Ad Oregina/Righi abbiamo anche questo. Vi riporto in fondo a questo articolo alcune foto, pubblicate da Giovanni D’Antonio, una grotta chiamata “Grotta della Dragonaria” (Tanna da Dragunea).

Una cavità situata nel comprensorio del Peralto – non molto lontano dal locale “La Polveriera” e sotto il forte Begato!

Sul web ho trovato ben poche informazioni a riguardo. (Solamente a questo link QUI)

DESCRIZIONE

La cavità è facilmente percorribile senza attrezzatura alcuna fino a quello che è stato per anni il sifone terminale.
Da qui in periodi di siccità è possibile oltrepassare il sifone, strisciando per una ventina di metri in una galleria quasi comletamente allagata che lascia spazio appena sufficiente per poter respirare.
In alto a sinistra dietro i depositi di fango defluisce l’ acqua che percorre perennemente la grotta e causa il sifonamento di questo tratto. Durante la stagione invernale l’ acqua in eccesso percorre invece il tratto iniziale della Dragunea uscendo dall’ ingresso principale.
Il sifone condice una salettina molto fangosa per poi proseguire ancora fino ad un punto dove la grotta cambia completamente aspetto.
La galleria si fa ora più ampia, concrezionata e priva di fango.
La grotta curva ora a sinistra per immettersi in un tratto caratterizzato da profonde vaschette.
Dopo pochi metri, una nuova curva a destra costringe ad immergersi fino alla vita in una vaschetta concrezionale che porta ad una galleria piuttosto alta larga circa un metro ancora percorsa dall’ acqua.
Qui occorre risalire in contrapposizione per poi proseguire orizzontalmente fino ad arrivare grazie ad un passaggio quasi verticale ad a due passaggi sovrapposti dove si erano interrotte le esplorazioni fino al 2006.
Il passaggio inferiore è un po’ più agevole ma conduce ad una profonda vascetta concrezionale che costringe ad un bagno quasi completo.
Oltre la galleria si allarga e prosegue rettilinea fino al lago che si trova in corrispondenza di una sala quasi circolare alta circa 7 metri.
Per ora questa sala rapresenta il punto più ampio della Grotta.Risalendo sul soffitto si intravede alla sommità tra le colate stallattitiche una possibile prosecuzione portroppo per ora impraticabile. Oltre la sala sulla destra la galleria continua allagata fino astringere in una alta fessura percorsa dall’acqua .
ITINERARIO

Si raggiunge in auto il parco del Peralto di Genova (monte Righi) e si parcheggia nei pressi del locale “La Polveriera”.
Partendo dal cancello di ingresso di quest’ultimo si scende per circa mt. 30 la stradina asfaltata e si imbocca l’evidente sentiero sulla destra.
Lo si percorre per circa mt. 200, finchè non inizia a salire e ad allargarsi, quindi si prende la diramazione a destra ed in ripida salita.
La biforcazione è segnata su di una roccia a terra poco visibile (freccia nera con nome della cavità).
Si sale per una distanza complessiva di circa mt. 130 (in linea d’aria) ed un dislivello di mt. 50, seguendo la debole traccia di sentiero da noi in parte rinfrescata.
Poco prima di attraversare una grossa lastra di roccia, si scende a precipizio (a sinistra) nel letto di un corso d’acqua, spesso secco, e ci ritrova dinnanzi al discreto ingresso della grotta.
Informazioni aggiuntive

 

POSIZIONE:

Latitudine 44°26’08.1” N

Longitudine 8°55’23.3” E

Passiamo ora alle foto della misteriosa grotta e… ringraziamo Giovanni per aver condiviso su Facebook questa chicca!

Qualcuno possiede informazioni più dettagliate a riguardo? Sarebbe interessante scoprire qualcosa di più su sta meraviglia e soprattutto… se fosse ancora visitabile!