Belin ti ho sgamato! Pe piaxei puoi rimuovere Adblock dal sito del Mugugno Genovese? Il sito sopravvive solo grazie alla pubblicità che inserisco. Tra l\'altro è TUTTA certificata Google e questo non crea alcun danno o porta alcun virus. (e ci vuole pure parecchio per ottenere questo privilegio da Google) A te non costa nulla e, così facendo, anche a me non costerà... Pe piaxei :) Se non sai come levarlo contattami e ti guido passo passo. Grassie!

 

Benvenuti nella Bottega online del Mugugno Genovese

Qui potrete trovare tutte il ravattame che il M.G. è riuscito a preparare per voi! 

Il pesto, se non volete cattarvelo online, potete trovarlo anche in Via Cesarea 21R, dal negozio di Rossi!

  • Il famoso aglio che si digerisce come una caramella, disponibile stagionalmente. A Vessalico, minuscolo Comune dell'Alta Valle Arroscia nell'entroterra di Albenga e, in particolare, nelle frazioni più alte e meno abitate, si coltiva un aglio antico. Detto rosso di Vessalico, ha un sapore intenso e leggermente piccante e, soprattutto, un'estrema conservabilità. I contadini della zona si tramandano i bulbi da generazioni, assieme alla tecnica di coltivazione e a quella di confezionamento. Le teste di aglio non vengono recise dalla pianta, né mondate del ciuffo, ma confezionate in lunghe trecce (reste): le teste, essiccate e selezionate in base alla dimensione, vengono intrecciate a coppie di due.  Un'operazione che si può svolgere soltanto la sera e la mattina, quando l'aglio è umido e le foglie non si spezzano. Le piante non recise, mantenute in ombra, continuano a nutrire l'aglio e a mantenerlo sano e profumato anche otto, dieci mesi dopo la raccolta. L'aglio di Vessalico è ingrediente fondamentale per un piatto tradizionale della gastronomia locale: l'ajè, una maionese condita con olio extravergine di oliva e aglio schiacciato nel mortaio, uno dei tanti eredi della medioevale agliata.
  • Basilico Genovese DOP fresco in mazzi Se stai cercando proprio il basilico genovese DOP con ogni buona probabilità vuoi preparare del gran pesto genovese, come lo facciamo dalle nostre parti... e se sbagli il basilico sei spacciato! Per esempio, quando il pesto si ossida rapidamente la colpa è del basilico, che è stato "cresciuto" male. Tranquillo: non è questo il caso! Uso e conservazione Una volta che ti sono arrivati i tuoi mazzi di basilico genovese DOP, come procedere? Lava le foglie e poi asciugale senza ansia con la carta monouso, stai solo attento a non pressarle troppo. Ma se non avete intenzione di utilizzare il basilico subito, le alternative che vi consigliamo sono due e differiscono dalla preparazione per cui poi vi servirà il basilico. Se siete amanti del pesto dopo aver lavato e asciugato attentamente le foglie preparate una base per questa salsa con olio e sale, ponetelo in un vasetto di vetro temperato chiuso e congelatelo. Al momento dell’utilizzo non dovrete far altro che scongelare la base del pesto e aggiungere il resto degli ingredienti: parmigiano, pecorino, aglio e pinoli tritati. Se invece volete utilizzarlo non in salsa lavate e asciugate bene dai residui d’acqua le foglie, poi adagiatele su una teglia rivestita di carta stagnola e mettetele in freezer per due ore circa. Dopodiché basterà mettere delicatamente le foglie congelate in un contenitore ermetico e lasciarlo nel congelatore per poi prenderne la quantità che vi occorre quando vi serviranno. NB. Il basilico arriva fresco ogni mercoledì mattina e spedito immediatamente per mantenere inalterate le proprietà organolettiche della pianta. Pertanto verranno evasi gli ordini pervenuti entro lunedì sera, altrimenti necessariamente si passerà alla settimana successiva.
  • Il pecorino Fiore Sardo è uno dei sette ingredienti tradizionali del vero pesto genovese! Il pecorino Fiore Sardo è prodotto con latte delle pecore sarde autoctone nelle province di Nuoro, Sassari e Cagliari.  Deve il suo nome al fatto che anticamente veniva prodotto utilizzando caglio vegetale, da qui il nome "fiore".  Caratteristiche Il Fiore Sardo ha una forma cilindrica, con il tipico scalzo bombato "a groppa di mulo" alto fino a 15 cm, il peso è variabile tra 1,5 e 4 kg.  Il colore della crosta è giallo carico, e tende a diventare più scuro con la stagionatura fino ad assumere un colore marrone. La pasta è dura, bianca o giallo chiaro e senza occhiature, il sapore è più o meno piccante a seconda del grado di maturazione. Il Fiore Sardo può essere mangiato al naturale fino a 2-3 mesi di stagionatura, oltre può essere impiegato in cucina oppure in abbinamento a miele, marmellate o frutta.
  • La Focaccia Genovese – 1 KG

