Eccoci qui al pagellone del derby, creato dai nostri due superfan Cillo e Andrea!

Hiljemark, Cofie (38’ st Taarabt), Ntcham (45′ + 1 st Morosini), Laxalt; Simeone, Pinilla. A disposizione: Zima, Rubinho, Cataldi, Beghetto, Brivio, Gentiletti, Edenilson, Biraschi, Rigoni. Allenatore: Mandorlini

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Torreira, Linetty; Fernandes (30’ st Praet); Muriel (42’ st Djuricic), Quagliarella (22’ st Schick). A disposizione: Puggioni, Simic, Dodò, Bereszynski, Pavlovic, Palombo, Cigarini, Alvarez, Budimir. Allenatore: Giampaolo

ARBITRO: Orsato di Schio

MARCATORI: 26’ st Muriel (S)

NOTE: Ammoniti: Cofie (G), Pinilla (G), Ntcham (G), Burdisso (G), Sala (S), Barreto (S), Muriel (S), Viviano (S). Espulsi: -. Angoli: 5-2 per il Genoa. Recupero: 1’ pt, 4′ st

GENOA 
PAGELLONE E COMMENTO –  Cillo Passione Genoa
I vincitori hanno sempre ragione e gli sconfitti devono leccarsi le ferite e riflettere. Una partita oggettivamente brutta, bloccata e decisa nell’unico modo possibile: un errore individuale. Primo tempo discreto, con qualche folata sulle fasce favorita da un’inspiegabile precisione sui lanci di Burdisso, vanificati tuttavia dalla pochezza tecnica di Laxalt e Lazovic o dall’apatia delle nostre punte. Nella ripresa Giampaolo rinforza le fasce e domina il campo fino al gol di Muriel, che segna un gol uguale a quello che si era divorato Simeone nel primo tempo. Penso che sarebbe stato ingiusto pareggiare questa partita, perché questa squadra non merita di essere ricordata per nulla di vagamente positivo: un gruppo di giocatori così abulici, disinteressati e dalle polveri completamente bagnate non si ricordava da anni. La squadra esce sconfitta, noi tifosi saremo quelli a dover pagare per l’ennesima figuraccia partorita da chi dovrebbe rappresentarci in campo ma domani sarà nella propria villa a prendere il Sole o a scorrazzare senza patente per le vie della Liguria. Ah, davvero pensavate che questa squadra avesse carattere solo perché ha recuperato miracolosamente 4 punti con due gol nel finale? Le difese di Bologna e Empoli erano sportivamente morte, stasera che c’era da giocarsi qualcosa non siamo riusciti a creare pericoli di nessun genere. Ricordo a tutti che ora andremo a Milano ad affrontare un Milan infuriato e poi arriverà a Marassi l’Atalanta di Gasperini, desideroso di fare una carneficina a Marassi per vendetta verso il suo ex datore di lavoro (che probabilmente nemmeno ha visto il derby, essendo a Dubai con Jerry Calà o sotto la scrivania di Galliani a sbucciarsi le ginocchia come sua abitudine). Al Genoa non restano che i tifosi, ma permettetemi di dire che l’unico che ne esce sempre vincitore è proprio il Presidentissimo migliore dai tempi di Neanderthal, perché se la situazione è questa dobbiamo solamente guardarci allo specchio e ammettere che siamo noi ad aver permesso che si verificasse questo scempio.
LE MIE PAGELLE:
LAMANNA 5,5: incolpevole sul gol, ma ogni volta che la palla viaggia in area di rigore dà la sicurezza di uno spaventapasseri.
MUNOZ 5: un difensore normale avrebbe portato via la carriera a Muriel lanciato a rete, per cui anche se la colpa grossa non si può far finta di niente.
BURDISSO 6: primo tempo da regista (e questo la dice lunga), non se la cava nemmeno male. Nella ripresa affonda come il resto della squadra.
IZZO 6,5: l’unico giocatore di calcio in Rosa, che infatti verrà prontamente rinchiuso a Guantanamo in isolamento.
LAZOVIC 3: con la sua ragazza flirta bene, la spoglia con maestria ma quando è il momento di concludere non riesce a centrare il buco. Metafora delle sue azioni con (perdonatemi il prossimo termine) cross.
HILJEMARK 5,5: messo accanto a Cofie e Ntcham sembrava Gerrard. Ma purtroppo era solo Hiljemark.
COFIE 4: un giocatore che non riesce a stoppare un pallone senza toccarlo sette volte non merita la Serie A.
NTCHAM 0: mi ero preoccupato, sembrava esser diventato un giocatore di calcio. I due tiri ad occhi chiusi con cui ha inquadrato le porte avversarie (e che, ironia della sorte, ci hanno salvati) avevano illuso, stasera ci ha ricordato di essere ancora quello delle palle perse di Genoa-Palermo 3-4, oppure quello senza patente che è stato fermato non una ma cinque volte.
LAXALT 2: corri, corri, continua a correre… e non fermarti finché non arrivi a quel paese.
PINILLA 4: il pensionato più tatuato d’Italia.
SIMEONE 3: da Cholito a Ciolla il passo è breve. Spara in bocca a Viviano un gol fatto e sparisce dal match, probabilmente per preservare le energie in vista della cessione estiva.
PALLADINO 5: ah, i bei tempi della gioventù, come sono lontani.
TAARABT 6: quasi quasi poteva entrare verso le 2 di notte, grande Mister! MOROSINI sv: deve smetterla di fare l’amore con le mogli degli allenatori, altrimenti giocherà sempre meno dei soliti 30 secondi. MANDORLINI 5: nel primo tempo la sua tattica di impedire il gioco altrui sembrava reggere. Poi Giampaolo, che non sarà Mourinho ma non è nemmeno scemo, schiera una squadra più presente sulle fasce nella ripresa e di fatto fa scacco matto al collega. La pochezza della panchina non deve essere un alibi, dopo i miracoli delle prime due partite si è dimostrato limitato e poco lucido. Aveva un’occasione di guadagnare la fiducia dell’ambiente e l’ha persa. Ci salveremo solo perché ci sono 4 squadre inguardabili, ma che tristezza…
[Cillo]

