Mi perdoneranno i mille e più abitanti di Ceriana, per l’appellativo “sconosciuta“, però… Siamo oggettivi: la maggior parte dei turisti “Ceriana” non l’ha mai sentita! Al cospetto delle rinomate Apricale, Dolceacqua e compagnia cantando, Ceriana sicuramente meriterebbe ben altri riflettori. E, intanto, da oggi, ci puntiamo il nostro!


Se vuoi rimanere sempre aggiornato per tutte le novità che escono su ilmugugnogenovese.it…
Iscriviti al CANALE TELEGRAM UFFICIALE: @ilmugugnogenovese


Per il terzo appuntamento con la SETTIMANA DEL TURISMO (cos’è? CLICCA QUI), dopo Borgio Verezzi e Bussana Vecchia, vi porto alla scoperta di un ulteriore perla ponentina.

Ceriana si trova nell’entroterra di Sanremo e l’aspetto, perfettamente conservato, è quello tipico del borgo medievale: edificato ad anelli concentrici intorno alla collina (manco Minas Tirith oh!) secondo le tecniche costruttive di difesa del Medioevo ligure.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da LOVES_UNITED ☆ BORGHI (@loves_united_borghi) in data:

Tutto il complesso risalirebbe all’epoca dell’Impero romano, grazie alla famiglia Celi che fondò il paese denominandolo Coeliana. 

Tra il IX e il X secolo fu attaccata più volte dai pirati saraceni, ma proprio per la sua posizione strategica fu strenuamente difesa dai propri abitanti che – sicuri all’interno della cinta muraria – fecero dell’olio bollente un’arma micidiale gettandola direttamente addosso ai nemici dalle numerose botole presenti.

Proprio per via della loro ottima fortificazione, per secoli i Cerianaschi vennero lasciati in pace.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da DAVIDE (@davide.p_) in data:

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da DAVIDE (@davide.p_) in data:

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da Vanessa 🧿 – Marseille 🇫🇷 (@mlle_zaza) in data:

Nel 1359 l’intera zona fu definitivamente ceduta alla Repubblica di Genova, tramite la nuora di Oberto Doria, stipulando due anni dopo (1361) gli accordi tra il doge della repubblica genovese Simon Boccanegra e i territori acquisiti nel ponente ligure. Proprio a causa della loro forte indipendenza, non vedranno mai in buona luce la Repubblica di Genova, anche per via delle tasse applicate da quest’ultimi. 

Astio perenne, confermato dal fatto che ancora nel 1700 ci furono sommosse per uscire dal controllo Genovese. Fino al 1729 quando, finalmente, con una rivolta popolare si liberarono dal governo repubblicano genovese. Poco male: di lì ad una ventina d’anni sarebbe passato Napoleone, arando tutto e riportando i bollenti spiriti al loro posto.

Cosa si combina a Ceriana?

E’ nota per la produzione dell’olio extra vergine di oliva, di varietà taggiasca, per i pomodori secchi e per la salsiccia. 
E’ nota anche ai fungaioli: grazie agli splendidi boschi attorno. Pieno di neigri, porcini, la stagione autunnale vede il suo tripudio nel mix tra funghi e… castagne!

Quest’ultime danno vita al Castagnùn, dolce regale, a base di farina di castagne e principale protagonista della sagra, ad Ottobre. 

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da 🦁 O L T R ☰ (@oltrelecolonnedercole) in data:

Ok, tutto bello, però giustamente a qualcuno sarà salita la “scimmia” di andarci. Quindi passiamo alle indicazioni!

Spero di avervi messo la curiosità necessaria! E…