Prima di pubblicare questa minisaga di articoli, ma più in generale tutto il Blog in sé, ho sprangato la porta, mascherato l’IP, la provenienza del dominio e molto altro, in modo tale da non esser invaso da una mandria di #senzamare inferociti. (Che poi vi amo tutti, non esisteste io starei a mangiare la polvere a Deffe sperando nell’accensione della fontana per un po’ d’acqua ogni tanto)

Questo era quell’articolo che “mancava” sul MG. Ho pensato a lungo se farlo per esteso, per punti, sotto forma di lettera e mille altri modi diversi. Poi l’ho scritto, di getto, senza rileggerlo, come sempre! Chiameremo con G il Genovese ed M il Bausc… il Milanese e prometto che sarò il più imparziale possibile. Non preoccupatevi: l’autoironia è il punto chiave del Ligure, quindi belliqueti che ce ne cho sia per voi che per i miei compatrioti.

Le differenze tra il “Gabibbo” ed il “Bauscia
(Che poi se mi dai del Gabibbo impazzisco, ma passi per stavolta così da usare uno stereotipo anche per noi per non farvi sentire in minoranza)



  • AL BAR

M – In 1,5 secondi riesce a ordinare, prendere 3 giornali diversi, caricare le mail sul cellulare (già controllate la prima volta dopo il wakeup) e impazientemente porgere 2 Euro per pagare. Un rapido cenno di saluto ai “soliti volti” e via in office dopo aver dato l’occhio ai titoli principali dei quotidiani-chiave della giornata. Il tutto si conclude nel giro di 5 minuti scarsi. Testina, mica c’è tempo da perdere.
G – “Ooooobelin Franco com’è? Vegni chi che se pigemmo un caffe primma de loua!” 20 minuti dopo, con la gazzetta in mano: “Belin hai visto o Zena hai visto quant’a faeto?” – “Eh no, mi tifo o Doia”! – “Oh belin che schifo”. 10 minuti di insulti dopo:  “va ben, anemmo… ci tocca lavorare! Barista quant’è?” – “1,20!” – “E da quando il caffè vien più di un euro? Diamo i ciocchi oh.”

  • AL SUPERMERCATO

M – E’ pronto, ha solo 7,5 minuti per parcheggiare, comprare ciò che ha ordinato la moglie in una pratica lista su whatsup e arrivare in tempo alle ore 20:29 ad un apericenatop . Taaaaaaac, preso tutto in tempo, con un leggero anticipo alla cassa automatica e taaaaaac in auto prima dei tempi stabiliti. Faaantastico.
G – “Alua Gianna, tanto non mi far sta lista coscì lunga che tempo che ho finito di leggerla s’è fatta una coda alla cassa che levati. Poi belin proprio ora dobbiamo andarci? Tra un’ora ci son le previsioni del meteo di Achille Pennellatore oh…  che vuoi farmele perdere?” Dopo 20 minuti di indecisione, la moglie si rassegna e accompagna il VEL uomo che, entrando nel supermercato (si perché per noi è supermercato e bon) perde l’orientamento come fosse dentro l’armadio di Narnia. Il bilancio è tragico: DUE ORE di ricerca. Ricerca? Sì: e qual è il prezzo più conveniente, e qual è la marca più affidabile, “ma sarà il caso?”, “no no quello no l’è da catta, paghi anche l’aria del sacchetto belin” e altre vicende simili. Spesa fatta. Coda infinita, ma… colpo di coda finale: “Stia lì che c’ho i bollini da completare per l’omaggio eh!”