SAMPDORIA
PAGELLONE e COMMENTO – Andrea

Abbiamo vinto il derby meritatamente. Siamo felici. Abbiamo 41 punti in classifica e l’ottavo posto non sembra più così inarrivabile. Siamo felici. Ferrero e Romei hanno detto che ci rinforzeremo ancora e che l’anno prossimo faremo ancora meglio. Siamo felici. Abbiamo vinto 2 derby di fila in serie A dopo 57 anni che non accadeva. Siamo felici. La Genova calcistica in questo momento è davvero solo BLUCERCHIATA. Siamo felici. Il basilico continua a crescere sempre più copioso sulle fasce. Siamo felici.

Viviano 6: Viene centrato in pieno da un tiro di Pinilla, poi inizia ad annoiarsi a tal punto che, pur di lasciare anche lui la sua impronta sul derby, decide di farsi scioccamente ammonire e squalificare per la partita contro la Juve.
Regini 6: Gioca un primo tempo sui suoi livelli , ovvero da bassa Lega Pro, ma nella ripresa si accorge che in tribuna c’è il caro vecchio Sinisa e per paura di essere appeso al muro una seconda volta sfodera un secondo tempo dignitoso.
Sala 4.5: Mr Insufficienza corona il derby come meglio non potrebbe fare: inizia subito perdendo dopo pochi secondi un pallone pericolosissimo e poi sfodera il suo repertorio migliore composto da lanci verso nessunno, cross direttamente sul fondo, ammonizione gratuita, velocità massima di corsa equivalente ad un triciclo a pedali. Ha pure il merito di far apparire super la prestazione di Laxalt.
Silvestre 6.5: a dire il vero non deve faticare molto. Partita pulita senza sbavature.
Skriniar 7: Oltre a giganteggiare in difesa, si prende pure le responsabilità delle due zavorre Regini e Sala che si appoggiano continuamente su di lui per far ripartire la manova doriana.
Linetty 7: Finalmente riecco il Linetty che avevamo conosciuto ed apprezzato i primi mesi di campionato: polmoni, corsa e anche un pizzico di qualità che non guasta mai fanno di questo centrocampista un giocatore fondamentale in moltissime situazioni.
Barreto 5.5: Impegno, corsa e buona volontà non mancano di certo. Questo però non è stato di certo il suo derby. Troppi palloni persi e passaggi sbagliati, ha comunque il merito di provarci.
Torreira 6.5: Combatte come al solito su tutti i palloni e dimostra che partite come il derby siano pane per i suoi denti. Personalità da vendere.
Bruno Fernandes 5.5: esile…troppo esile. In un derby ci vogliono le spalle larghe, lui invece cade ad ogni minimo contatto e Orsato giustamente gli ricorda che il calcio è uno sport da uomini e non da ballerine. Prova a creare i presupposti per azioni pericolose ma quasi sempre invano. Non gioca male…ma neanche bene, e da lui è lecito attendersi qualcosa di più. I piedi ci sono, la massa muscolare un po’ meno.
Quagliarella 6.5: va almeno 2 volte vicino al gol ed è sempre nel vivo della manovra offensiva. Pare davvero un giocatore rinato a tal punto che a volte eccede un pochino nel tentare numeri tanto spettacolari quanto difficili e a volte sarebbe meglio se si limitasse nel fare le cose semplici.
Muriel 7.5: Un palo e un gol che decide il derby. Scatenato.
Schick 8: Ok stavolta non ha segnato, ma in un derby complessivamente abbastanza noioso e tecnicamente davvero povero, è la luce che illumina il campo, è il simbolo di tutto ciò che di bello può offrire il calcio, è classe cristallina, è colui che ti ripaga dei soldi del biglietto. SUNTUOSO.
Gianpaolo 6: la sua squadra nel primo tempo viene imbrigliata da quella banda di scappati di casa che si ritrova ora il genoa e questo di certo non depone a suo favore. Nella ripresa però la manifesta superiorità tecnica della Samp viene fuori seppur il gioco continui a latitare. Minimo sforzo massimo risultato.