• Il Pandolce genovese viene consumato tipicamente durante le festività natalizie. Con la nostra ricetta abbiamo riconciliato molte persone a questo dolce della tradizione genovese. Secondo la tradizione quando lo si apre, una fetta va tenuta da parte per i poveri e una per il il 3 febbraio, San Biagio. Ne esitono due versioni: Alto e Basso. Il formato alto è quello più antico, dove il pandolce veniva lievitato naturalmente e con tempi di preparazioni molto lunghi. La versione "bassa" è stata invece introdotta verso la fine del 1800, quando si iniziavano ad utilizzare i primi lieviti chimici, e questo ha fatto si che nascesse questa versione con tempi di preparazione molto più veloci. Secondo alcuni la nascita di questo pandolce si deve ad un Doge della Repubblica di Genova che bandì un concorso tra i maestri pasticceri di Genova per creare un dolce rappresentativo della ricchezza di Genova che fosse nutriente, a lunga conservazione e adatto ai lunghi viaggi per mare. Per quantitativi superiori ai 18 posso essere praticati prezzi speciali. Se siete interessati scrivete a info@palatifini.it. Formati: Basso: Alto (Disponibile da novembre a marzo):
  • Amaretti di Sassello Rossi – 400 gr

    11,60
    Gli amaretti del Sassello sono un piccolo dolce della tradizione ligure a base di mandorle dolci e amare ma senza farina. La ricetta nasce nell'800 dove i contadini liguri e piemontesi usavano piantare alberi di mandorlo vicino a casa sia per abbellire il giardino che per raccogliere i frutti. Quando l'albero fioriva e dava i suoi frutti la produzione di mandorle andava ben oltre al fabbisogno familiare per cui, da buoni liguri, i sassellesi cercarono una soluzione adeguata creando l'amaretto. Da allora la ricetta è rimasta sostanzialmente invariata. Il nome Amaretti deriva dall'utilizzo di armelline, ovvero il nocciolo interno delle pesche ed albicocche, dal gusto molto amaro che ben si contrastavano al gusto dolce della mandorla.
  • Gli amaretti del Sassello sono un piccolo dolce della tradizione ligure a base di mandorle dolci e amare ma senza farina. La ricetta nasce nell'800 dove i contadini liguri e piemontesi usavano piantare alberi di mandorlo vicino a casa sia per abbellire il giardino che per raccogliere i frutti. Quando l'albero fioriva e dava i suoi frutti la produzione di mandorle andava ben oltre al fabbisogno familiare per cui, da buoni liguri, i sassellesi cercarono una soluzione adeguata creando l'amaretto. Da allora la ricetta è rimasta sostanzialmente invariata. Il nome Amaretti deriva dall'utilizzo di armelline, ovvero il nocciolo interno delle pesche ed albicocche, dal gusto molto amaro che ben si contrastavano al gusto dolce della mandorla.
  • Prescinsêua tradizionale, cagliata fresca dal sapore acidulo caratteristico: ingrediente indispensabile per preparazioni tipiche liguri come la torta pasqualina.  Formaggio unico, una tradizione tenuta ancora viva unicamente grazie a piccole produzioni. Con la Prescinsêua servirai ai tuoi ospiti una vera rarità gastronomica, perfetta per creare originali antipasti, gustose tartine o accompagnare ingredienti pregiati come il salmone affumicato. L.Y.L.A.G. Virtus nasce a Genova nel 1952 specializzandosi nella lavorazione di specialità casearie, come yogurt e panna. Ormai trentennale è la riscoperta di un ingrediente locale e tipico come la Prescinsêua, una tradizione ancora viva anche grazie a realtà come Virtus che la promuove e la propone nella sua forma originale.
  • Prescinsêua tradizionale, cagliata fresca dal sapore acidulo caratteristico: ingrediente indispensabile per preparazioni tipiche liguri come la torta pasqualina.  Formaggio unico, una tradizione tenuta ancora viva unicamente grazie a piccole produzioni. Con la Prescinsêua servirai ai tuoi ospiti una vera rarità gastronomica, perfetta per creare originali antipasti, gustose tartine o accompagnare ingredienti pregiati come il salmone affumicato. L.Y.L.A.G. Virtus nasce a Genova nel 1952 specializzandosi nella lavorazione di specialità casearie, come yogurt e panna. Ormai trentennale è la riscoperta di un ingrediente locale e tipico come la Prescinsêua, una tradizione ancora viva anche grazie a realtà come Virtus che la promuove e la propone nella sua forma originale.
  • La salsa di noci, insieme al pesto genovese, è un autentico portabandiera della cucina ligure nel mondo, tanto da diventare prodotto agroalimentare tipico (PAT).
     
