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Inizio dicembre con ruggito invernale nel Nord Ovest visto che, per i prossimi giorni, i modelli lo vedono interessato da due diverse discese, che, proprio perchè consecutive e ravvicinate, potrebbero portare neve fino a bassa quota in Liguria.

Scopriamo insieme gli ultimi aggiornamenti, passibili come sempre in modifiche nei prossimi giorni.

LA DISCESA ARTICA: IL SERBATOIO DI ARIA FREDDA DA NORD

Domenica avremo un entrata di aria fredda frutto di una discesa di una vasta area di bassa pressione in quota (500hPa) da nord.

Questa prima fase non porterà precipitazioni in Liguria, poichè al suolo non si formerà una bassa pressione che permetterà la risalita di aria umida e instabile da sud. Sarà la classica giornata soleggiata e fredda.

Il freddo in particolare si sentirà nelle zone dell’entroterra e del Basso Piemonte più che sulla costa, riparata dalle temperature più miti del mare.

Ma saranno proprio queste temperature rigide di questa prima fase che potrebbero portare neve durante la seconda fase.

LA DISCESA ATLANTICA: LE PRECIPITAZIONI ARRIVANO IN UN CONTESTO FREDDO

Tre giorni dopo la discesa artica, in particolare da martedì sera, un nuovo vortice depressionario interesserà la Liguria.

Ma non sarà più aria puramente artica ma atlantica. E come tale tenderà a scenderere più a ovest capace a differenza della precedente di permettere la risalita di aria instabile da sud e quindi di essere foriera di precipitazioni.

Il fatto che queste due gocce fredde saranno così ravvicinate ci porta a prevedere, se la situazione non verrà stravolta, nevicate copiose nell’entroterra il giorno dell’immacolata, con quota neve tanto più bassa quanto la prima fase di domenica sarà stata capace di instaurare temperature negative nell’entroterra e nel basso Piemonte.

Cosa potrebbe cambiare nella dinamica appena prospettata nei prossimi giorni?

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