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Lezione serale #11 “Perchè t’impari un pò di parole cosi quando vieni a trovarci sai come interpretare..”

La Crêuza (o creusa, crœza; pronuncia krøːza) Questa volta non è una parola con mille significati, da usare nelle frasi per comunicare un’emozione, sentimento o altro. Sta volta è un’emozione e basta. Sono un pò il simbolo della nostra personalità: Ripide, scorbutiche, ma che conducono direttamente al mare. creuzaIl pavimento è rigorosamente in ciotoli o mattonato, con la “schiena d’asino” di solito per evitare che diventino un pantano totale. Le puoi trovare un pò in tutta la Liguria, improvvise come nei paesini sulle colline o a ripetizione come in quel di Camogli. Spesso il termine viene generalizzato ed usato come “vicolo”, sbagliando poichè molti dimenticano l’esistenza della parola Caroggi, ma ne parleremo un’altra volta. Se ricordo bene, crêuza starebbe inoltre ad indicare le increspature che il vento forma sul mare, ma anche le striature più profonde degli scogli.
Hanno sempre avuto fascino, malinconia e romanticismo. Come non citare Crêuza de mä di Fabrizio De Andrè, canzone simbolo di quell’essere gente di mare che tanto ci piace. Vi lascio appunto con la canzone, forse il modo migliore per chiudere la serata.

Se vedemmo zueni!

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