    15,00
    La focaccia genovese autentica, arriva a casa tua! ( IN TUTTA EUROPA!) Cosa fare per tutti quei zeneixi (e non solo) vincolati ad una vita al di fuori dalla Superba, piena di false-focacce impresentabili ed alte 50cm? Quanto avrebbero desiderato, nei periodi in "esilio" dalla Patria,  di poter ricevere a casa, in 24h, una bella slerfa de fugassa? In collaborazione con Palatifini.it ti offriamo un’esperienza unica, fino adesso riservata solo a chi aveva la fortuna di trovarsi nella nostra amata Zena! Inoltre, per “aiutare” tutti gli inesperti in materia, all’interno della spedizione verrà inserita una cartolina con alcuni “trucchi” per render la fugassa come fosse appena sfornata e molto altro!
  • Mortaio in marmo bianco di Carrara con pestello in legno di faggio lavorato a mano necessario per la preparazione di salse quali il Pesto Genovese, ma non solo. Dimensioni: Diametro Esterno: 14 cm Diametro Interno: 9 cm Altezza: 8 cm Profondità: 6 cm Pestello: 15 cm Peso: 1,5 kg Sono disponibili su richiesta eventuali altre dimensioni di mortaio:
  • Mortaio in marmo bianco di Carrara con pestello in legno di faggio lavorato a mano necessario per la preparazione di salse quali il Pesto Genovese, ma non solo. Dimensioni: Esterno: 16 cm Diametro Interno: 11 cm Altezza: 9 cm Profondità: 7 cm Pestello: 18 cm Peso: 2,2 kg Sono disponibili su richiesta eventuali altre dimensioni di mortaio:
  • Un vero e proprio mortaio in marmo bianco di Carrara con pestello in legno di faggio. Il 18 cm è la misura ufficiale utilizzata nel Campionato Mondiale di pesto al Mortaio. Dimensioni: Diametro Esterno: 18 cm Diametro Interno: 12 cm Altezza: 10 cm Profondità: 8 cm Pestello: 21 cm Peso: 3,5 kg Sono disponibili su richiesta eventuali altre dimensioni di mortaio:
  • Mortaio in marmo bianco di Carrara con pestello in legno di faggio lavorato a mano necessario per la preparazione di salse quali il Pesto Genovese, ma non solo. Dimensioni: Diametro Esterno: 20 cm Diametro Interno: 13 cm Altezza: 11 cm Profondità: 9 cm Pestello: 21 cm Peso: 4,5 kg Sono disponibili su richiesta eventuali altre dimensioni di mortaio:
  • Mortaio in marmo bianco di Carrara con pestello in legno di faggio lavorato a mano necessario per la preparazione di salse quali il Pesto Genovese, ma non solo. Dimensioni: Diametro Esterno: 7 cm Diametro Interno: 4,5 cm Altezza: 4 cm Profondità: 2,5 cm Pestello: 7 cm Peso: 250 gr. Sono disponibili su richiesta eventuali altre dimensioni di mortaio:
  • Olio extravergine d'oliva Taggiasca di qualità superiore lavorato usando solo le migliori olive di varietà taggiasca, accuratamente selezionate. Il gusto è dolce con note di mandorla. Il profumo aggraziato lo fa risaltare come condimento per crudi e piatti dal sapore delicato. La spremitura a freddo è uno dei metodi meccanici per l'estrazione dell'olio e non comprende alcun trattamento chimico. Con la spremitura a freddo le olive vengono macinate con grosse ruote in pietra, che muovendosi molto lentamente frantumano i frutti senza farne salire la temperatura e quindi senza alterare il sapore e le proprietà organolettiche dell'olio così estratto.
  • Il Parmigiano Reggiano DOP Bonati è stato scelto da Stefania Moroni, appassionata ricercatrice alimentare e figlia di Aimo e Nadia Moroni del noto ristorante stellato milanese, per la famosa ricetta "spaghetti al cipollotto di Tropea con peperoncino fresco e Parmigiano Reggiano Bonati di 5 anni". Uno dei piatti-culto del loro ristorante.  Da oltre 40 anni l'Azienda Agricola Bonati Giorgio di Basilicanova (PR) produce Parmigiano Reggiano solo con il latte delle proprie mucche di razza frisona italiana. Le mucche sono nate, allevate e cresciute nel loro piccolo allevamento e si nutrono di fieno stabile centenario, che contiene erbe ed essenze oggi sconosciute e introvabili nei prati di semina piu' recente, quindi di miscele di cereali, mais, orzo e soia. Tutto il ciclo di lavorazione è rigorosamente artigianale.  Il caseificio è certificato “Uno En Iso 9002” e la stagionatura è di 26-32 mesi ma anche di 3-4-5-6-7 anni.  Il risultato è straordinario:sapore pieno, consistenza perfetta, soddisfazione incomparabile.
  • l suo nome scientifico è Pinus Pinea.  Probabilmente originario del vicino oriente, è stato diffuso fin dall'antichità in tutti i paesi del Mediterraneo. I Pinoli sono un ingrediente fondamentale nella preparazione del pesto.