Il Tunnel Subportuale: finalmente qualcosa si muove!

Arriva la notizia: il Decreto ministeriale n. 1/2026 approva il progetto esecutivo del Tunnel Subportuale di Genova.

Il rendering mostra la Lanterna abbracciata da un parco che sembra uscito da un depliant di New York… Ma siamo a Genova, anche meno belin.

Da 700 Milioni a… Non Sappiamo Dove Andremo a Finire

Il progetto era stato concepito per costare 700 milioni di euro. Poco dopo? Arriva la prima sorpresa: 900 milioni. Poi, ad agosto 2025, la sindaca comunica ufficialmente in Consiglio Comunale che Autostrade per l’Italia ha raggiunto il colpo di teatro finale: il costo è schizzato a 1 miliardo e 129 milioni. Stiamo parlando di un aumento di oltre il 60% rispetto al prezzo iniziale o sbaglio?

Alua in sostanza cos’è sto tunnel?

Siamo di fronte a un’opera ambiziosa e senza precedenti in Italia: una galleria stradale sotterranea a doppia canna per un totale di 4,2 chilometri, di cui 3,4 interamente in galleria sotto il mare. Robe che in Norvegia sono all’ordine del giorno, ma da noi… fantascienza! Tanto che la critica maggiore è quella del “eh ma si allaga!” come se la laurea di un ingegnere fosse acquistabile tramite un commento su facebook… ma tralasciamo questo argomento, sul quale è meglio stendere un velo pietoso e passiamo a qualcosa di più concreto.

Il diametro di scavo è di circa 16 metri, la profondità massima raggiunge i 45 metri sotto il fondo marino, e sarà il quarto tunnel al mondo per ampiezza del diametro.

  • Progettisti: Coinvolto Renzo Piano Building Workshop.
  • Collegamento diretto: Nodo San Benigno (A10/A7) a ponente col quartiere Foce a levante, bypassando il caos portuale. (dovrebbe uscire dalla casa del milite ignoto, giusto?)
  • Apertura prevista: Agosto 2029, se tutto fila liscio come l’olio, quindi prevedo un apertura nel 2050, minimo…

E qui nasce il dilemma che divide la città: la realizzazione del tunnel implica anche la demolizione di una sezione della sopraelevata, la celebre Aldo Moro che dal 1963 divide il centro dal mare? Oppure andanno in simbiosi? Non è certo un dettaglio da poco: è come dire che per curare una ferita vi farò un nuovo buco accanto. La sopraelevata è ormai parte dell’identità di Genova (anche se criticata), e la sua demolizione ha scatenato dibattiti furibondi tra urbanisti, cittadini e comitati.

Cosa aspettarsi ora?

Tecnicamente, con l’approvazione del progetto esecutivo, inizia davvero la fase realizzativa. I cantieri dovrebbero imprimere un’accelerata verso l’apertura al traffico prevista nel 2029. Ci saranno anni di lavori, di traffico deviato, di aree della città in trasformazione. Soprattutto alla Foce, dove diverse realtà locali hanno già manifestato preoccupazione per le conseguenze del cantiere. Dagli torto belin?

E poi, naturalmente, dovremo scoprire se il tunnel sarà davvero la soluzione ai problemi di viabilità di Genova, o se sarà un’opera faraonica il cui costo avrà escluso gli investimenti che avrebbero effettivamente potuto cambiare la città. Però, si sa’, coi se’ e coi ma…

Nel frattempo, la sopraelevata rimane lì, panoramica e controversa, in attesa di scoprire quale sarà il suo destino.

E noi genovesi continuiamo a pagare i pedaggi, come sempre.