    E' conosciuta soprattutto per la sua cremosità e il suo incredibile gusto. L'abbinamento ideale è con la pasta fresca ripiena di verdura, in particolare con i pansoti, tipici ravioli di magro ripieni di erbette o spinaci dalla forma particolare.
    Un consiglio: a noi genovesi piacciono i sughi molto densi ma se la ritieni troppo densa puoi aggiungere un cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta. E assoluatmente mai cuocere questa salsa utilizzarla semrpe a crudo. Utilizzo gourmet: abbinata a fesa di tacchino arrosto o con prosciutto cotto può essere inserita in tartine o deliziosi minipanini.
  • Le lasagne sono un formato di pasta fresca sottile a riquadri più o meno regolari, che vengono cucinate in forno o lessate, e condite o farcite in svariati modi. L'origine delle lasagne risale addirittura ai greci e ai romani, che le consumavano con legumi e formaggio.  Le lasagne genovesi sono ottime con il ragù classico; provale anche con zucchine e taleggio, pesto e ricotta, radicchio e speck. Il prodotto fresco si conserva 3 giorni in frigorifero, può essere congelato e consumato entro 1 mese circa.
  • I ravioli sono un prodotto tipico della cucina italiana. Si possono descrivere come ritagli di pasta ripiegati in forme diverse a contenere un ripieno che varia da regione a regione.  I ravioli alla genovese sono tipicamente consumati a Natale e nei giorni di festa, e conditi con un sugo di carne chiamato "tocco".  Il prodotto fresco si conserva 3 giorni in frigorifero, può essere congelato e consumato entro 1 mese circa.
  • Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, diffuso in tutto il mondo e preparati con diversi ingredienti. I piu diffusi in Italia sono quelli preparati con farina e patate, sono di forma tondeggiante o cilindrica e vengono consumati dopo averli lessati in acqua o brodo e conditi in tantissimi modi diversi.  Gli gnocchi un piatto molto semplice e sostanzioso che si adatta ad ogni tipi di condimento. Provateli con il pesto, sughi di pomodoro, con panna, zafferano o anche al forno con ragù e besciamella.  Il prodotto fresco si conserva 3 giorni in frigorifero, può essere congelato e consumato entro 1 mese circa.
  • Testaroli della Lunigiana  sono un'antica preparazione tipica della zona dell'antica città di Luni (oggi corrispondente al territorio della provincia di Massa e Carrara).  Il loro nome deriva dal contenitore di argilla o ghisa che viene arroventato sul fuoco, sul quale si versa la pastella e nel quale avviene la prima fase della loro cottura.  Sono a base di farina di grano (ma anticamente erano fatti certamente col farro), acqua e sale.
  • Pansotti Pansòti liguri sono una pasta ripiena diffusa in tutta la regione ma tipica di Recco, simile ai ravioli. Il loro nome deriva dal fatto che la pasta ha un aspetto panciuto. I Pansotti sono una ricetta relativamente recente, presentata per la prima volta nel 1961 al festival gastronomico di Genova Nervi ed un piatto che era considerato molto adatto al periodo della Quaresima in quanto a base di magro.  Hanno sapore pieno, pastoso, morbido e si sposano alla perfezione con la Salsa di Noci ligure, che ne sottolinea al meglio le fragranze agresti.  Il prodotto fresco si conserva 3 giorni in frigorifero, può essere congelato e consumato entro 1 mese circa.
  • Trofiette di Recco fresche – 1 KG

    8,00
    Le trofiette o trofie sono un tipo di pasta alimentare tipica della cucina ligure, di forma allungata, sottile e ritorta. La loro forma caratteristica viene ottenuta sfregando piccoli pezzi di pasta della dimensione di una nocciola sul palmo della mano sinistra, utilizzando di taglio il pollice della destra. Ritenute originarie della zona tra Camogli e Bogliasco, in provincia di Genova, in dialetto locale indicano gli "gnocchi".  Ottime con il pesto alla genovese, si possono condire con Salsa di Noci o di pinoli e sughi di pomodori, specialmente di pesce.  Il prodotto fresco si conserva 3 giorni in frigorifero, può essere congelato e consumato entro 1 mese circa.

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