina facebook Passione Genoa

Grazie per questa vittoria, ma ora via la maglia e tutti fuori dal BELINO. Si conclude finalmente questo calvario che ci ha fatto venire il mal di mare e il mal di vivere, tra vittorie incredibili contro le big e figuracce inguardabili contro i fanalini di coda. Due derby persi, mercato disastroso, esoneri random e presidente che abbandona la nave che affonda. Per fortuna l’equipaggio (Gradinata Nord) ha remato con mezzi di fortuna e il solito grande cuore per aiutare i mozzi e gli scorfani attaccati alla chiglia a portare quella barca disastrata, una volta fiero galeone, fino alla riva della salvezza. Grazie anche al Pirata che stava al comando del timone. Passando alla partita, prima di tutto un saluto ai tifosi granata che hanno un cervello per non dimenticare e un cuore per tifare. Sul campo abbiamo visto finalmente un Genoa gagliardo e aggressivo, cosa che fa arrabbiare ancora di più pensando alle passeggiate domenicali che abbiamo visto durante l’anno. Rigoni e Simeone mettono la firma finale sulla salvezza e mandano in immeritata vacanza un gruppo di semi-professionisti di cui non sentiremo la mancanza, aldilà di chi rimarrà o meno. Il gol di Ljajic non cambia l’equilibrio di una gara comunque dominata da un Genoa motivato, grintoso e combattente. Infine tre menzioni speciali: una a Moretti e una Falque per l’emozione palpabile sui loro visi rivolti alla Nord e, soprattutto, al giudice di porta sotto la Nord che ha suggerito all’arbitro il fallo su Lazovic dal quale poi è nato il gol dell’1-0! Una standing ovation alla Gradinata Nord, alla quale in molti devono delle scuse, per il tifo incessante e la respinta dei giocatori a fine partita.

LE MIE PAGELLE:

LAMANNA 5: non esce mai e quando lo fa uccide Biraschi.
BIRASCHI 6,5: rischia la vita su Lamanna, appunto, ma sfodera una prestazione tutta grinta e tacchetti disinnescando Ljajic e Belotti.
BURDISSO 6: qualche spazzata utile e la giusta attenzione su Belotti. Speriamo non rinnovino il contratto.
GENTILETTI 6,5: limita bene Iturbe e non sbaglia troppi lanci come al solito.
LAZOVIC 6: sufficienza solo per il fallo guadagnato, per il resto si mangia almeno tre cross facili facili anche se azzecca il passaggio per Simeone.
COFIE 7,5: si destreggia bene in dribbling e regge l’urto di Acquah (Acquah e Cofie, poi sigaretta e via). Ok, merito 7,5 anche io per la battuta.
VELOSO 7: stringe i denti per non lasciare la squadra in inferiorità e azzecca il cross decisivo.
LAXALT 7: quando ne ha voglia, come oggi, corre ed è imprendibile.
RIGONI 8: metà della vittoria ha la sua firma, non solo per il gol di rapina ma per l’intervento spacca-Baselli che mette subito le cose in chiaro.
PALLADINO 6: partita di sacrificio ma ora sarebbe il caso di mettersi la giacca e la cravatta.
SIMEONE 7: non azzecca uno stop nemmeno piangendo, ma si fa trovare pronto per “l’eurogol di tacco” che porta la vittoria.
PANDEV 6,5: tiene bene la posizione e viene accolto da un giusto boato.
MUNOZ 6: partecipa al fortino.
NTCHAM sv: bella “rouleta” in mezzo al campo, ma col cavolo che ti do la sufficienza.

JURIC
10: ok, è un Mister troppo passionale per vivere una realtà come quella Genoana, infatti spesso viene espulso e spesso decide più col cuore che col cervello. E’ pieno di difetti e gli manca esperienza. Ma è lui il primo ad aver creduto, pianto e lottato per questa salvezza, per cui a lui va tutta la nostra riconoscenza. Poi sarà quel che sarà, ma grazie a lui è ancora Serie A.
[Cillo]