  • GIRARE IN CITTA’ / GIRETTO WEEKEND

M – Click. Si apre il Garage. Click. S’accende l’auto. Taaac. Si va, o in città-ufficio o mare-vacanza. Navigatore:”Par-tenza, stai guidando verso Var-igotti, tempo previsto di DUE-ORE- VENTI-TRE-MINUTI” – “Seeh figa, in un’ora massimo ci siamo, due curve e taaac. Cazzodicestonavigatore. Va la oh“. La situazione è analoga per l’ufficio, lasciando il navigatore in sottofondo per un itinerario dell’ultimo momento per evitare il traffic. Efficienza no?
G – “Beeeelin ma piove? Oh sempre così”… E prendi la moto, e metti la cerata e asciuga la cerata e poi dove me la metto. Un travaggio infinito. “Scusa ma prendi la macchina no?” – “Ma cosa, che il tempo di uscire dal posteggio c’è già coda da qui a Recco” – “Va be, declina sull’autobus, almeno viaggi all’asciutto” – “Autob… cheee? Cos’è?”
G bis – Giretto vacanziero. “Andiamo al mare Camogli, Zoagli o qualche posticino così?” – Alua… se vuoi andare andiamo, ma NIENTEAUTOSTRADA, possibilmente moto e siamo in spiaggia per le 8 che belin dopo c’è la ressa delle salsicceumane condensate in 1metroquadro. No no, declinerei più per una pizza in spiaggia verso le 18 quando si levan dalle balle tutti sti qua e almeno parcheggio la moto a 1 metro dal mare.



  • Organizza la VACANZA di CAPODANNO

M – “Alura, è facile. Booking, Trivago, o qualche travelsite e troviamo subito la solution no?” – “Ma cosa dici giargianaaa? Ho casa a Courma, sloggio la family e facciamo party sulle piste no?”. Tempo impiegato per organizzare: 1 giorno massimo (per accordare tutte le people necessarie).
G – Oh belin dobbiamo organizzare la vacanza. – “Mia che ho letto quella roba dei coupon che ti fan degli sconti che levati! Ne hai sentito parlare?” –  “Ma al massimo ti fan dei ciocchi che levati, altro che sconti!” – “Ok niente Coupon. Che ne dici della casa a Prato che ha mia nonna?” – “Belin ci sta, quanto viene però lo skipass?” – “Eh credo sui 30 franchi.” – “Belin alua seguo che mi vendon manco col binocolo… Francooo ti ghe l’è sempre a casa a Toriggia?” – “Scie!” – “Ben, prenotata per 20 persone dal 30 Dicembre.” – “Si ma ci son 5 letti e basta!” – “E va be ci stringiamo no?” Tempo impiegato per organizzare: 1 mese, minimo (per convincere solo il padrone di casa)

  • AL RISTORANTE

M – Ovviamente la “location” dev’esser “top”, mica siamo giargiana noi ehh! Localino, aperitivino, poi taaac a tavola e via senza pensarci su. Per il conto, no problem, un gesto alla cameriera ed è tutto a posto. Non facciamo troppo tardi che domani si deve fatturare già di mattino presto! 
G – “Mìa senti, pensavo… Andiamo dalla gianna che fa tutto a 10Euro stasse? Belin l’ultima volta ci ha riempito come damigiane, secondo me ne val la pena!” – “La Gianna ci sta de longo! Ben, mi puoi passar a prender tu che son miscio di benzina?” – “E ti pareva. Va ben, facciamo 19 da te che è sin tardi, sennò dopo perdiamo il posticipo di campionato.” Dopo essersi rimpinguati per bene: “Oh, dieci a testa, ma te ti sei preso anche il dolce brutto luddrego quello te lo paghi eh!” – “Belin ci mancherebbe giova. Scia scuse, quanto o le vegne o doçe?” – “Son quattroecinquanta” – “Eh si belin, cos’è d’oro sta torta? Oh, dalla Gianna mai più eh”

Se vuoi altre situazioni, scrivile nei commenti che provvederemo fito (fast, per i bauscia) ad inserirli in un Capitolo 2!
Inoltre, se vuoi dar un occhio ad altri articoli del M.G, ti consiglio di dar un’occhiata qui sotto! Buon divertimento, se vedemmo zueni!